di Marco Morino
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| SPECIALE ELEZIONI 2008 | |
| Confindustria presenta il "decalogo" per il prossimo governo: prioritaria la crescita economica
La ricetta di Confindustria, articolata in dieci proposte, per far ripartire l'Italia. L'ha presentata questa mattina a Milano il presidente degli industriali italiani Luca Cordero di Montezemolo, chiarendo bene che «il documento di Confindustria non è uno strumento che vuole giudicare i programmi dei partiti», ma un contributo di cifre, idee, proposte e soluzioni per chi si candida a guidare il Paese. «Confindustria - ha detto Montezemolo - è dentro la politica, ma fuori dai partiti. Ciò che sta a cuore alle imprese è la crescita economica dell'Italia. La crescita economica è il vero bene comune della nazione, perché crea ricchezza nell'interese e a beneficio di tutti. Le azioni che abbiamo elaborato non hanno colore politico - ha aggiunto Montezemolo - non sono né di destra, né di sinistra, come senza colorazione politica è il tragurado della crescita». Nello specifico, il decalogo di Confindustria rivolto alle forze politiche impegnate, in questa momento, nella campagna elettorale prevede una serie di proposte su questi capitoli: governabilità, riforme, liberalizzazioni e privatizzazioni; risanamento dei conti pubblici; riduzione delle imposte; lavoro, contratti, salari e produttività; semplificazione; energia e ambiente; infrastrutture; istruzione e università; ricerca e innovazione; Mezzogiorno. Tredici pagine di suggerimenti «per imprimere un ritmo diverso allo sviluppo» e restituire all'Italia fiducia e convinzione nel futuro. Secondo Montezemolo, il problema numero uno del Paese resta la «governabilità e la riforma dello Stato». E, sul piano produttivo, la difesa «con orgoglio» della sua vocazione manifatturiera. | |
| 3 marzo 2008 | |
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