I risultati giorno per giorno
12 LUGLIO 2007 - Argentina-Messico 3-0
Il portiere del Brasile Doni para l'ultimo rigore all'uruguaiano Lugano, permettendo al Brasile di qualificarsi per la finale di Copa America 2007 (Afp Photo/Alfredo Estrella)Come Maradona al Mondiale del 1986: è in questi termini che il quotidiano argentino Olé ha descritto la prestazione di Leo Messi nella semifinale della notte scorsa. Nel 3-0 con cui l'Argentina ha travolto il Messico, raggiungendo il Brasile nella finale (in programma domenica a Maracaibo), Messi è stato il grande protagonista, autore dello strepitoso gol del 2-0, quello che di fatto ha chiuso la gara.
L'Argentina fin qui ha sempre vinto con ampi scarti (fa eccezione l'1-0 rifilato al Paraguay, a qualificazione già avvenuta). Anche la notte scorsa ha dato immediatamente l'impressione di poter controllare la gara senza patemi. Il Messico è una squadra in forma, ben messa in campo dall'ex centravanti del Real Madrid Hugo Sanchez e dotata di notevoli individualità (come lo sgusciante Nery Castillo). E non è stata nemmeno aiutata dalla fortuna, considerando almeno due conclusioni – una per tempo – che meritavano una sorte migliore. Ma questa Argentina è di un altro pianeta, almeno dal centrocampo in su, dove si permette il lusso di schierare contemporaneamente tre artisti del valore di Riquelme, Veron e Messi, insieme a Tevez, uno degli attaccanti più forti del mondo.
Nei primi 45 minuti l'Argentina non forza e prende anche qualche rischio (la retroguardia si conferma il reparto debole). La gara cambia passo poco prima dell'intervallo: il difensore Heintze devia in rete, in acrobazia, un suggerimento su calcio piazzato di Riquelme. Il vantaggio prima del riposo risulta fondamentale: nella ripresa gli argentini giocano in scioltezza e Messi decide che è arrivato il momento di prendersi la ribalta ed entra così nel vivo del gioco. Al 60' il suo capolavoro: la "Pulce" beffa il portiere Sanchez con un geniale pallonetto di sinistro, già definito all'unanimità il gol più bello di questa Coppa America. Sei minuti dopo, la terza rete: Tevez, anche lui a tratti immarcabile, si fa stendere in area: rigore dubbio. È Riquelme, altro strepitoso protagonista della cavalcata argentina, a trasformare dal dischetto.
Domani notte, a Caracas, Messico e Uruguay si affronteranno per il terzo posto. Domenica a Maracaibo c'è l'attesissima sfida finale. I pronostici sono tutti per l'Argentina. Persino Pelè non crede che il Brasile (di cui ha criticato il gioco mostrato fin qui) sia in grado di battere Messi e compagni.
Puerto Ordaz, stadio Cachamay

SECONDA SEMIFINALE
ARGENTINA-MESSICO 3-0

I GOL
45' Heintze, 60' Messi, 66' Riquelme (rig.)
Così in campo
ARGENTINA
Abbdondanzieri; Zanetti, Ayala, Milito, Heinze; Verón (dal 78' Gago), Mascherano, Cambiasso, Riquelme (dall'86' Aimar); Messi, Tévez (dal 78' Palacio).
MESSICO
Sánchez; Castro, Magallón, Márquez, Pinto; Guardado, Torrado (dal 46' Medina), Correa (dall'83' Pineda), Arce; Nery Castillo,Cacho (dal 46' Bravo).


10 LUGLIO 2007 - Brasile-Uruguay 7-6 (dopo i calci di rigore, 2-2 dopo i supplementari)
Il portiere del Brasile Doni para l'ultimo rigore all'uruguaiano Lugano, permettendo al Brasile di qualificarsi per la finale di Copa America 2007 (Afp Photo/Alfredo Estrella)Il Brasile festeggia l'eroe Doni: il portiere romanista, parando due calci di rigore all'Uruguay, ha infatti spalancato ai verdeoro le porte della finalissima. Tre reti nel primo tempo, durato 58 minuti a causa di un problema all'impianto di illuminazione dello stadio di Maracaibo: il vantaggio brasiliano lo ha firmato l'interista Maicon al 12'. Al pareggio uruguaiano, realizzato dal centravanti Forlan, ha risposto dopo pochi minuti Julio Baptista. Il Brasile, però, si è fatto ancora sorprendere nella ripresa, da un'azione finalizzata da Abreu (entrato al posto di Recoba). Il 2-2 non si è più schiodato fino ai calci di rigore. A questo punto è salito in cattedra Doni, che prima ha neutralizzato il tiro di Forlan, quindi si è superato, parando la conclusione del difensore Lugano. E ora i verdeoro, campioni in carica, potranno difendere il titolo domenica prossima contro la vincente di Argentina-Messico.

MARACAIBO, STADIO ROMERO
PRIMA SEMIFINALE
BRASILE-URUGUAY 7-6 (2-2 DOPO I SUPPLEMENTARI)


I marcatori
13' Maicon (B), 45'+4 Forlan (U), 45''+8 Julio Baptista (B), 70' Abreu (U)
La sequenza dei rigori
Robinho (B): gol
Forlan (U): parato
Juan (B): gol
Scotti (U): gol
Gilberto Silva (B): gol
Ignacio Gonzalez (U): gol
Afonso (B): palo
Cristian Rodriguez (U): gol
Diego (B): gol
Abreu (U): gol
Fernando B): palo
Pablo Garcia (U): palo
Gilberto (B): gol
Lugano (U): parato

Così in campo
BRASILE
Doni; Maicon, Alex, Juan, Gilberto; Mineiro, Gilberto Silva, Josué (dal 72' Fernando), Julio Baptista (dal 72' Diego); Vágner Love (dal 79' Afonso), Robinho
URUGUAY
Carini; Lugano, Scotti, Darío Rodríguez (dal 46' Ignacio González), Fucile; Diego Pérez (dal 74' Gargano), Pereira, Pablo García, Cristian Rodríguez; Forlán, Recoba (dal 46' Abreu)


9 LUGLIO 2007 - Messico Paraguay 6-0 / Argentina - Perù 4-0
Non c'è storia: il Messico non si limita a vincere nettamente, ma infierisce sul Paraguay, travolto da un 6-0 che si commenta da solo. La squadra guidata da Hugo Sanchez (contestatissimo prima dell'inizio della Coppa America, accusato di non aver dato un gioco alla squadra) archivia la pratica nei minuti iniziali. La svolta dopo 180 secondi: il portiere paraguayano Bobadilla atterra lo sgusciante Castillo lanciato a rete: rigore ed espulsione dell'estremo difensore. Trasforma lo stesso Castillo. Il Paraguay non si riprende, il Messico ha gioco facile nel prendere il largo. Alla fine del primo tempo il risultato è 3-0. La deriva tennistica avviene negli ultimi 10 minuti. E ora la formazione di Hugo Sanchez incrocerà la temibile Argentina. Ma il Messico la affronta con un vantaggio che può risultare significativo: non avere nulla da perdere.
MATURIN, STADIO MONUMENTAL
QUARTO DI FINALE
MESSICO-PARAGUAY 6-0
I gol
4' Castillo, 26' Torrado, 38' Castillo, 79' Arce, 87' Blanco, 89' Bravo
Così in campo
MESSICO
Sánchez; Castro, Márquez, Pinto, Magallón; Torrado, Arce (dal 79' Blanco), Correa, Guardado, Cacho (dal 64' Bravo), Castillo (dal 53' Bautista)
PARAGUAY
Bobadilla; Da Silva, J. Cáceres, Verón (dal 46' Vera), Santana (dal 3' Zayas); Morel, Bonet, Barreto, Riverso; Santa Cruz, Cardozo (dal 66' Cabañas).

L'Argentina schiacciasassi non ha pietà nemmeno del Perù, cui rifila quattro reti. La Selecciòn dopo l'ennesima prova di forza, arriva dunque in scioltezza alle semifinali, dove se la vedrà con il Messico. Nel primo tempo la squadra allenata da Basile non riesce a sfondare: la retroguardia del Perù, benché in affanno, resiste. Ma nella ripresa le cose cominciano subito a girare diversamente. Dopo due minuti a rompere il ghiaccio è una grande giocata di Juan Roman Riquelme, faro del centrocampo e contemporaneamente marcatore implacabile. Lo stesso Riquelme ispira il 2-0, mettendo Leo Messi a tu per tu con il portiere Butron. Il colpo di grazia alle speranze peruviane lo assesta Mascherano (ancora a segno dopo il gol partita al Paraguay). Il 4-0 definitivo porta ancora la firma di Riquelme, che porta a termine il più classico dei contropiedi.
BARQUISIMETO, STADIO METROPOLITANO
QUARTO DI FINALE
ARGENTINA-PERU' 4-0
47' Riquelme 61' Messi, 75' Mascherano, 85' Riquelme
Così in campo
ARGENTINA
Abbondanzieri; Zanetti, Ayala, Gabriel Milito, Heinze; Verón (dal 71' Gago), Mascherano, Cambiasso (dall'83' Aimar), Riquelme; Messi, Diego Milito (dal 46' Tevez).
PERU'
Butrón; Galliquio, Villalta, Acasiete, Villamarín (dal 64'Zúñiga); Vílchez, De la Haza, Bazalar, Mariño (dal 74' Mendoza); Pizarro, Guerrero (dal 55' Pedro García).


8 LUGLIO 2007 - Venezuela-Uruguay 1-4 / Brasile-Cile 6-1
Finisce con una pesante sconfitta il cammino in Coppa America del Venezuela. La Vinotinto viene umiliata davanti al proprio pubblico dall'Uruguay, che aveva esordito nel torneo con una rotonda sconfitta contro il Perù. La Celeste però è cresciuta molto nel corso del torneo. La manovra si è velocizzata, ha acquisito fluidità. In avanti Recoba è tornato a disposizione , mentre il centravanti Forlan è diventato immarcabile. Ed è proprio Forlan, dopo aver fallito alcune facili conclusioni, a firmare il vantaggio al 37'. Ma è una gioia estemporanea. Dopo 3 minuti il Venezuela pareggia: sulla punizione precisa e potente di Arango la barriera si apre, ma anche il portiere Carini non è esente da colpe. L'Uruguay ha un altro ritmo, il Venezuela non riesce a tenere il passo. La svolta della gara al 65': la pregevole conclusione di Pablo Garcia gela il pubblico di San Cristobal. Il Venezuela prova reagire ma si sfilaccia. Così la Celeste colpisce altre due volte negli ultimi cinque minuti, con Rodriguez e Forlan.

SAN CRISTOBAL, STADIO PUEBLO NUEVO
QUARTO DI FINALE

VENEZUELA-URUGUAY 1-4

I gol
37' Forlan (U), 40' Arango (V), 64' Pablo Garcia (U), 86' C. Rodriguez (U), 91' Forlan (U)
Così in campo
VENEZUELA
Vega; González, Cichero, Rey, Rojas; Vera, Mea Vitali (dal 75' Guerra), Páez, Arango; G. Maldonado (dal 71'César González), De Ornelas (dal 46' Daniel Arismendi).
URUGUAY
Carini; Scotti, Lugano, D.Rodríguez (dall'88' Godin); Pereira, Pérez, Pablo García, C. Rodríguez, Fucile; Alvaro Recoba (dal 78' González),Forlán.

Brasile a valanga: la squadra impacciata e involuta che aveva steccato all'esordio contro il Messico è già un ricordo lontano. I verdeoro dominano il Cile, rifilandogli sei reti. Una vittoria roboante, che fa salire le quotazioni della formazione allenata da Carlos Dunga: difficile che, in semifinale, l'Uruguay possa tenerle testa. Come evidenzia il risultato finale, in campo non c'è mai stata storia. La pratica viene archiviata in 12 minuti: tra il 16' e il 28' del primo tempo vanno a segno il difensore Juan , il centrocampista Julio Baptista e il trequartista Robinho. Quest'ultimo replica a inizio ripresa e si porta a quota sei marcature, sempre più saldo in testa alla classifica cannonieri. Tra il quinto gol (Josue) e il sesto (Vagner Love) subìto, il Cile riesce ad andare in rete con Humberto Suazo (uno dei migliori giocatori del torneo). Ma la bella giocata di Suazo certamente non attenua il rammarico per l'umiliazione subita.
PUERTO LA CRUZ, STADIO ANZOÁTEGUI
QUARTO DI FINALE
BRASILE-CILE 6-1
I gol
16' Juan (B), 22' Julio Baptista (B), 28' Robinho (B), 50' Robinho (B), 68' Josue (B), 75' H. Suazo (C), 84' Vagner Love (B)
Così in campo
BRASILE
Doni; Maicon (dal 70' Elano), Alex, Juan (dal 72' Naldo), Gilberto; Mineiro, Gilberto Silva, Josúe, Julio Baptista; Vágner Love, Robinho (dal 60' Afonso).
CILE
Bravo; Ormeño, Contreras, Fuentes, Jara (dal 55' Cabión), Fierro (dal 46' Valdivia); M. González (dal 61' Mati Fernández), Iturra, Sanhueza; H.Suazo, Lorca.


6 LUGLIO 2007 - Colombia-Usa 1-0 / Argentina-Paraguay1-0
(AFP PHOTO/Alfredo ESTRELLA)Un bel colpo di testa del centrocampista Castrillon risolve in favore della Colombia la sfida delle deluse. Sia i colombiani che gli statunitensi erano infatti già matematicamente fuori dalla competizione. Gli Stati Uniti – in versione sperimentale dopo il successo ottenuto pochi giorni fa nella Gold Cup - abbandonano il Venezuela con lo sconsolante bilancio di tre sconfitte, primato negativo condiviso con l'Ecuador. La Colombia paga le due disastrose partite precedenti e torna a casa con la peggior difesa del torneo (9 reti al passivo).

Barquisimeto, stadio Metropolitano de Lara
TERZA GIORNATA, GRUPPO C
COLOMBIA-USA 1-0


Così in campo
COLOMBIA
Zapata; Zúñiga, Yepes, Perea, Arizala; Castrillón, Banguero, Viáfara (dal 55' Marín); Torres (dall'85' Ferreira); Valoyes (dal 77' Chitiva), Rodallega.
USA
Guzan; Boswell, Pearce, Califf, Moor, Clark, Mapp (dal 64' Davies); Beckerman, Kljestan; Johnson (dal 72' Nguyen), Herculez Gómez (dal 46' Gavin).


(AFP PHOTO/Alfredo ESTRELLA)Tre vittorie su tre, unica squadra della competizione: l'Argentina dimostra di avere un passo diverso dalle altre. Piega la resistenza di un Paraguay ostico, grazie a un gol realizzato da Mascherano a 12 minuti dal termine e conclude in testa il gruppo C. Il centrocampista del Liverpool ha indovinato una conclusione dal limite dell'area, al termine di un'azione resa pericolosa dal gioiello Messi, autore di una giocata travolgente sulla fascia sinistra. Il tecnico biancoceleste Alfio Basile ha tenuto a riposo la maggior parte dei titolari, ma anche Gerardo Martino, allenatore del Paraguay, ha attuato un ampio turn over. Ne è venuta fuori una gara sostanzialmente noiosa, ravvivata in alcuni momenti da spunti d'autore, come quelli di Carlos Tevez, che nelle due gare precedenti ha avuto poco spazio. La superiorità argentina, comunque, non è mai stata in discussione. Nei quarti di finale il Paraguay sfiderà il Messico, un incrocio che si prevede molto equilibrato. L'Argentina, che se la vedrà con il Perù, approda alla fase a eliminazione diretta con il vento in poppa.

Barquisimeto, stadio Metropolitano de Lara
TERZA GIORNATA, GRUPPO C
ARGENTINA-PARAGUAY 1-0


I marcatori
78' Mascherano

Così in campo
ARGENTINA
Abbondanzieri; Ibarra, Burdisso, Díaz, Zanetti; L. González (dal 67' Mascherano), Gago, Cambiasso (dal 67' Messi), Aimar (dall'85' Ayala); Tévez, Palacio.
PARAGUAY
Bobadilla; D. Verón, Cáceres, Manzur, Aureliano Torres; E. González, Dos Santos (dal 69' É. Barreto ), Vera, Santana (dall' 81' Santa Cruz), Cuevas (dal 57' Dante López), Cabañas.


5 LUGLIO 2007 - Messico-Cile 0-0 / Brasile-Ecuador 1-0
Il cileno Ismael Fuentes (a sinistra) colpisce la palla di testa contrastato da Andres Guardado (Afp Photo/Luis Acosta)Come previsto, Messico e Cile non si fanno male e si dividono la posta in un match privo di reti. Il Messico termina il girone al primo posto, risultato insperato alla vigilia. Ai quarti se la vedrà con la seconda del gruppo C, presumibilmente il Paraguay, in una sfida che si preannuncia molto equilibrata. Il Cile, invece, si troverà di fronte ancora il Brasile, avversario contro il quale domenica scorsa, malgrado il 3-0 subito, non ha sfigurato.

PUERTO LA CRUZ, STADIO ANZOÁTEGUI
TERZA GIORNATA, GRUPPO B
MESSICO-CILE 0-0


Così in campo
MESSICO
Ochoa; Magallón, F. Rodríguez, Castro, Pineda (dall'80' Arce); Guardado (DAL 46' Bautista), Lozano, Correa, Medina; Blanco, Omar Bravo (dal 74' Landín)
CILE
Claudio Bravo; Fuentes, Roco, Contreras, Tello; Sanhueza, Iturra, Fierro; Humberto Suazo, Villanueva (dal 70' M.Fernández),Lorca (dal 76' M. González)


Il rigore trasformato da Robinho (Afp Photo/Vanderlei Almeida)Il Brasile vince senza strafare. La squadra allenata da Dunga batte di misura l'Ecuador: 1-0, grazie a un calcio di rigore trasformato da Robinho all'11' del secondo tempo. Un rigore che ha fatto discutere: il contatto tra lo stesso Robinho e il difensore ecuadoriano Espinoza è sembrato minimo. Il fantasista del Real Madrid - diventato capocannoniere del torneo con quattro reti - è sempre più il trascinatore della formazione verdeoro. Robinho a parte, il Brasile non fa sognare sul piano del gioco, ma sta crescendo sotto il profilo della solidità. Ai quarti di finale affronterà nuovamente il Cile, sconfitto 3-0 in questa prima fase. Ma Dunga dovrà risolvere un'emergenza difensiva: nel ruolo di esterno destro mancheranno sia l'infortunato Maicon, sia il promettente Daniel Alves, che deve scontare un turno di squalifica.

PUERTO LA CRUZ, STADIO ANZOÁTEGUI
TERZA GIORNATA, GRUPPO B
BRASILE-ECUADOR 1-0


I marcatori
55' Robinho (rig.)

Così in campo
BRASILE
Doni; Dani Alves (dal 79' Alex Silva), Alex, Juan, Gilberto (dal 56' Kleber); Mineiro, Gilberto Silva, Josué; Julio Baptista (dal 73' Diego); Robinho, Vagner Love
ECUADOR
Elizaga; Bagui, Guagua, Espinoza, Reasco; E.Méndez, S. Castillo, Valencia, Ayoví (dal 78' Caicedo); Borja (dal 60' Tenorio) ,C. Benítez


4 LUGLIO 2007- Perù-Bolivia 2-2 / Venezuela-Uruguay 0-0
(REUTERS/Jorge Silva)Pareggiando 2-2 con la Bolivia, il Perù conquista i quarti di finale come seconda classificata del girone A. E ritrova il centravanti Pizarro, autore di una doppietta. Rischia però di perdere per infortunio il trequartista Farfan, elemento prezioso, costretto ad abbandonare il campo a fine primo tempo. La Bolivia torna a casa con un solo punto in tre gare, dimostrando così la propria scarsa consistenza lontano dai 3.600 metri della capitale La Paz. Eppure, aveva la partita in pugno: a dieci minuti dalla fine conduceva 2-1, con un uomo in più.

MERIDA, STADIO METROPOLITANO

TERZA GIORNATA GRUPPO A
PERU'-BOLIVIA 2-2


I marcatori
24' Moreno (B); 34' Pizarro (P); 45' Moreno (B); 84' Pizarro (P)

Così in campo
PERU'
Butrón, Galliquio (dal 55' Herrera), Rodríguez, Villamarín, Vílchez, De la Haza, Mariño, Ísmodes (dal 70' R. Jiménez), Farfán (dal 44' Zúñiga); Guerriero, C. Pizarro
BOLIVIA
H. Suárez, Hoyos, Raldes, Peña, Álvarez; Leonel Reyes, Campos (dal 67' Galindo), Mojica (dal 75' Ortiz), Vaca; Moreno, Andaveris (dal 55' Arce)


(AFP PHOTO / JUAN BARRETO)Uno 0-0 che accontenta tutti. Il Venezuela conclude in testa il girone A ed entra con ambizioni importanti ai quarti di finale, traguardo mai raggiunto prima. Il primo posto consente alla "Vinotinto" di ritornare a giocare a San Cristobal, sede preferita. L'Uruguay, in cui per la prima volta si vede Recoba (entrato a metà ripresa), avanza come migliore terza. Il delitto perfetto, quindi. Lo spettacolo, di conseguenza, è stato pressoché nullo. Nel primo tempo il Venezuela ha spinto, ma ha anche trovato a sbarrarle il passo il portiere Carini: il nerazzurro sta acquisendo sicurezza, un viatico incoraggiante per il cammino della "Celeste". Per il salto di qualità, però, c'è bisogno di un colpo di reni di Recoba: se il Chino deciderà di prenderla per mano, lo spessore della squadra si irrobustirà in modo notevole.

MERIDA, STADIO METROPOLITANO

TERZA GIORNATA GRUPPO B
VENEZUELA-URUGUAY 0-0


Così in campo
VENEZUELA
Vega; González, Cichero, Rey, E. Pérez; Vera, Mea Vitali (dal 75' P. Fernández), C. González, Arango; G. Maldonado (dal 56' Torrealba), De Ornelas (dal 65' Guerra).
URUGUAY
Carini; Lugano, Scotti, D. Rodríguez, Fucile; D. Pérez, M. Pereira, Pablo García, C. Rodríguez; Forlán (Dal 78' Abreu), V.Sánchez (dal 66' Recoba).


3 LUGLIO 2007 - Usa-Paraguay 1-3 / Argentina-Colombia 4-2
(AP Photo/Dolores Ochoa)Il Paraguay si conferma tra le protagoniste del torneo, con un successo meritato ai danni degli Stati Uniti. La squadra guidata dal tecnico argentino Martino ottiene così, con un turno d'anticipo, il passaggio ai quarti di finale. Il primo tempo finisce 1-1: al vantaggio paraguayano, siglato dal centrocampista Barreto, su suggerimento di Cardozo, risponde, per gli States, Clark, con una conclusione precisa.

Nella ripresa gli Usa mantengono l'iniziativa, ma il Paraguay sa affondare in modo concreto. Il nuovo vantaggio porta la firma dell'ispirato Cardozo, complice l'impacciata difesa statunitense. Alla fine, la selezione "albirroja" trova anche la terza rete, a opera del nuovo entrato Cabanas, che raggiunge così, a quota tre gol, Santa Cruz, Crespo e Robinho, capocannonieri della manifestazione.

BARINAS, STADIO JULIO TOVAR
USA-PARAGUAY 1-3

I marcatori
29' Barreto (P), 40' Clark (U), 56' Cardozo (P), 91' Cabañas (P)

Così in campo
USA
Keller; Moor, Demerit (dal 65' Califf), Conrad, Bornstein; Olsen (dal 71' Mapp), Feilhaber, Clark, Kljestan (dall'80' Nguyen); Johnson, Twellman.
PARAGUAY
Villar (dal 55' Bobadilla); Verón, Cáceres, Da Silva, Morel; Bonet, Barreto, Santana (dal 76' Vera), Riverso; Cardozo (dal 73' Cabañas), Santa Cruz.


(AP Photo/Ricardo Mazalan)L'Argentina procede a passi lunghi: dopo essersi sbarazzata agevolmente degli Usa, l'Albiceleste rifila un netto 4-2 alla Colombia. Ma la gara comincia male:al 10' è la Colombia a passare, con una deviazione di tacco di Edixon Perea, tenuto colpevolmente in gioco dalla difesa biancoceleste.

L'Argentina però non si fa prendere dal panico e continua a macinare gioco, illuminata dalla classe pura di Messi e Riquelme, due talenti in stato di grazia. Al 20' il pareggio: l'arbitro, il brasiliano Simon, fischia un calcio di rigore per un fallo in area sul solito Messi (una decisione avversata in modo energico dai difensori colombiani). Sul dischetto va Hernan Crespo, che trasforma, ma rimedia un infortunio muscolare (per lui il prosieguo del torneo è a rischio).

Raggiunto il pari, la Selecciòn prende il volo: a farle guadagnare quota ci pensa Riquelme. Il gioiello del Boca Juniors prima realizza di testa, su cross del capitano nerazzurro Javier Zanetti. Quindi, replica con un calcio di punizione a giro, una sua specialità. La Colombia riapre i giochi con Castrillon, evidenziando l'insicurezza della difesa argentina. Ma il pareggio sarebbe una punizione eccessiva: finisce 4-2 e l'ultimo sigillo, nel recupero, lo mette il sostituto di Crespo, l'ex genoano Diego Milito. Per l'Argentina è un successo che vale i quarti, per la disastrosa Colombia (nove le reti subite finora) un'altra delusione cocente.

MARACAIBO, STADIO ROMERO
SECONDA GIORNATA GRUPPO C
ARGENTINA-COLOMBIA 4-2


I marcatori
10' E. Perea (C) ; 20' Crespo (rig) (A); 34', 45' Riquelme (A); 73' Castrillon (C); 92' Diego Milito (A)

Così in campo
ARGENTINA
Abbondanzieri; Zanetti, Ayala, Gabi Milito, Heinze, Verón (dall'80' González), Mascherano, Cambiasso, Riquelme, Messi (dall'84' Tévez), Crespo (dal 21' Diego Milito).
COLOMBIA
Calero; Vallejo, Córdoba, Luis Perea, Arizala, Vargas; Viáfara (DAL 62' Castrillón), Banguero, Ferreira (dal 73' Torres); Rodallega, Edixon Perea (dal 67' Chitiva).


2 LUGLIO 2007 - Brasile-Cile 3-0 / Messico-Ecuador 2-1
Robinho realizza su rigore il primo dei suoi tre gol che hanno permesso al Brasile di battere il Cile (Ansa/Juan Carlos Cardena)Il ritorno alla vittoria del Brasile è nel segno di Robinho: il trequartista del Real Madrid, unico fuoriclasse assoluto della "Seleçao operaia" di Carlos Dunga, si carica sulle spalle i compagni, firma una tripletta e fa risalire in classifica la formazione verdeoro, trasformando in attivo anche il saldo della differenza reti. Robinho a parte, però, il Brasile è grigio, privo di idee, incapace di arrivare in porta senza lo zampino del suo fantasista principe.
I verdeoro passano al 35': il centravanti Wagner Love si procura un rigore, trasformato da Robinho. Nella ripresa il risultato rimane in bilico. La superiorità dei brasiliani in mezzo al campo stenta a vedersi. Il centravanti cileno Humberto Suazo tira a colpo sicuro, ma il difensore Juan salva sulla linea. Nei minuti finali sale in cattedra nuovamente Robinho, che con un "uno-due" di classe e velocità, in sei minuti, stende definitivamente i cileni.

MATURIN, STADIO MONUMENTAL
BRASILE-CILE 3-0

I marcatori
35' (rigore), 83', 86' Robinho

Così in campo
BRASILE
Doni; Maicon (dal 26' Daniel Alves), Alex, Juan, Gilberto; Elano (dal 77' Josué), Gilberto Silva, Mineiro, Anderson (dal 46' Julio Baptista); Robinho, Vagner Love.
CILE
Bravo; Ormeño, Riffo (dal 54'Vargas), Contreras, Fuentes, Jara (dal 46' Lorca); Valdivia, Meléndez (dal 19' Iturra), Sanhueza, Mark Gonzalez; Suazo.


Il messicano Nery Castillo esulta dopo aver messo a segno la prima rete del Messico (AP Photo/Roberto Candia)Al secondo incontro il Messico dispensa certezze: l'impresa d'esordio a spese del Brasile non è stato un exploit isolato. La squadra allenata dall'ex centravanti del Real Madrid Hugo Sanchez, che alla vigilia non veniva considerata tra le possibili protagoniste, ha colto la seconda vittoria di fila, 2-1 ai danni dell'Ecuador. Un successo che spalanca ai messicani le porte dei quarti di finale, con una partita d'anticipo. L'Ecuador, con un piede già fuori dalla competizione, per restare in corsa può solamente realizzare un'impresa mercoledì contro il Brasile.
La gara cambia volto al 35': Nery Castillo, che già aveva castigato i verdeoro, realizza il vantaggio messicano, bruciando la lenta difesa ecuadoriana. L'Ecuador non ci sta e comincia a spingere. Il Messico vive qualche momento di spavento, ma nel complesso controlla la partita. All'80' il raddoppio, al termine di un contropiede realizzato da due giocatori entrati nella ripresa: suggerisce il veterano Blanco, realizza di testa Omar Bravo. L'Ecuador dà fondo a rabbia e orgoglio residui e trova, con Edison Mendez, il 2-1 finale.

MATURIN, STADIO MONUMENTAL
SECONDA GIORNATA GRUPPO B
MESSICO-ECUADOR 2-1


I marcatori
35' Castillo (M); 80' Bravo (M); Mendez (E)

Così in campo
MESSICO
Sánchez; Márquez, Magallón, Castro; Pinto, Morales (dall'83' Pineda), Correa, Torrado, Arce; Castillo (dal 77' Blanco), Cacho (dal 63' Bravo).
ECUADOR
Mora; De la Cruz, Hurtado, Espinoza, Bagüi (dal 61'Ayoví); Castillo, Edwin Tenorio (dal 46' Reasco), Valencia, Méndez; Benítez, Carlos Tenorio (dal 78'Borja).


1 LUGLIO 2007 - Bolivia - Uruguay 0-1 / Venezuela-Perù 2-0
La rete di Sanchez (Reuters / Mariana Bazo)L'Uruguay soffre e vince: un canovaccio cui i sostenitori della Celeste sono abituati da anni. L'1-0 sulla Bolivia rilancia le ambizioni della squadra allenata da Oscar Washington Tabarez, che ora dovrà stare attenta a non commettere passi falsi nell'ultima gara del girone, contro il Venezuela. La rete-partita l'ha siglata, con un tocco ravvicinato, l'attaccante Vicente Sanchez, dopo che il suo compagno di reparto Diego Forlan aveva agganciato in piena area un traversone dalla sinistra. Nel finale il risultato è stato salvato dal portiere Fabian Carini, autore di due interventi prodigiosi. Non si è visto in campo Recoba. Dopo l'infortunio muscolare che lo ha tenuto fuori in occasione del match d'esordio, stavolta il fantasista – secondo quanto precisato da Tabarez - è stato escluso per scelta tecnica.

SAN CRISTOBAL, STADIO PUEBLO NUEVO
BOLIVIA-URUGUAY 0-1

I marcatori
58' Sanchez
Così in campo
BOLIVIA
Galarza, Hoyos, Raldés, Peña, Álvarez, Reyes (dal 71' D. Peña), Mojica, Vaca (dal 60' Cabrera), R. García (al 29' Lima); Moreno, Arce.
URUGUAY
Carini, Diogo (dal 57' González), Lugano, Scotti, D. Rodríguez; Pérez, Pereira, Pablo García, C. Rodríguez (dall'89' Gargano); Forlán (dall' 82' Estoyanoff), Sánchez.


Il venezuelano Arismendi segna il gol del 2-0 (Foto Reuters / Mariana Bazo)Il Venezuela stavolta non sbaglia: il 2-0 inflitto ad un avversario di buon livello come il Perù conferma che la rappresentativa ospitante ha le carte in regola per giocare un ruolo di alto profilo in questa Coppa America. Ed è un risultato storico, perché la Vinotinto (questo il nome di battaglia della Nazionale venezuelana) non vinceva un match nella fase finale continentale da 45 anni. La svolta nel primo tempo: al 14esimo viene espulso il centrocampista peruviano Pedro Garcia, per un fallaccio su Maldonado. Malgrado la superiorità numerica, il Venezuela però passa solo dopo 4 minuti della ripresa. Il difensore centrale Chichera, sugli sviluppi di un calcio d'angolo, salta più in alto di tutti e colpisce in modo imparabile. Subito dopo, il Perù potrebbe pareggiare, ma l'attaccante Guerrero non è fortunato: la sua conclusione colpisce il palo. Anche i padroni di casa rimangono in 10, per l'espulsione di Paez. Ma all'80' il Venezuela passa ancora: sulla conclusione angolata di Arismendi, però, il portiere peruviano Butron non è proprio esente da colpe. Con questa vittoria, ora ai venezuelani, per qualificarsi ai quarti, è sufficiente un punto, nell'ultimo incontro che li vedrà opposti all'Uruguay, martedì.

SAN CRISTOBAL, STADIO PUEBLO NUEVO
VENEZUELA-PERÙ 2-0

I marcatori
49' Cichero, 80' Arismendi
Così in campo
VENEZUELA
Vega; H. González, Cichero, Rey, Rouga (dal 37' E. Pérez); Vera, Vitali, Páez, Arango (dal 74' César González), G. Maldonado, De Ornelas (dal 63' Daniel Arismendi).
PERÙ
Butrón; ARodríguez, Villalta (dal 52' Mariño), Acasiete, Galliquio (dal 76' A.Mendoza); Vílchez, Bazalar, Pedro García, Farfán; Pizarro (dal 66' Zúñiga), Guerrero.


28 GIUGNO 2007 - Argentina-Usa 4-1 / Paraguay - Colombia 5-0
Hernan Crespo (Reuters / Jose Miguel Gomez)L'Argentina non delude le aspettative: il debutto in Coppa America è un netto 4-1 ai danni degli Stati Uniti. In realtà la partita della Selecciòn è cominciata in salita: gli americani si sono portati in vantaggio dopo otto minuti, su calcio di rigore realizzato da Johnson. A ribaltare la situazione ci ha pensato il centravanti interista Hernan Crespo (favorito dai bookmaker per il titolo di capocannoniere della manifestazione), che ha pareggiato il conto dopo soli due minuti e ha firmato il sorpasso al 18' del secondo tempo. Di Aimar e del gioiellino Leo Messi le reti che hanno blindato il successo biancoceleste.
A gioco lungo, la superiorità tecnica dell'Argentina è esplosa e gli statunitensi, dopo un buon primo tempo, si sono sfaldati. Grande entusiasmo sugli spalti dello stadio di Maracaibo, dove era presente anche Diego Maradona: Crespo lo ha raggiunto a quota 34 nella classifica dei marcatori della Nazionale argentina.

MARACAIBO, STADIO JOSE PANCHECO ROMERO
ARGENTINA-USA 4-1

I marcatori
Reti 8' Johnson (U) su rigore; 10' Crespo (A); 64' Crespo (A); 78' Aimar; 85' Tevez
Così in campo
ARGENTINA
Abbondanzieri; Zanetti, Ayala, Milito, Heinze; Verón (dall'86' Gago), Mascherano, Cambiasso (dal 57' Aimar), Riquelme; Messi (dal 79' Tévez), Crespo.
USA
Keller; Wynne, Demerit, Conrad, Bornstein; Olsen (dal 62' Gaven), Clark (dal 79' Beckerman), Feilhaber, Mapp; Twellman (dal 69', Gómez) Johnson.


(Foto Reuters / Jose Miguel Gomez)Il Paraguay c'è. E Lo dimostra con una schiacciante vittoria su una Colombia volenterosa ma fragile. Finisce 5-0, un disastro per la difesa guidata dal centrale dell'Inter Cordoba. Il risultato è maturato grazie a una tripletta dall'attaccante del Bayern Monaco Roque Santa Cruz e a una doppietta di Salvador Cabanas, realizzata nei minuti finali. Dopo la prima rete, messa a segno da Santa Cruz al 29', la Colombia ha reagito, ma il raddoppio del Paraguay, ancora a cura di Santa Cruz, a inizio ripresa, ha tagliato definitivamente le gambe ai colombiani, che hanno perso lucidità, fino a subire la goleada finale.

MARACAIBO, STADIO JOSE PANCHECO ROMERO
PARAGUAY-COLOMBIA 5-0

I marcatori
29' Santa Cruz; 46' Santa Cruz; 80' Santa Cruz; 85 Cabanas; 90' Cabanas
Così in campo
PARAGUAY
Villar; Verón, Cáceres, Da Silva; Bonet, Barreto, Riveros, Morel; Santana (dall'82' Vera) ; Cardozo ( dal 69' Cabañas), Santa Cruz (dall'86' Dante López)
COLOMBIA
Calero; Vallejo, Córdoba, Yepes, Arizala (dal 58' Vladimir Marín); Domínguez (dal 55' Torres), Vargas, Viáfara; Ferreira; Rodallega (dall'80' Rey), Perea


27 GIUGNO 2007 - Messico - Brasile 2-0 / Cile - Ecuador 3-2
Il ct della nazionale brasiliana Dunga (Reuters / Paulo Whitaker)Due schiaffi dal Messico: comincia come un incubo la Coppa America del Brasile campione in carica. Il 2-0 subito allarma soprattutto per la caratura dell'avversario, considerato ampiamente abbordabile alla vigilia. I verdeoro (in campo sia il portiere romanista Doni che il difensore nerazzurro Maicon) hanno deluso sul piano del gioco, malgrado abbiano avuto diverse occasioni per cambiare il corso della partita. In particolare, è venuto meno chi avrebbe dovuto fare la differenza, ovvero il talento Robinho, che ha fallito alcune opportunità preziose. Nel complesso, la selezione allenata Dunga è apparsa lenta e prevedibile.
La chiave della partita in una piccola porzione di tempo: tra il 23° e il 28° del primo tempo il Brasile è stato tramortito da un "uno-due" micidiale. La prima rete l'ha realizzata l'attaccante Castillo, autore di una splendida iniziativa personale. Il raddoppio, su punizione, lo ha firmato il centrocampista Ramon Morales. Nella ripresa Dunga ha aumentato il peso offensivo, inserendo altre due punte, Anderson e Afonso, ad affiancare Robinho e il centravanti Vagner Love. Il portiere messicano Ochoa, però, ha negato in diverse circostanze la rete e, quando non ci è arrivato lui, ci ha pensato la traversa, su conclusione di Robinho. Ora per il Brasile la sfida contro il Cile, in programma domenica, diventa quasi decisiva.
Nell'altro incontro del gruppo B il Cile ha battuto l'Ecuador 3-2, rovesciando i pronostici della vigilia. Gli ecuadoriani conducevano 2.1 fino a 12 minuti dal termine. Tra i cileni si è messo in luce, con una doppietta, il centravanti Humberto Suazo, omonimo del neo acquisto dell'Inter.