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| SPECIALE ELEZIONI 2008 | |
| Pdl: in 2 milioni e mezzo votano ai gazebo su carceri, Ici e lavoro
Sono 2 milioni e 500mila i cittadini che si sono presentati ai gazebo organizzati dal Pdl lo scorso fine settimana per esprimere le preferenze su tre punti del programma del Pdl. Chi ha votato ha così indicato le priorità su rafforzamento carceri, Ici e spese della famiglia, accanto alla creazione di sviluppo e nuovo lavoro. I dati sono stati resi noti nel corso di una conferenza stampa dai portavoce di Forza Italia Paolo Bonaiuti e di Alleanza nazionale Andrea Ronchi.
Sulle carceri, il 91,63% di chi ha votato ha dato priorità al tema della certezza della pena, l'88,74% al rafforzamento della legge Bossi-Fini sull'immigrazione e il 77,8% alla polizia di prossimitá. Sul secondo punto, invece, l'81,46% ha indicato come prioritario l'abbattimento dell'Ici, il 75,97% la detassazione delle spese per la casa e il 63,31% ha votato in favore del calcolo del quoziente familiare. Per la terza missione, creare sviluppo e nuovo lavoro, il 74,41% dei votanti ai gazebo hanno dato massima priorità all'aumento dei salari, mentre il 73,9% ha considerato indispensabile la detassazione sulla tredicesima.
Nei prossimi fine settimana saranno organizzati altri gazebo: sabato e domenica dedicati al tema della sicurezza, il 15 e il 16 alla famiglia, il fine settimana dopo Pasqua allo sviluppo del lavoro e il 5 e 6 aprile al tema dei giovani. Poi ci saranno manifestazioni ad hoc dedicate alle donne: si punta a innalzare l'occupazione femminile, che in Italia è solo al 46,6% con forte ritardo rispetto all'Agenda di Lisbona. Fra le altre priorità "in rosa", proteggere la figura della donna madre, con equilibrio tra famiglia e lavoro e combattere la piaga della violenza sulle donne. È stata anche annunciata il 28 marzo una manifestazione elettorale delle donne del Centro-destra al palazzo delle Esposizioni dell'Eur a Roma, presenti Fini e Berlusconi.
Intanto la scorsa notte è stato incendiato un gazebo elettorale del Popolo delle libertà a Milano. «Un episodio increscioso e incivile», ha detto Massimo Corsaro, coordinatore regionale di An in Lombardia. E non è il primo caso di aggressioni a sedi o postazioni di partito da quando è iniziata la campagna elettorale. (N.Co.) | |
| 6 marzo 2008 | |
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