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| SPECIALE ELEZIONI 2008 | |
| Montezemolo: «Più attenzione della politica per Sud e internazionalizzazione»
Nella campagna elettorale occorre maggior attenzione al Sud e alle potenzialità offerte dagli scenari internazionali. La critica alle coalizioni arriva dal presidente uscente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, intervenuto al convegno «Italia Internazionale: fare sistema per competere», organizzato dalla Luiss. Per Montezemolo in questa campagna elettorale «un po' più di attenzione alla grande potenzialità dello scenario internazionale, offerto dalla globalizzazione, e al Sud Italia, sarebbero due auspicabili temi di impegno da parte di tutte e due le coalizioni politiche in campo».
Il leader degli industriali ha sottolineato che l'export delle imprese italiane negli ultimi quattro anni è cresciuto del 35,5 per cento. Soddisfazione, dunque, per i risultati raggiunti che hanno portato l'Italia nel 2007, con esportazioni aumentate del 9,7%, a tornare seconda dopo i tedeschi anche nell'export verso paesi extra Ue. Sempre nel 2007 la quota delle esportazioni italiane sul commercio mondiale è tornata ad aumentare, passando dal 3,4 del 2006 al 3,6 per cento dello scorso anno. Nonostante i buoni risultati raggiunti la prossima congiuntura internazionale, però, sarà dura e difficile e per Montezemolo le aziende e la politica devono attrezzarsi al meglio per affrontare la nuova sfida. Il presidente degli industriali ha, dunque, sottolineato l'esigenza di un forte sistema di governance che non spetta al mercato esercitare. «È responsabilità di tutti - ha detto il leader degli industriali - dimostrare di voler mantenere la rotta e i cosiddetti nuovi attori della politica internazionale devono fare la loro parte. Se continuerà il ricorso a comportamenti scorretti e destabilizzanti allora l'intero sistema è destinato ad entrare in una crisi irreversibile di cui nessuno è in grado di prevedere gli esiti».
Gli industriali, inoltre, vedrebbero anche di buon occhio una eventuale fusione tra il ministero del Commercio internazionale e quello degli Affari esteri, per dare luogo all'auspicata unitarietà d'azione nella nostra politica internazionale». No, poi, al modello federalista nell'internazionalizzazione». Il presidente di Confindustria sollecita un intervento urgente sul ruolo delle regioni. «È ormai provato, al di là di ogni ragionevole dubbio, che le missioni di governatori e assessori, spesso inutili e controproducenti, creano dispersione di energia, di denaro e sono di scarsa utilità per gli imprenditori». (N.Co.) | |
| 26 marzo 2008 | |
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