16 novembre 2006

Tennis, Roddick eliminato a sorpresa dal Masters. Nalbandian passa in semifinale

di Marco Barbonaglia

Sorpresa. Andy Roddick esce dal Masters senza nemmeno arrivare alle semifinale. Il tennista americano era sembrato, nei giorni scorsi, addirittura in grado di candidarsi ad essere uno dei favoriti ( dietro all’alieno Federer, è ovvio) per la vittoria a Shanghai. Dopo aver sconfitto Ljubicic nella prima giornata del torneo, aveva mancato di un soffio la vittoria proprio contro lo svizzero. In quell’occasione aveva fatto vedere un tennis stellare, giocando quasi alla pari con il numero uno del mondo. Solo due giorni dopo, invece, per lui si spengono le luci ed è già ora di fare le valige. Il tennis è fatto così… Ma, per un atleta che cade, c’è n’è un altro che risorge. È David Nalbandian. L’argentino, ormai dato per spacciato al Masters, all’improvviso, è tornato in gioco.

Contro un Roddick, che forse non si era ancora ripreso dalla sconfitta con Federer, dopo aver avuto anche tre match-point a suo favore, il sudamericano ha tirato fuori tutta la grinta e la tenacia, per strappargli la qualificazione per la semifinale. L’americano, per contro, era l’ombra del tennista sceso in campo nei giorni scorsi. Così, mentre Nalbandian mostrava le sue grandi qualità, soprattutto nella risposta al servizio, più che mai utile contro un avversario con la battuta di Roddick, il pupillo di Connors metteva a nudo tutti i suoi limiti. L’americano ha dimostrato di non essere un campione completo, sbagliando nei punti più importanti, venendo tradito dal servizio nei momenti cruciale, facendo vedere un rovescio debole e una scarsa varietà tattica. Nalbandian ha dominato nel primo set, lasciando appena due game all’avversario. Nella seconda frazione Roddick si è un po’ ripreso ed è riuscito a trascinare il rivale al tie-break, ma ,alla fine, non ha potuto prolungare ulteriormente l’incontro, che l’argentino si è portato a casa con il punteggio di 6-2, 7-6.

A quel punto la qualificazione di Nalbadian dipendeva unicamente dalla partita tra Roger Federer e Ivan Ljubicic. Se il numero uno avesse vinto, l’argentino sarebbe passato, in caso contrario, avrebbe dovuto lasciare spazio al croato. I maligni vociferavano che lo svizzero avesse intenzione di perdere di proposito l’incontro, in modo tale da non rischiare di incontrare Raphael Nadal ( che non è, per altro, ancora qualificato) in semifinale. In questo modo avrebbe anche di fatto eliminato l’uomo che lo aveva sconfitto l’anno scorso…A volte, è meglio non lanciarsi in dietrologie troppo audaci. In questo caso gli amanti delle tesi del complotto tennistico sono stati clamorosamente smentiti da sua maestà Federer in persona, che ha sconfitto Ljubicic in due set (7-6, 6-4).
L’allievo di Riccardo Piati è un gran lottatore ed è dotato di talento. È forse uno dei migliori interpreti del tennis indoor su queste superfici, ma contro il re, come al solito non c’è stato nulla da fare. Anche se il fuoriclasse di Basilea è partito male, come sempre in questi giorni a Shanghai, lasciando che il croato andasse avanti di un break, poi ha recuperato e ha chiuso il primo set al tie-break. Nella seconda frazione si è portato subito avanti e, anche in questo caso, ha lasciato davvero poco spazio all’avversario. A Ljubicic rimane il rimpianto di non aver saputo approfittare delle (poche) occasioni che ha avuto e di essere stato tradito da quel servizio che è sempre la sua arma più micidiale.

A questo punto tre dei quattro semifinalisti sono pronti a partecipare alla fase conclusiva del torneo. James Blake, primo nel girone oro, affronterà Nalbandian, mentre Federer, in testa alla classifica del gruppo rosso, deve aspettare il vincitore dell’incontro tra Nadal e Nicolai Davydenko.