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| SPECIALE ELEZIONI 2008 | |
| Bertinotti: «La competizione elettorale è truccata»
La competizione elettorale è truccata. Così il il leader della Sinistra arcobaleno e presidente della Camera Fausto Bertinotti, ospite di Luca Giurato a Uno Mattina, è tornato a criticare il duopolio Pd-Pdl che rischia di tagliare fuori le altre formazioni portatrici di domande radicali. «Queste elezioni – ha detto Bertinotti – sono truccate con una coazione arbitraria dei grandi organi di informazione e dei poteri forti affinché si riduca solamente a due, il tutto in un modo artificiosamente costruito». Se così fosse, dice, avremmo un vero guaio, due forze politiche simili, capaci di fare una grande coalizione, lasciando fuori tutti i portatori di domande radicali. «Per questo dico che l'unico voto utile è quello alla sinistra, che è una esigenza storica per il futuro del paese». Ragionevole pensare, dice, che la Sinistra arcobaleno sarà all'opposizione. «Sicuramente, saremo una opposizione più critica e propositiva ».
Bertinotti, poi, chiede di sapere chi sono i contribuenti italiani intestatari di conti in Liechtenstein. «È così sgrammaticato, per così dire chiedere che sia presentato un elenco degli evasori fiscali, tutti, politici e imprenditori, che sono fuggiti nel paradiso fiscale del Liechtenstein?».
Sulle morti bianche, sottolinea che hanno «cause profonde», legate a «ragioni sociali». E siccome «per decenni la questione del lavoro è stata oscurata», è tempo «di far uscire il lavoro dall'invisibilità. Serve una svolta culturale: celebriamo i 60 anni della Costituzione? L'articolo 1 dice che la Repubblica è fondata sul lavoro. Bisogna far sì che lo sia davvero». Ha poi sottolineato che bisognerebbe evitare «discussioni inutili» sulla legge 194 «perché è una buona legge secondo scienza, l'Ordine dei medici, ed esperienza, il vissuto delle donne». Fausto Bertinotti aggiunge che «c'è invece una discussione di fondo che vale la pena di fare, quella sulle culture che stanno dietro questa buona legge e che si possono riassumere in questa formula: le donne devono avere la prima e l'ultima parola in tema di maternità». | |
| 29 febbraio 2008 | |
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