|
|
Condividi su: |vota su | | 
|
| SPECIALE ELEZIONI 2008 | |
| Fini: «Condannare i delinquenti a lavorare per lo Stato»
Gianfranco Fini ieri a Firenze ha chiesto «non di mandare i delinquenti ai lavori forzati, o a lavorare con la palla al piede come in Alabama, ma condannarli a lavorare tanti giorni e tante ore quanti ne servono a pagare il loro debito con lo Stato». Nel suo secondo giorno di campagna elettorale, Fini detta l'agenda del Pdl sulla sicurezza: più soldi e mezzi alle forze dell'ordine, certezza della pena, controllo dell'immigrazione, sanzioni amministrative per chi fa uso di droghe e anche delinquenti costretti a risarcire lo Stato con il proprio lavoro.
Forti fendenti a Veltroni. «Si vergogna del lascito di Prodi e la sua rimozione totale di ciò che il Governo ha fatto negli ultimi due anni è un fatto da psicanalisi». Ha una lettura psicanalitica, per il leader di An, anche la scelta dei manifesti elettorali del Pd: «Dicono che non basta cambiare il Governo ma occorre cambiare l'Italia. Una gaffe freudiana. Perché al Governo ci sono loro...». E ancora: «Veltroni è bravo, avveduto, un propagandista capace di evocare le elezioni americane. Ma bisogna spiegargli che non basta dire un giorno "I care" e l'altro "We can" per essere credibili». Poi ha accusato gli avversari di plagio: «Sono a corto di idee, ci inseguono, ma arrivano in ritardo e sono costretti ad ammettere che le proposte che funzionano sono le nostre, perché rispondono ai valori tradizionali del centrodestra». (N.Co.) | |
| 3 marzo 2008 | |
|