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| SPECIALE ELEZIONI 2008 | |
| Campagna elettorale tra canzonette e problemi
di Elysa Fazzino
Silvio Berlusconi è in testa non solo nei sondaggi elettorali ma anche nella hit parade delle canzonette: lo scrive il quotidiano britannico Telegraph, che nel suo sito sfrutta la multimedialità di Internet e mette un link al video di YouTube con «l'ode» a Berlusconi, «Meno male che c'è Silvio!». Il successo della canzone è stato tale – scrive il corrispondente Malcom Moore – che il Cavaliere l'ha adottata come canzone ufficiale del suo partito. Ma «pur essendo un cantante entusiasta», finora si è astenuto dall'unirsi ai cori delle sue ammiratrici. Sui siti web dei giornali stranieri, Berlusconi - attaccato oggi dall'Economist e dal Wall Street Journal (vedi rassegne separate) - è indubbiamente il protagonista della giornata.
Tra gli altri temi della campagna elettorale italiana, la «questione settentrionale» è al centro di un reportage di Le Figaro, «Il Nord, riserva di caccia delle destre italiane». L'inviato speciale Thierry Oberlé scrive che la Lombardia è, «nonostante le delusioni», fedele al Cavaliere, e che il centrosinistra si interroga sulle sue chance di conquistare l'elettorato nordista. Il sottobosco politico e l'inefficienza dello Stato, leit-motiv dei lombardi, sono sfruttati elettoralmente dalla Lega Nord, partito «xenofobo» che – scrive il giornale francese - crea imbarazzo nell'elegante borghesia d'affari milanese, secondo la quale l'Italia e gli imprenditori hanno bisogno degli immigrati. Eppure la Lega ha messo radici, dimostrando che «la politica ama sempre tingersi d'irrazionale».
Les Echos dedica un servizio alle difficoltà dei salariati italiani per arrivare alla fine del mese con l'aumento del caro-vita. Marie-Laure Cittanova osserva che i due principali partiti promettono riduzione d'imposte. La Confindustria, dal canto suo, insiste sull'aumento della produttività, «mar fare ripartire la produttività l'avvio presuppone riforme di fondo, che impiegheranno del tempo prima di dare risultati».
«L'Italia è un Paese masochista», afferma Umberto Eco sul sito spagnolo Abc. Lo scrittore critica Berlusconi e quelli che lo appoggiano: se vincerà le elezioni, come prevedono i sondaggi, «l'Italia avrà quello che si merita». | |
| 4 aprile 2008 | |
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