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| SPECIALE ELEZIONI 2008 | |
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Berlusconi: «Il voto all'Udc è per Veltroni». Casini: «È pubblicità ingannevole»
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«Un voto all'Udc non è soltanto un voto inutile, disperso, gettato, è un voto per Veltroni, perché diminuisce il numero del Popolo della libertá, che rappresenta in questo momento tutti gli elettori del centrodestra, tutti gli uomini e le donne libere che amano la libertà e che vogliono restare liberi» ha affermato lunedì 25 febbraio Silvio Berlusconi, intervistato dal Tg 4. «Molti dirigenti dell'Udc, anche in questi giorni, sono passati con noi, pensiamo - ha aggiunto il Cavaliere - che saranno moltissimi gli elettori dell'Udc che voteranno per noi e soprattutto alcuni di questi dirigenti hanno detto in maniera chiara che non vogliono lavorare per far vincere Veltroni». Il leader del Pdl ha poi accusato il Partito democratico di diffondere sondaggi «artefatti. Noi - ha detto - siamo avanti di 10 punti».
A Berlusconi ha replicato prontamente Pier Ferdinando Casini: «Berlusconi oramai parla solo dell'Udc, distribuendo falsi sondaggi e spiegando che siamo come Veltroni. Gli consigliamo di vivere serenamente la nostra crescita politica tra i moderati italiani: sono in tanti che rifiutano, con noi, una concezione proprietaria della politica. Comunque se vuole continuare a parlare di noi lo ringraziamo: la pubblicità è ingannevole ma gratuita». Controreplica del portavoce di Berlusconi, Paolo Bonaiuti. «Casini pensa sempre di essere al centro dell'attenzione. Ma è solo un comprimario, altri sono i protagonisti della politica. E di questo gli elettori ormai hanno piena consapevolezza. Al di là del suo affannarsi su tutti i mezzi di comunicazione possibili ed impossibili». | |
| 25 febbraio 2008 | |
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