 |
Montezemolo: no al qualunquismo dell'antipolitica
|
|
"L'Italia deve stare attenta a non cadere nel rischio del cinismo e del qualunquismo dell'antipolitica". Lo ha detto il presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, precisando che l'antipolitica "non appartiene a Confindustria, agli imprenditori italiani. Dobbiamo invece dire sì a un rapporto corretto con la politica, al diritto dell'imprenditore di portare davanti alla politica le situazioni che riteniamo gravi per il Paese".
Secondo Montezemolo il rischio del qualunquismo dell'antipolitica potrebbe portare i cittadini a pensare che "siccome in Italia tante cose non vanno bene e tanto non cambia nulla, tanto vale tirare a campare, pensare 'Francia o Spagna purché se magna'. Questo non è un bene, ma è il rischio reale per questo Paese fatto di persone straordinarie".
Montezemolo, parlando davanti ai giovani di Confindustria, ha sottolineato che "l'Italia ha bisogno di una politica che torni ad essere forte ed instauri un rapporto corretto tra imprese e Palazzo, perché uno Stato senza una politica forte rischia di diventare invadente. All'Italia - ha aggiunto - serve una politica forte, che non si autoproclami forte, ma che sia riconosciuta come tale dai cittadini, che quando andiamo a chiedere delle cose la smetta di fare inesistenti dietrologie senza mai entrare nel merito reale di ciò che diciamo".