Via libera alla patente a ore. In caso di sospensione del titolo di guida ci sono cinque giorni di tempo per inviare l'istanza al prefetto e chiedere l'uso a «ore» della patente per ragioni di lavoro o sociali. È una delle novità introdotte nel ddl sulla sicurezza stradale dalla commissione Lavori pubblici del Senato.

Il permesso funziona per fasce orarie, per un massimo di 3 ore al giorno, in modo tale da consentire di andare e tornare dal lavoro o di accompagnare un parente, per esempio, a fare la dialisi. «La sospensione della patente – spiega Gianpaolo Vallardi (Lega nord), uno dei firmatari dell'emendamento approvato – crea ripercussioni sociali soprattutto nelle famiglie di classe sociale meno abbiente, soprattutto nelle zone dove i mezzi pubblici non ci sono, come nelle zone di montagna».

L'emendamento approvato è stato riformulato, dopo un lungo dibattito in commissione, spiega il relatore Angelo Maria Cicolani (Pdl), introducendo anche la motivazione sociale fra le possibili ragioni per ottenere il permesso «a ore» di usare l'auto. Nel corso dell'esame è stato individuato il prefetto e non il giudice di pace come referente.

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