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| SPECIALE ELEZIONI 2008 | |
| Berlusconi alza i toni per fermare Storace
di Guido Compagna
Ha provveduto Silvio Berlusconi a scaldare i toni di una campagna elettorale sinora sin troppo sonnacchiosa. Ha cominciato da Viterbo ad accusare Walter Veltroni di essere un comunista riciclato e di dire tre bugie ogni due righe. Ha poi parlato di atto di violenza a proposito della decisione del leader del Pd di disertare una seduta supplementare nel salotto di "Porta a porta", perchè in questo modo gli ha impedito (maledetta par condicio) di poter andare una volta di più in televisione. Naturalmente Berlusconi ha evitato di dirsi disponibile al faccia a faccia richiesto da Veltroni. Insomma: schermaglie e dispetti e, magari, qualche parola grossa di troppo.
Ma perchè questa improvvisa accelerazione di una campagna elettorale sin qui condotta all'insegna del fair play tra i due candidati favoriti? Probabilmente entrambi sentono la concorrenza dei partiti cosiddetti minori. Così Berlusconi, soprattutto nel Lazio (regione decisiva per la composizione del futuro Senato), deve alzare i toni e coprirsi il più possibile a destra (potrebbe avvantaggiarsene la lista Udc) perchè su quel fronte sono particolarmente attivi Santanchè e Storace, che potrebbero sottragli i voti decisivi per il premio di maggioranza al Senato.
Anche Veltroni deve pensare a non scoprire troppo il fianco sinistro perchè, voto utile o meno, Bertinotti e la Sinistra arcobaleno la loro battaglia la stanno facendo. Per ora però il candidato premier del Pd sembra intenzionato a continuare a cercare al centro quei voti senza i quali la rimonta sarebbe davvero impossibile. È comunque probabile che, in queste ultime due settimane, anche lui alzi i toni della polemica nei confronti di Berlusconi. | |
| 27 marzo 2008 | |
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