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| SPECIALE ELEZIONI 2008 | |
| La sinistra arcobaleno: casa e salari
Un salario sociale ed una casa per chi è iscritto alla lista di collocamento, insieme ad un assegno annuale di 2.500 euro per i servizi. È il leader della Sinistra Arcobaleno Fausto Bertinotti ad anticipare il 'cuorè delle proposte che la cosiddetta 'Cosa rossà ha sintetizzato in quattordici punti con cui si invitano gli elettori a fare una 'scelta di partè. Il programma rappresenta il ventaglio di tematiche, che da anni costituiscono i diversi cavalli di battaglia su cui le quattro forze politiche hanno concentrato i loro sforzi in questi anni: diritti civili, laicità, ambiente, istruzione e ricerca. Ma, a dominare sono ovviamente i temi che si richiamano al lavoro. Ed è proprio partendo dalle proposte avanzate dalla sinistra in questo settore che Fausto Bertinotti elabora la 'ricettà per costruire una «nuova politica dei redditi». Il presidente della Camera torna a ribadire l'esigenza dell'introduzione «nella prossima legislatura dell'indicizzazione dei salari anno per anno», una specie di 'scala mobile' con cui correggere «le dinamiche sociali». La proposta non prevede alternative perchè è, nelle intenzioni del presidente della Camera «un' ipotesi senza alternative. Il resto - dice tranchant - sono solo chiacchiere». Bertinotti però non si 'accontentà dei punti inseriti nel programma arcobaleno e prova ad alzare la posta: di fronte al Pdl che propone la detassazione degli straordinari, il candidato premier della 'Cosa rossa' risponde con l'ipotesi di «detassare tutta la retribuzione» dei lavoratori dipendenti in modo che «i salari recuperino potere d'acquisto». Il testo della sinistra si prepara ora al debutto in società. Sabato e domenica infatti si terranno in tutta Italia una sorta di 'primarie' programmatiche in cui ad esprimersi sulle proposte sarà il popolo arcobaleno. Programma alla mano, il primo obiettivo è mettere in evidenza le differenze con il Pd. «'Il nostro programma - sottolinea il leader dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio - guarda alla Spagna di Zapatero che è troppo progressista per una forza come il Pd». Invita invece a guardare in casa e non all'estero il segretario del Pdci Oliviero Diliberto che ci tiene a precisare: «Il nostro in realtà è il programma dell'Unione non applicato per colpa dei poteri forti». Il leader dei Comunisti Italiani si dice convinto che la «ricetta della sinistra sia più moderna di quella del Pd». Soddisfatto per il lavoro svolto anche il segretario del Prc Franco Giordano, sicuro che «il programma arcobaleno creerà maggiori condizioni di libertà e di intervento sociale». Stabilito l'architrave, i leader della Sinistra Arcobaleno hanno cercato di porre rimedio al «silenzio mediatico» che - è l'accusa - circonda le loro iniziative. L'ipotesi ancora tutta da definire è quella di organizzare una kermesse davanti alla Rai.
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| 28 febbraio 2008 | |
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