Raphael Nadal

17 novembre 2006

Tennis, Nadal supera Davydenko e ritrova Federer in semifinale

di Marco Barbonaglia

uno spettacolo gi visto quello che va in scena al Qi Zhong Stadium di Shanghai. Nicolay Davydenko gioca meglio, pi a suo agio sulla superficie, sembra fare meno fatica a conquistare i punti, ma Raphael Nada che sta vincendo la partita. E non una situazione alla quale siamo abituati perch i due si trovino spesso l’uno contro l’altro, anzi, caso strano, non si erano mai incontrati prima.
la solita vecchia storia del giocatore spagnolo, dotato di un tennis molto fisico ma poco elegante, di grande potenza e di altrettanta precisione, ma con meno classe di molti avversari. Eppure Rafa vince, e pazienza se questo accade sulla terra battuta, superficie che da sempre amica di chi ha le sue caratteristiche. Quello che stupisce che sui campi veloci (in erba o sintetici) riesca a sconfiggere degli specialisti come Davydenko, sia pure senza nemmeno avvicinarsi, fino ad ora, ai risultati conquistati sul rosso.

Come possibile tutto ci? Innanzitutto non vero che Davydenko gioca meglio di Nadal: pi spettacolare, gioca un tennis pi bello, ma il suo avversario ha qualcosa che a lui manca. Lo spagnolo ha una tenacia, una concentrazione, una grinta fuori dal comune. Di fonte al pallido Nicolay, Raphael , determinato e aggressivo, sembra un guerriero. E poi il maiorchino, non sbaglia mai, recupera quasi tutto e corre per ore senza rallentare mai.

A guardare i numeri della sua partita contro il russo, sembrerebbe che sia lui ad avere perso. Dodici aces di Davydenko contro le cinque di Nadal. Punti vinti sulla prima palla di servizio: 82% e 72%, sulla seconda 61 % a 50% sempre per il russo. E la musica non cambia guardando i dati della risposta al servizio. Per, un indicatore che mostra il vantaggio dell’iberico c’. E guarda caso quello degli errori non provocati: circa una decina in meno dell’avversario. proprio questa la chiave di lettura di un match, in equilibrio fino all’ultimo e vinto da Nadal con il punteggio di 5-7, 6-4, 6-4 in 2 ore e 44 minuti di gioco. Insomma, la morale che il numero due del mondo non occupa quella posizione per caso: pu piacere o meno, ma sempre un osso duro.

E adesso, in semifinale, si gioca la partita che tutti gli appassionati avrebbero voluto come finale di questo Masters, quella che ormai la sfida con la "S" maiuscola, l’eterno duello tra i due campioni: Roger Federer e Raphael Nadal. la sesta volta che i due si incontrano nel 2006: fino ad ora lo spagnolo ha vinto 4 volte, diventando cos uno dei pochissimi tennisti ad avere un bilancio favorevole negli scontri diretti con il numero uno. Rafa , indubbiamente, sfavorito dalla superficie e dallo scarso stato di forma che ha dimostrato fino ad ora, riuscendo a qualificarsi in modo rocambolesco, costretto a soffrire fino all’ultimo minuto di gioco per guadagnarsi la semifinale. Inoltre, nella partita contro Davydenko, Nadal dovuto ricorrere alle cure del fisioterapista a causa di un problema al ginocchio sinistro.

Nemmeno Federer, d’altra parte, apparso fino ad ora al 100% della forma. Inoltre, come ha dimostrato, perdendo sei volte su otto contro di lui, il tennista di Basilea soffre moltissimo il gioco dello spagnolo e, anche a livello psicologico, appare ormai quasi bloccato, quando lo incontra. Ad aumentare l’incertezza del pronostico, infine, questa la prima volta che i due si affrontano su un campo indoor. Quello che certo, invece, che questo il match che tutti vogliono vedere, la vera, unica super-sfida del tennis.

Nell’altra semifinale James Blake, che a Shangai ha mostrato un gioco stupendo, apparendo in grandissima forma, al punto da sconfiggere Nadal in due set, affronta David Nalbandian, ritornato in gioco proprio quando era sul punto di venire eliminato. L’argentino, campione in carica, non ha certo giocato al meglio delle sua possibilit, fino ad ora, ma da uno come lui, ci si possono sempre aspettare delle sorprese….