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| SPECIALE ELEZIONI 2008 | |
| Sicilia, Miccichè si candida alla Regione
di Umberto Lucentini
Gianfranco Miccichè ha già scelto il nome del suo movimento: «Si chiamerà Rivoluzione Siciliana, è venuto fuori dal mio blog» racconta il presidente uscente dell'Assemblea Regionale Siciliana (www.gianfrancomicciche.net). L'annuncio è arrivato mercoledì a tarda sera: Miccichè, l'uomo che ha creato Forza Italia in Sicilia, si candiderà alla presidenza della Regione correndo da solo. Nel centrodestra il candidato ufficiale è infatti Raffaele Lombardo, leader del Movimento per l'Autonomia, sostenuto dal Pdl e dall'Udc siciliano. Dopo un faccia a faccia a Roma con Silvio Berlusconi, Lombardo ha accettato l'offerta di portare in dote i suoi voti che in caso di vittoria del centrodestra garantirebbero al Senato un premio di maggioranza che oscilla tra i 10 e i 15 seggi: domenica ad Acireale l'avvio della campagna elettorale del leader dell'Mpa, che tra le diverse carte da giocare ha anche quella della realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina. Sulla propria strada Lombardo però troverà Miccichè, il quale racconta: «A Berlusconi ho spiegato che chiudere un accordo in Sicilia con l'Udc e con Cuffaro sarebbe la cosa più sbagliata che si possa immaginare. Sono sicuro che lui ha capito. Io in ogni caso vado avanti. La mia candidatura resta perché non sono intenzionato a sottostare ai giochetti di Forza Italia rinunciando al mio progetto. La gente è con me».
Micciché spiega così la sua linea oltranzista anche nei confronti di Berlusconi, col quale è stato in perfetta sintonia per anni: «A Berlusconi ho trasmesso la mia sensazione. Non credo che i voti che Cuffaro può garantire possano essere paragonabili al danno d'immagine che il Pdl avrebbe da un'alleanza con lui e l'Udc. Un danno che non è solo siciliano ma si estenderebbe a livello nazionale. L'immagine negativa di Cuffaro si sta ormai diffondendo in tutta Italia. Non è possibile immaginare che mentre Confindustria ripudia la mafia e il pizzo noi ci alleiamo con chi, in base alla sentenza del mese scorso, ha favorito i boss". E a tarda sera, nel suo blog, Miccichè aggiunge: "Per me, oggi, non c'è amore che superi quello per la Sicilia e i siciliani onesti, liberi, coraggiosi e sognatori. Sono con voi per la sfida, dura ma possibile, contro i nemici della Sicilia e contro gli amanti degli affari loschi. Berlusconi mi ha detto che, comunque finisca, lui ci sarà sempre: è un uomo straordinario, gli voglio un grandissimo bene».
Nel centrosinistra, invece, si va avanti verso l'unità: in tarda mattinata a Palermo è previsto l'incontro tra Anna Finocchiaro, candidata del Partito Democratico alla presidenza della Regione, e Rita Borsellino che col suo movimento "Un'altra storia" era disponibile a ritentare la candidatura. La Finocchiaro e la Borsellino andranno in tandem: oltre a linee del programma comuni, stanno studiando come concretizzare questa alleanza. C'è chi propone la Finocchiaro come presidente e la Borsellino come sua vice; chi invece vedrebbe la Finocchiaro alla presidenza della Regione e la Borsellino alla presidenza dell'Assemblea Regionale Siciliana. Fra poche ore si saprà l'esito del faccia a faccia. | |
| 21 febbraio 2008 | |
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