di Guido Compagna
|
|
Condividi su: |vota su | | 
|
| SPECIALE ELEZIONI 2008 | |
| Ma dopo il voto i piccoli potrebbero tornare utili
di Guido Compagna
Una volta erano la Dc e il Pci a invitare gli elettori a non sprecare il voto. Ora sono il Pdl (Berlusconi) e il Pd (Finocchiaro) a chiedere il voto utile. Allora eravamo nella prima Repubblica ed era in voga il proporzionale. Adesso siamo (forse) in una seconda Repubblica già anziana e si usa il cosiddetto "Porcellum". Ma la sostanza delle cose non cambia: i partiti più grandi non vogliono che gli elettori disperdano la loro attenzione verso i cosiddetti piccoli. La Dc e il Pci temevano la concorrenza dei Saragat, Nenni, La Malfa. Il Pd e il Pdl provano a contenere il peso della Sinistra arcobaleno (il primo) e del centro di Casini, Tabacci e Mastella (il secondo). Nella prima Repubblica, però la Dc subito dopo le elezioni si rivolgeva proprio ai partiti intermedi per formare il Governo. Al Pri al Psdi e al Pli, durante il centrismo. Al Pri, Psdi e al Psi con il centro-sinistra. A tutti e quattro, quando alla fine, venne in voga il pentapartito. Ora c'è da chiedersi, dopo una campagna elettorale, giocata sia da Berlusconi che da Veltroni in chiave di aspirazioni bipartitiche, cosa faranno l'uno e l'altro nei confronti del centro cattolico e della sinistra-sinistra. Tanto il leader del Pdl che quello del Pd fanno sapere che loro pensano a vincere da soli. Di qui gli appelli al voto utile. Ma cosa accadrà dopo il voto se le Camere, o almeno una sola di esse (anche per effetto della più inadeguata delle leggi elettorali), dovessero risultare ingovernabili senza accordi con i partiti minori. Berlusconi preferirebbe provare a recuperare lo strappo con Casini o tenterebbe la grande coalizione? E Veltroni sarebbe pronto a seguire questa stessa strada piuttosto che riallearsi con quella sinistra "di parte" (definizione di Bertinotti) alla quale imputa in campagna elettorale l'impopolarità del Governo Prodi? Come si vede il dopo elezioni potrebbe essere politicamente più complicato della campagna elettorale.
| |
| 27 febbraio 2008 | |
|