16 novembre 2006

Tennis, al Masters risorge Nadal

di Marco Barbonaglia

La quarta giornata del Masters di tennis di Shanghai consegna alle cronache il ritorno di Raphael Nadal e l’impresa di James Blake, ormai ad un passo dalla semifinale.
Ad aprire le danze è stato proprio l’americano, che è sceso in campo contro Nikolay Davidenko, misterioso caso di un giocatore al terzo posto della classifica mondiale, senza uno straccio di sponsor. Il russo ha vinto quest’anno 5 tornei (solo Federer ha saputo fare meglio) e si è qualificato per il Masters per la seconda volta consecutiva. La vicenda assume contorni quasi grotteschi se si pensa che è il numero uno nel suo paese e non riesce a trovare nessuno che lo sponsorizzi, mentre, ad esempio, il suo connazionale Marat Safin, quasi un ex- tennista ormai, ha un ottimo contratto con l’Adidas. La triste risposta al mistero è presto svelata: oggi non basta essere un grande giocatore, per essere griffati, occorre essere un personaggio. Così, il povero Nikolay, mite e serio, deve accontentarsi della Prince che gi fornisce le racchette…
A rovinare il morale del russo, però, non bastava l’indifferenza degli sponsor, ci voleva anche Blake. E si che nell’incontro con lo statunitense, Davydenko è partito da assoluto dominatore. Giocando in modo pressoché perfetto, ha chiuso la pratica del primo set, lasciando al rivale appena due game. Ha continuato, poi, a servire molto bene,a giocare sulle righe e ad imporre un ritmo impressionante,arrivando a condurre per 4-2 anche nella seconda frazione. A questo punto, però, Blake si è improvvisamente svegliato e ha incominciato a reagire. Grazie soprattutto alla prima palla, che ricominciava funzionare, l’americano è riuscito a vincere il secondo set al tie-break. Nella frazione decisiva, Davydenko ha ritrovato sicurezza e precisione, dopo lo sbandamento (leggero per la verità), seguito al ritorno dell’avversario. Blake, con una maggiore varietà di gioco, però, è passato a condurre per 3-1, il russo l’ha riagguantato, ma la speranza di portarsi a casa la partita è durata poco,fino a quando l’americano gli ha strappato ancora il servizio e ha vinto con il punteggio finale di 2-6, 7-6, 7-5.

Subito dopo l’exploit di Blake, è iniziato il derby spagnolo che vedeva Raphael Nadal opposto a Tommy Robredo. Rafa era partito male a Shanghai, perdendo proprio contro l’americano in due set e il connazionale, numero 6 del ranking, sembrava proprio l’avversario giusto per rifarsi. Robredo ha caratteristiche simili a Nadal: è un giocatore che predilige il palleggio da fondo campo alle discese a rete e che ama la terra battuta, come il suo più celebre conterraneo. E’, però, senza dubbio, un gradino, o forse anche due o tre, al di sotto di lui, in quanto a livello tecnico e, soprattutto, agonistico Il maiorchino, comunque, è partito molto male. Quando è andato in svantaggio per 4-2, ha fatto tremare i suoi fans. Sembrava davvero destinato a lasciare Shanghai in tutta fretta. Invece, da lì è iniziata la sua riscossa. Ha raggiunto il povero Robredo sul 4-4, per andare a vincere la prima frazione al tie-break. Nel secondo set non c’è stata partita con il suo avversario, che contro di lui, non ha mai vinto nemmeno un set. Tommy non è più stato in grado di impensierirlo e così, Rafa ha chiuso la partita con il punteggio di 7-6, 6-2.
Adesso James Blake, ormai quasi in semifinale, dovrà vedersela proprio con Robredo, in procinto di ripartire perla Spagna, mentre Nadal per qualificarsi dovrà tentare di sconfiggere Nikolay Davydenko.