Il Governo italiano ha varato il decreto legge con gli aiuti per la Grecia. Il piano prevede, come deciso a livello europeo, un impegno di 14,8 miliardi in tre anni. La prima tranche è di 5,6 miliardi che il Tesoro metterà a disposizione tramite anticipazioni di Tesoreria ed emissioni, senza alcun impatto sui conti pubblici.
Dal punto di vista tecnico da Palazzo Chigi spiegano che le risorse necessarie al rispetto del programma verranno reperite attraverso emissioni di titoli di Stato a medio-lungo termine. Per onorare nei tempi previsti il programma di sostegno finanziario alla Grecia il Governo ricorrerà ad anticipazioni di Tesoreria. Gli importi delle emissioni non saranno calcolati nel limite massimo stabilito dalla legge finanziaria. Tale limite verrà ridefinito dal Ministero dell'economia con le occorrenti variazioni al bilancio. I rimborsi del prestito confluiranno nel Fondo per l'ammortamento dei titoli di Stato e gli interessi destinati al pagamento degli interessi passivi sui titoli di Stato.
Il piano di salvataggio della Grecia non sarà a spese dei cittadini italiani, ha detto il ministro degli Esteri, Franco Frattini, ai microfoni di Sky Tg24. «Si tratta di un prestito: mettiamo a
disposizione della Grecia delle cifre che saranno rimborsate. Il tasso di rimborso è il 5 per cento, credibile, che permetterà di riassorbire questo che è un prestito e non un dono. Come ha detto Tremonti, il deficit italiano non aumenterà». Frattini ha ribadito che «non ci saranno contagi se l'Ue e la zona euro reagiranno come faranno oggi i capi di stato e di governo, con decisioni politiche iniziative forti. L'Italia ha già fatto la sua parte e adottato il decreto legge sugli aiuti
alla Grecia».
Il Consiglio dei ministri è iniziato oggi con quasi 2 ore di ritardo. Il premier Silvio Berlusconi ha voluto, infatti, incontrare prima il ministro dell'Economia Giulio Tremonti per parlare della situazione greca, delle turbolenze sui mercati e del vertice Ue tra capi di stato e di governo, in programma questa sera.