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| SPECIALE ELEZIONI 2008 | |
| Sì al confronto in tv, senza duelli diretti
di Marco Mele
Si fa, ma non si dice (come). È il maxi-confronto inserito nel testo del Regolamento relativo agli ultimi trenta giorni della campagna elettorale sulle reti Rai, approvato ieri dalla Commissione di Vigilanza. Con il voto contrario del Pdl, infatti, è stata approvata solo la prima parte dell'emendamento che introduce il principio dei "faccia a faccia" tra i candidati premier. Lo ha presentato Marco Beltrandi, della Rosa nel pugno, nel quale è confluito quello presentato da Gennaro Migliore (Sinistra arcobaleno). Secondo il testo approvato, negli ultimi dieci giorni prima del voto, la Rai deve organizzare un confronto tra i candidati alla Presidenza del Consiglio, rispettando la parità di trattamento. Tale trasmissione dovrà andare in onda in prima serata, tra le 21 e le 22,30. Fin qui la prima parte dell'emendamento approvato, con il solo voto contrario del Popolo della libertà e quello a favore del Pd, dopo vivace dibattito interno. La seconda parte vuole disciplinare l'organizzazione di tali confronti, «per renderli gestibili» spiega Beltrandi, prevedendo l'organizzazione di più trasmissioni oltre i quattro candidati premier. Votano contro Pd e Pdl, a favore tutti gli altri, dalla Sinistra arcobaleno a Francesco Storace (La Destra). Risultato: la seconda parte viene "bocciata". Il presidente Mario Landolfi aveva già dichiarato inammissibili gli emendamenti che intendevano regolare i confronti in proporzione alla consistenza dei gruppi parlamentari (la legge 28 lo vieta, nella seconda fase della campagna elettorale). È stato respinto anche un emendamento del Pdl, per modificare il calendario delle conferenze stampa, secondo gli altri partiti «per far concludere il ciclo con quella di Silvio Berlusconi», commenta Beltrandi. Sarà il presidente Landolfi a dover dare o meno l'assenso sulle ipotesi attuative del mega-confronto. Alternativa non c'è, secondo lo stesso Landolfi: «L'unica soluzione - sottolinea - è organizzare una sola tribuna per tutti i candidati premier, altrimenti con dieci candidati si dovrebbero organizzare 45 confronti. Sono soddisfatto dell'approvazione a larga maggioranza del regolamento». La Sinistra arcobaleno lancia l'allarme informazione e chiede l'intervento del presidente della Vigilanza: «Tutto lo spazio d'informazione e l'enfasi politica - sottolineano i quattro segretari della lista, in una lettera inviata a Landolfi - è riservata a due soli partiti, con le altre forze politiche ridotte a comparsa. Una situazione palese nei Telegiornali del servizio pubblico. Si sta profilando una vera e propria mutilazione della democrazia». | |
| 29 febbraio 2008 | |
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