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![]() | Sulla Finanziaria è scontro tra Fassino e Tremonti e il ministro promette di modificare la tassa sul tubo | |
| di Piero Fornara | ||
CAPRI – Duello con molte scintille e battute incrociate fra il segretario Ds Piero Fassino e il ministro dell’Economia Giulio Tremonti nella seconda giornata del convegno dei Giovani Imprenditori di Confindustria a Capri.
«Questa finanziaria è inadeguata perché non consegue tre
cose essenziali – esordisce Fassino in una tavola rotonda di metà mattina –innanzitutto tale legge non intacca il debito e noi non riusciremo a rispettare gli impegni assunti con l'Unione europea: e questo è molto grave. In secondo luogo, non c'è sostanzialmente un volume di risorse tale da poter credere di sostenere una politica di investimenti in qualsiasi settore. Si tratta infatti di una Finanziaria non rimette in moto la crescita». In terzo luogo, prosegue Fassino, «anche sul fronte della spesa, è molto discutibile: la cosa più sicura è l'anticipazione di prelievo fiscale su banche e Assicurazioni; tutto il resto è molto aleatorio perché lei – dice riferendosi al titolare del dicastero di via XX Settembre – si affida ancora a rendite patrimoniali, prevede forme di cartolarizzazione che anche in passato non hanno dato esito, ci sono provvedimenti una tantum, in ogni caso congiunturali». Strappando un applauso della platea, Fassino chiude dicendo che «sono quattro anni che le previsioni del Governo sono sovrastimate sulla crescita e sulle entrate fiscali a essa legate, e sottostimate sul deficit. Poi qualche mese dopo se ne accorgono. E' così – dice a Tremonti – che si arriva al 5,1%" nel rapporto deficit/Pil, come rilevato dall'Istat nel primo semestre 2005». | Le Top News del Sole 24 ORE sul telefonino. | TOP al 48224 |
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