L'utile netto consolidato di Unipol nel 2005, sulla base dei dati di preconsuntivo, è previsto in linea con i 244 milioni del 2004 (criteri Ias/Ifrs) al netto dei costi straordinari legati all'operazione Bnl e a svalutazioni di partecipazioni.
In particolare i costi relativi all'operazione Bnl sono stati integralmente contabilizzati nel 2005, mentre le plusvalenze attese dalla cessione della partecipazione a Bnp Paribas saranno di competenza del 2006. Per il 2006, l'obiettivo di raccolta assicurativa aggregata del gruppo è di 11 miliardi a fronte dei 10,7 miliardi del 2005, già in crescita del 12%, e l'utile consolidato è atteso in ulteriore, positiva crescita. Il bilancio definitivo di esercizio sarà esaminato dal cda di Via Stalingrado il prossimo 29 marzo.
La raccolta aggregata 2005 delle società del gruppo bolognese ha superato i 10,7 miliardi (+12%), di cui circa 4 miliardi nei rami danni (+2,1%) e 6,8 miliardi nei rami Vita e prodotti di investimento (+19%). In particolare la raccolta diretta di Unipol e Aurora è stata di oltre 6,5 miliardi (+11%), quella delle compagnie specializzate è stata di 0,5 miliardi (+40%) e quella delle compagnie di bancassicurazione di 3,7 miliardi (+11%). La raccolta assicurativa consolidata in base ai principi Ias/Ifrs è stata di 8,9 miliardi (+12% in termini omogenei), di cui 4 miliardi nei danni (+2,1%) e 4,2 miliardi nel vita (+46%) e 0,7 miliardi relativi a prodotti di investimento. La quota di mercato del gruppo nel 2005 è stimata in crescita rispetto al 9,5% del 2004. Per quanto riguarda le attese di raccolta per il 2006, la raccolta consolidata del gruppo è prevista in crescita a 10,7 miliardi (+20,5%) anche valutando i benefici che apporterà il consolidamento integrale di Bnl Vita a seguito dell'acquisto dell'1% del capitale già concordato con Bnp Paribas.
Nel comparto bancario nel 2005 è proseguito lo sviluppo della rete distributiva di Unipol Banca che dispone a fine anno di 250 filiali, 29 in più rispetto a fine 2004, di cui 129 integrate con agenzie assicurative, 45 negozi finanziari e 440 promotori finanziari. La raccolta diretta ha superato i 4,8 miliardi (+12%) e gli impieghi alla clientela i 3,1 miliardi (+20%). Il risparmio gestito ha raggiunto i 2,1 miliardi (+21%) e la raccolta amministrata i 21,6 miliardi (+52%). Il cda, conclude una nota, ha cooptato consiglieri Fabrizio Gillone, Massimo Masotti e Milo Pacchioni. Nella prossima riunione verrà cooptato un altro consigliere per completare la sostituzione dei quattro dimissionari.
I rumor su Unipol-Toro. Intanto non si placano in Borsa i rumor sulle ipotesi di un'Opa Unipol su Toro Assicurazioni, già smentita giovedì dal gruppo De Agostini, che ha ribadito di volere «mantenere il controllo della società». A Piazza Affari, venerdì, seduta a due facce per Toro che nella prima parte ha aggiornato i massimi storici balzando fino a quota 17,6 euro ed ha poi ripiegato nel finale attestandosi 17,13 euro (-0,75%). Unipol, forte degli oltre 4 miliardi di liquidità in cassa, avrebbe proposto un'offerta amichevole sui 18 euro per azione, contro i circa 20 euro sotto i quali De Agostini non sarebbe disposta a scendere. Un secondo pretendente è Fideuram del gruppo San PaoloImi che sta riorganizzando le attività assicurative e infine i francesi di Axa molto interessati al mercato italiano.