13 dicembre 2006

Sci alpino, in Val Gardena Ghedina saluta il suo pubblico a 17 anni dal primo podio

di Luca Re


Saslong e Gran Risa: con questi nomi non si può più scherzare. Le due piste, tra le più insidiose della Coppa del Mondo, sono finalmente pronte a ospitare i campioni del circo bianco. Sono quattro le gare previste in Alto Adige nel lungo fine settimana che si apre venerdì: superG, discesa libera, gigante e, per la prima volta, slalom. Tra i favoriti figurano anche gli azzurri del "super-team" guidato da Claudio Ravetto. Tre atleti si sono già piazzati sul podio: Blardone sul gradino più alto nel gigante di Beaver Creek, Fill e Rocca su quello più basso (rispettivamente in libera a Lake Louise e slalom a Levi). All'appello manca solo Davide Simoncelli, sesto a Beaver Creek.

Saslong, Fill proverà a imitare Ghedina. La Saslong è una pista che non fa sconti a nessuno, con la sua pendenza massima del 57%, i terribili muri di Sochers, le infide "gobbe di cammello", i curvoni tecnici e i tratti di scorrimento. È ancora il regno di Kristian Ghedina, che condivide il record di vittorie (quattro) con l'austriaco Franz Klammer. Ritiratosi la scorsa stagione, il Ghedo ha tirato fuori un'ultima sorpresa dal cilindro: partecipare alla libera di sabato, per un addio definitivo al mondo dello sci, proprio 17 anni dopo il suo primo podio in Val Gardena. Il 16 dicembre 1989 finì terzo, dietro gli svizzeri Pirmin Zurbriggen e Franz Heinzer.
Herbert Plank è l'unico altro italiano ad aver vinto qui, nel lontano 1977. Di sicuro ci proverà Peter Fill, secondo in classifica generale dietro al norvegese Svindal e già autore di ottimi piazzamenti quest'anno. Finora la Saslong non gli ha portato fortuna e anzi varie cadute, ma lui sembra entusiasta dopo la prima prova cronometrata: «I salti sono davvero lunghissimi. Sono convinto che sarà una gara avvincente, perché tutti hanno una grande smania di dare il massimo e rischiare fino al limite», ha detto Fill. Kristian, gareggerà invece con l'attrezzatura del 1989. «Con la Val Gardena e la Saslong in particolare ho un legame quasi indissolubile», ha spiegato l'ampezzano. «Mi è sembrato giusto chiudere qui, almeno con gli sci, per poi dedicarmi alle corse in auto. Non so proprio rinunciare al brivido della velocità».

Gran Risa, Blardone e Rocca in cerca di conferme. È difficile azzardare pronostici per il doppio appuntamento sulla Gran Risa, che per la prima volta organizza anche uno slalom oltre il tradizionale gigante. È un'altra pista tecnica, con pendenze da brivido, capace di mettere fuori gioco i migliori atleti al minimo errore. L'inizio della stagione, con otto vincitori diversi su altrettante gare, non aiuta a scommettere con relativa tranquillità. Blardone ha vinto l'ultima edizione: si presenta da favorito, grazie anche al primo posto di Beaver Creek. Davide Simoncelli può puntare a un ottimo risultato, mentre Rocca è atteso soprattutto in slalom. Le ultime due prove tra i pali stretti non sono state delle migliori, con l'uscita in America e l'errore nella supercombinata di Reiteralm, che l'ha portato lontano dal podio. Le gare altoatesine saranno un bel banco di prova per testare le sue reali ambizioni nel campo della polivalenza.