di Elysa Fazzino
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| SPECIALE ELEZIONI 2008 | |
| Il caso Alitalia domina i siti media stranieri
di Elysa Fazzino
Il caso Alitalia continua a essere il tema della campagna elettorale italiana al centro dell'attenzione dei siti dei media stranieri. Il sito del quotidiano economico britannico Financial Times mette online, oltre alla corrispondenza da Roma di Guy Dimore, «L'Italia appoggia l'offerta per Alitalia», un'analisi di Paul Betts intitolata «Spinetta fa il check-in o il check-out?». L'articolo definisce il numero uno di Air France-Klm Jean-Cyril Spinetta «un brillante negoziatore e un astuto stratega» e propone due letture della sua offerta. La prima è che, offrendo meno di quanto si aspettavano i mercati e ponendo tante condizioni, se l'offerta è alla fine accettata «ha una buona chance di integrare la compagnia aerea italiana e di riportarla al profitto». Un'altra interpretazione è che Spinetta si sia dato «un modo elegante di uscire da un'acquisizione complicata e rischiosa» ponendo condizioni impossibili da accettare per azionisti, politici e sindacati. Betts ricorda che Silvio Berlusconi, favorito nei sondaggi, è molto più freddo nei confronti della vendita rispetto al governo uscente di Romano Prodi. E alcuni degli alleati del Cavaliere, scrive, «sono chiaramente contrari all'accordo». Il servizio sull'Alitalia sul sito della tv britannica Bbc cita un "fund manager" di Milano, Alessandro Frigerio, secondo il quale Air France-Klm è per Alitalia l'unica alternativa alla bancarotta e il prezzo offerto «riflette le difficoltà di trattare con gli azionisti di Alitalia, compresi governo e dipendenti».
Sempre alta, ovviamente, l'attenzione dei giornali francesi. Il sito di Les Echos pubblica frequenti aggiornamenti sull'argomento; uno tra gli ultimi titoli è: «Cresce l'opposizione contro l'offerta Air France-Klm per Alitalia». Le Monde, che come altri giornali francesi mette un richiamo sulla home page del proprio sito web, titola: «Alitalia si decide ad accettare l'offerta di Air France aspettando il nuovo governo italiano». L'articolo, firmato da François Bostnavaron e Jean-Jacques Bozonnet, ripete : «La decisione finale non sarà presa che dal governo che uscirà dalle urne a metà aprile». Viene citato il trader interpellato dalla Reuters lo scorso venerdì, secondo cui «qualsiasi prezzo superiore a zero è un buon prezzo». Sul semaforo verde dell'Italia, dopo il via libera del ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa, titolano il Nouvel Observateur e Le Figaro. La notizia compare anche sul sito spagnolo Abc e su quello di El Pais. Quest'ultimo, nella corrispondenza di Miguel Mora intitolata «La vendita di Alitalia a Air France-Klm scatena forti critiche al governo italiano», riferisce del comunicato del Consiglio dei ministri in cui si dice che l'approvazione della vendita non sarà vincolante se altri lanciano offerte pubbliche migliori. È anche citata la contrarietà della Confindustria alla chiusura di Malpensa.
Tra i media Usa, la Cnn titola «Nessun governo, nessun accordo per Alitalia» e sottolinea: «l'accordo ha bisogno dell'approvazione del governo italiano. Il problema è che il governo è nel limbo». La decisione finale potrebbe arrivare, secondo la Cnn, quando il nuovo governo avrà giurato davanti alle Camere, cosa che potrebbe avvenire circa un mese dopo le elezioni fissate per il 13 e 14 aprile. Usa Today titola sul fatto che l'opposizione minaccia l'accordo, l'International Herald Tribune mette on line un servizio Ap che ricorda le critiche di Berlusconi.
Al di là dell'Alitalia, da segnalare un commento sul sito spagnolo di El Pais «Offensiva contro il diritto d'aborto». L'autrice, Eva Rodriguez Armario, descrive la situazione in vari Paesi e a proposito dell'Italia scrive: «I settori laici in Italia accusano la Chiesa di praticare una forte ingerenza nelle questioni civili, dopo che all'inizio dell'anno Benedetto XVI ha lanciato una campagna per una moratoria mondiale dell'aborto». L'articolo cita anche l'iniziativa di quattro ospedali di Roma che hanno firmato un documento nel quale chiedono terapie intensive per i feti che presentano segni di vita al termine di un aborto legale, anche se la madre si oppone. | |
| 18 marzo 2008 | |
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