Sistema di classificazione per categorie
Il sistema, risalente al 1937, prevede la classificazione degli alberghi in cinque categorie: lusso, prima, seconda, terza e quarta. Per ogni categoria sono elencati requisiti obbligatori.
Tale sistema è ancora applicabile nelle Regioni che non hanno ancora adottato la classificazione a stelle, che sono: Lazio, Molise, Basilicata
La legge 217 del 1983 ha previsto che, a decorrere dal 1° gennaio 1985, anche in assenza di legge regionale, gli alberghi classificati per categorie siano comunque individuati con la con la classificazione a stelle.
Pertanto, anche in assenza di legge regionale, gli alberghi classificati di lusso ai sensi della normativa del 1937 sono diventati alberghi 5 stelle, gli alberghi di prima categoria sono diventati 4 stelle, gli alberghi di seconda categoria sono diventati 3 stelle, gli alberghi di terza categoria sono diventati 2 stelle, gli alberghi di quarta categoria sono diventati 1 stella. Gli alberghi di lusso in possesso di standard di classe internazionale sono diventati alberghi 5 stelle lusso.
Sistema di classificazione a stelle a punteggio
Il sistema è stato adottato negli anni 1980/1985, a cavallo dell'emanazione della legge quadro 217 del 1983.
Il sistema, in via di superamento, prevede che per l'assegnazione ad un determinato livello l'esercizio alberghiero debba conseguire un punteggio complessivo non inferiore a quello indicato nella tabella, al cui totale concorrono tutti i requisiti obbligatori previsti per quel livello, nonché i requisiti fungibili scelti dall'albergo.
Livello di classificazione Punteggio minimo da conseguire
| Livello di classificazione | Punteggio minimo da conseguire |
| * | 1 Stella | 30 |
| ** | 2 Stelle | 80 |
| *** | 3 Stelle | 128 |
| **** | 4 Stelle | 187 |
| ***** | 5 Stelle | 240 |
| *****L | 5 Stelle "Lusso" | 340 |
Le Regioni dove è ancora vigente il sistema a punteggio sono:
Abruzzo, Campania, Calabria, Emilia Romagna (fino all'attuazione del nuovo sistema approvato lo scorso luglio), Liguria, Sardegna, Valle d'Aosta.
Sistema di classificazione a stelle basato su requisiti minimi obbligatori
Il sistema, adottato a decorrere dagli anni '90, prevede una serie di requisiti minimi obbligatori per ciascun livello di classifica. Ciascun albergo è libero di incrementare i propri servizi e le proprie strutture secondo la tipologia di clientela a cui si rivolge.
Il sistema è stato adottato dalle seguenti Regioni:
Provincia di Trento, Provincia di Bolzano, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana, Umbria, Veneto.
Alcuni esempi delle differenze esistenti
Il portiere di notte negli alberghi a 4 stelle non è obbligatorio a Bolzano e Trento, dove è sufficiente un addetto disponibile a chiamata.
Il servizio di trasporto bagagli negli alberghi a 3 stelle non è obbligatorio a Trento (dove è sufficiente mettere a disposizione della clientela un carrello) ed a Bolzano, dove il servizio è disponibile solo a richiesta del cliente.
Puglia, Umbria, Veneto e Val d'Aosta prevedono come requisito obbligatorio il servizio di colazione in camera, a richiesta del cliente, anche nelle 3 stelle (oltre che nelle 4 e 5 stelle come le altre regioni).
In Umbria il riassetto pomeridiano delle camere è obbligatorio anche negli alberghi a 3 stelle, mentre generalmente è obbligatorio solo nelle 4 e 5 stelle.
L'aria condizionata, ormai obbligatoria in quasi tutte le Regioni negli alberghi a 5 e 4 stelle, in Sicilia è obbligatoria anche negli alberghi a 3 stelle.
La Sicilia prevede l'obbligo di televisore in tutte le camere anche nelle 3 stelle, oltre che nelle 4 e 5 stelle come per quasi tutte le altre Regioni.
Marche, Puglia e Veneto prevedono anche un giudizio sulla qualità e lo stato di conservazione delle camere, dei bagni, delle sale soggiorno e dell'aspetto esterno. Il giudizio deve essere eccellente nelle 5 e 4 stelle, buono nelle 3 stelle, soddisfacente/decoroso nelle 2 ed 1 stella.
Nel Piemonte è richiesta una qualità e uno stato di conservazione adeguato alla classe di appartenenza, mentre in Umbria il giudizio verte solo sull'aspetto esterno.