Via libera dell'aula della Camera al decreto legge incentivi, dopo che ieri il governo sul provvedimento aveva incassato la 32esima fiducia della legislatura. I voti a favore sono stati 305 e i contrari 240. Il provvedimento passa ora all'esame del Senato per il via libera definitivo che dovrà avvenire entro il prossimo 25 maggio, data di scadenza del provvedimento d'urgenza. Le modifiche apportate al testo presentato a fine marzo dal Governo sono di fatto quelle raccolte nel maxiemendamento presentato dall'Esecutivo. Un testo che alla fine raccoglie integralmente tutte le modifiche apportate durate l'esame delle Commisssioni Finanze e Attività produttive di Montecitorio. Eccole in sintesi.
Stretta sulle frodi internazionali. Ulteriore stretta sulle frodi internazionali con l'obbligo di comunicazione alle camere di Commercio anche dei processi di ristrutturazione aziendale (fusioni o scissioni) che investono sedi all'estero delle imprese. All'articolo due del decreto trova spazio, invece, un corposo pacchetto di modifiche al mercato dei giochi, come l'esclusione dagli obblighi di comunicazione antiriciclaggio per il lotto, le lotterie, i gratta e vinci e i concorsi pronostici come totocalcio e totogol. O ancora la norma che sposta in avanti i termini per la gara di assegnazione delle nuove licenze per le new slot e le slot di seconda generazione (le Vlt), così come la disposizione che vieta d'ora in poi l'installazione di apparecchiature (vedi totem) per il gioco on line se non in luoghi e con le modalità previste da apposita concessione. Con una norma ad hoc introdotta all'articolo 2, viene inoltre prevista, la riorganizzazione del personale del ministero dell'Economia e delle Finanze con la doppia finalità: quella di chiudere le 103 sedi provinciali delle Direzioni Territoriali dell'Economia e delle Finanze e quella di fornire personale ai Monopoli per il lancio definitivo dell'agenzia dei giochi. Una chiusura che riguarda oltre 3mila dipendenti dell'Economia che saranno ricollocati all'interno delle strutture di via XX settembre, così come ai Monopoli o ancora presso le agenzie fiscali. Su questo però i sindacati hanno annunciato battaglia.
Niente ipoteche di Equitalia al di sotto degli 8mila euro. C'è poi un pacchetto riscossione che si intreccia con le due norme sulla chiusura delle liti pendenti. Sulla riscossione si segnalano soprattutto l'impossibilità per Equitalia di iscrivere ipoteche per importi inferiori agli 8mila euro così come la rimodulazione dei capitali sociali minimi dei concessionari privati, da realizzare entro il prossimo 30 giugno, pena la cessazione di ogni incarico di riscossione.
Chiusura agevolata del contenzioso con i vecchi concessionari. Sul fronte contenzioso le modifiche introdotte prevedono la chiusura agevolata (con percentuale tutta da calcolare) del contenzioso tra vecchi concessionari della riscossioni attivi fino al 1999 e il fisco. Così come la chiusura delle liti ultradecennali pendenti in Cassazione e in Commissione tributaria centrale.
Riscritta la disciplina del 5 per mille. Sul sociale è stata invece riscritta la disciplina del 5 per mille con tanto di rifinanziamento per il 2009, scaturito dalle liti pendenti sulla riscossione. La nuova disciplina riapre le porte del 5 per mille alle fondazioni e sposta dal 30 aprile al 30 giugno prossimo il termine per completare la documentazione ai fini della ripartizione delle risorse per il 2007 e il 2008.
Estese le agevolazioni del settore tessile. Sul fronte consumi le commissioni Finanze e Attività produttive hanno esteso le agevolazioni del settore tessile anche al settore calzaturiero e a quello dei bottoni. Beneficeranno di aiuti, ma se mai verranno rifinanziati, anche le biciclette a pedalata assistita (i 20 milioni per i motorini sono già esauriti). Queste misure hanno trovato posto nel maximendamento del governo, incluse anche quelle dell'opposizione che prevedono i contributi per le imprese che utilizzano battelli compatibili nel trasporto di persone sui laghi e quella sui generatori elettrici per i rifugi alpini.
Nuovi obblighi per la manutenzione straordinaria in edilizia. Nella liberalizzazione delle opere edilizia viene introdotto l'obbligo della perizia dei professionisti in caso di manutenzione straordinaria e cadono tutti i vincoli regionali. Infine, con l'articolo 5-bis si semplifica la procedura per l'installazione di impianti Umts ai fini del completamento della banda larga.