Champions League: Inter e Milan giocheranno a San Siro con capienza ridotta
M. Do.


Ok della Uefa per le partite di Champions League a San Siro, seppur con un tetto di posti e un 5% di biglietti riservato agli ospiti. La gara di andata degli ottavi di finale tra Inter e Valencia, in programma martedì 20, sarà quindi disputata regolarmente al Meazza alle 20.45. La capienza consentita sarà di 36mila posti, 1800 dei quali sarà riservato ai tifosi ospiti. La Federcalcio ha comunicato alla Uefa che lo stadio era già conforme con alcune misure previste dalla legislazione e che sono stati svolti lavori supplementari per garantire il rispetto delle nuove norme. Tuttavia, per raggiungere la piena capienza, alcune opere dovranno ancora essere completate. Anche l'incontro di Champions tra Milan e Celtic sarà giocato regolarmente a San Siro il 7 marzo alle 20.45 davanti a un numero limitato di spettatori (la capienza definitiva deve ancora essere confermata, ma ci saranno 4.500 posti a disposizione dei tifosi scozzesi).

Intanto in Italia i lavori procedono con il monitoraggio dell’Osservatorio sulle manifestazioni sportive del Viminale soprattutto riguardo agli stadi di Parma, Empoli, Cesena e Bari. Restano, comunque, diversi problemi per le partite di campionato, con diversi impianti ancora non a norma. Il ministro per lo Sport, Giovanna Melandri, commentando le misure adottate dopo i fatti di Catania ha detto che «in una modalità progressiva tutti gli stadi riapriranno via via che si adegueranno alle norme di sicurezza. I limiti del decreto Pisanu – ha continuato il ministro Melandri - erano le proroghe e il fatto che non chiariva a chi toccavano gli oneri delle deroghe. La scelta del Governo è complicata: sono pronta a scommettere che via via che ci allontaniamo dal ricordo dei fatti di Catania avremo Comuni e società che non possono disporre degli stadi aperti che si lamenteranno di più. Ma è una scelta strategica, di cambiamento». La responsabile dello Sport, è convinta che «non c’è decreto che possa eliminare comportamenti così violenti che hanno radici profonde, soggettive ma anche collettive. Abbiamo purtroppo dato tutti per scontato che la violenza non sia una componente del comportamento sociale collettivo». Il ministro inizierà un serie di incontri per conoscere da vicino la situazione e le esigenze delle città e degli stadi, per capire su quali strutture puntare per avere moderni impianti sportivi. I costi dei lavori nell'immediato, per la messa in sicurezza, sono pagati dalle società in accordo con i Comuni.

Intanto si completa oggi il percorso della candidatura italiana per l'organizzazione degli Europei di calcio 2012. A Palazzo Chigi è prevista la firma di un protocollo d'intesa per Euro 2012 tra Governo, Coni, Federcalcio e i sindaci delle otto città interessate (Bari, Firenze, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino e Udine). Intanto il project manager del Comitato Promotore Figc, Luigi Ludovici, ha consegnato, presso la sede Uefa di Nyon, in Svizzera, la documentazione aggiuntiva che completa il dossier di candidatura. Saranno consegnati inoltre i contratti relativi all'organizzazione dell'evento, quelli con le città ospitanti, sottoscritti dai sindaci delle otto candidate, con le strutture alberghiere e gli aeroporti.
15 febbraio 2007