di Nicoletta Cottone
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| SPECIALE ELEZIONI 2008 | |
| Berlusconi a Napolitano: «Schede elettorali confuse, regolarità a rischio». Il Colle: Amato chiarisca
di Nicoletta Cottone
Silvio Berlusconi si appella al Capo dello Stato perché siano modificate le schede elettorali: la regolarità del voto è a rischio. «Rivolgo un appello al Capo dello Stato perché intervenga immediatamente - ha dichiarato Berlusconi - a difesa della credibilità delle istituzioni democratiche e del diritto degli italiani a un regolare svolgimento delle elezioni. Le schede elettorali, infatti, così come sono state predisposte dal ministero dell'Interno, non offrono garanzia alcuna che sia rispettata la volontà degli elettori e inducono più facilmente all'errore che all'espressione di un voto regolare». Il rischio paventato dal leader del Pdl è che le forze politiche che si presentano alleate, rischiano di vedere i loro voti resi nulli da una disposizione dei simboli confusa e che confonde, l'esatto opposto di come dovrebbe essere una scheda elettorale. La conseguenza è che le prossime elezioni, per Berlusconi sono a rischio di innumerevoli contestazioni nelle oltre 60mila sezioni elettorali. Nonostante le numerose sollecitazioni che da ieri sono state rivolte al Governo, dice il Cavaliere, nulla ancora é stato fatto. «Confido - conclude Berlusconi - nella sensibilità democratica del Presidente della Repubblica per porre immediato rimedio a questa grave situazione». Il Capo dello Stato, in serata, ha invitato il ministro competente, Giuliano Amato, a fornire «ai rappresentanti delle forze politiche e all'opinione pubblica tutti i chiarimenti opportuni». In un comunicato della Presidenza della Repubblica ha sottolineato come al Capo dello Stato non spetti alcun ruolo nelle procedure di organizzazione della consultazione elettorale
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| 5 aprile 2008 | |
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