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| SPECIALE ELEZIONI 2008 | |
| Berlusconi: «Non farò la fine di Romano Prodi»
Ultimi giorni di campagna elettorale (siamo a meno 12 dal voto), ultime promesse dai candidati leader. Silvio Berlusconi rassicura gli elettori sulla tenuta del suo possibile prossimo governo «non farò la fine di Prodi». E spiega: «chi poteva dare fastidio é rimasto fuori. Penso alla Destra di Storace, all'Udc di Casini che durante gli anni di governo é stata una costante spina nel fianco che non ci ha permesso, per esempio, di abolire la par condicio e abbassare le tasse». Il Cavaliere considera «possibilissimo» il traguardo di aliquote al 33%: «ci si può arrivare, basta che siano di più quelli che pagano le tasse». Chiarisce che: «in passato i condoni sono serviti per ampliare l'imponibile, ma questa volta non ci saranno, puntiamo ad un contrasto forte all'evasione e all'elusione fiscale». Su Alitalia prevede e auspica che «non si concluda la trattativa con Air France». Vedrete, dice, «che una compagine si presenterà con dentro i migliori nomi dopo le elezioni.» Il Cavaliere racconta anche di avere un piano per risolvere l'emergenza rifiuti in Campania «nel giro di due mesi». Ma il «piano», precisa «deve essere ancora rivisto nelle sue spigolature» e per questo ora non vuole rivelarlo.
Dal comizio organizzato a Milano dal partito pensionati di Carlo Fatuzzo, che in queste elezioni è entrato nelle liste del Popolo della libertà, Silvio Berlusconi parla della composizione della scheda elettorale. Sostiene che «il Ministro dell'Interno ha fatto una cosa inimmaginabile», cioè «ha messo tutti i simboli dei partiti in una strisciata unica con una posizione che cambia a seconda della circoscrizione perchè estratta a sorte». Perciò consiglia, prima di andare a votare, di fare prove con il facsimile della scheda e questo -dice- vale soprattutto per «nonne, nonni e Silvio di turno» visto come sono state preparate le schede. | |
| 31 marzo 2008 | |
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