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| SPECIALE ELEZIONI 2008 | |
| Casini: «Il Partito delle libertà è in stato confusionale»
Il Partito delle libertà? «È in stato confusionale». Lo ha detto il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini a Lucca, sottolineando che il Pdl «segue Veltroni sul tema dei candidati che hanno procedimenti penali, ma non si capisce poi se è disponibile a classificare i processi per Berlusconi, Dell'Utri e altri come politici e fare così delle eccezioni». Per Casini in questa campagna elettorale è nata la categoria sconosciuta dei processi politici. «Io non credo - ha detto Casini - che sia giusto dare ai magistrati la possibilità di decidere le liste. Io rispetto i magistrati, ma non sono infallibili. Chi stabilisce quali processi sono politici? Chi deve giudicare, Bondi?».
Il leader dell'Udc ha fortemente criticato Veltroni e Berlusconi, che in campagna elettorale vogliono parlare di temi eticamente sensibili. «Invece noi crediamo che bisogna parlarne perché riguardano la vita, la morte, il futuro e i parlamentari, che sono quelli che poi fanno le leggi, devono spiegare cosa ne pensano».
È poi partito all'attacco del Pd sul delicato tema della presenza di cattolici e radicali. «I radicali - ha detto - sono incompatibili con la presenza di cattolici, che su temi eticamente sensibili dovranno dichiarare le loro opzioni. Non c'é possibilità di una partecipazione coerente tra due unità che la pensano in modo diametralmente opposto». Comunque, secondo Casini, i due megapartiti hanno un carattere in comune: «hanno dentro tutto e il contrario di tutto». Se quindi da un lato Casini si chiede «cosa c'entra la Binetti con la Bonino con la pattuglia radicale, la tradizione democratico cristiana con i radicali?», dall'altro ritiene che «sicuramente Giovanardi farà fatica a parlare di questi temi con Capezzone». (N.Co.) | |
| 22 febbraio 2008 | |
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