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| SPECIALE ELEZIONI 2008 | |
| Sono 147 i simboli ammessi: bocciato quello di Storace
Per le elezioni politiche del 13 e 14 aprile sono 147 i simboli elettorali ammessi dal Viminale sui 177 presentati ministero dell'Interno. In 21 casi il ministero dell'Interno ha invitato i depositanti, in base alla normativa vigente, alla sostituzione del contrassegno entro 48 ore dalla notifica.
Tra i 21, bocciato il simbolo de La Destra: ora il partito di Francesco Storace e Daniela Santanché ha 48 ore di tempo per procedere alla modifica pena l'esclusione dalla competizione elettorale. «Un complotto - commenta Teodoro Buontempo, presidente de La Destra - frutto di pressioni per far fuori una forza politica come la nostra che può arrivare al 4 per cento».
Stessa indicazione del Viminale per le Dc di Sandri e di Pizza, ma anche l' «Unione Democratica dei Consumatori», la lista di Manzione e Bordon. Tra i rimandati, anche i «Democratici di Sinistra», il simbolo de «I Socialisti», quello della «Lega per l'Autonomia Alleanza Lombarda» e di «Sos Italia Popolo delle Libertà». Respinti anche i simboli «Nel nome della Donna lista Stefania Ariosto Partito Democratico Donna», il «Partito Democratico Meridionale», «Lega Padana Lombardia», «Movimento Nazionale Delfino» e il «Sacro Romano Impero Liberale Cattolico Giuristi del Sacro Romano Impero Cattolico. Movimento Europeo Liberale».
I 9 contrassegni restanti sono stati dichiarati senza effetto per carenza di documentazione. Tra i nove irrimediabilmente esclusi, c'è il «Movimento per la Rinascita della Montagna», il «Partito Demucratec Padan Lista Beppe Grillo»,il «Sipu Pensionati Uniti» e il «Partito Pensionati».(N.Co.) | |
| 4 marzo 2008 | |
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