M.Do.

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Amato accusa: «I club vogliono eludere le norme». E fa autocritica sul decreto Pisanu
M.Do.


Punta il dito direttamente contro le società di calcio, la cui volontà appare chiara nel voler «eludere le norme», il ministro dell'Interno Giuliano Amato, intervenuto alla Camera sul tema della sicurezza negli stadi. Denuncia le fortissime pressioni perchè il campionato di calcio possa riprendere ad essere disputato - con o senza le dovute precauzioni - e fa autocritica sulle deroghe concesse dallo stesso Viminale agli stadi non in regola con la normativa Pisanu. Di fronte allo standard previsto dai decreti Pisanu della capienza di 10mila spettatori per gli stadi che si devono adeguare alle nuove norme, ha detto Amato, «molte società certificano una capienza di 9.999 spettatori, dimostrando di non avere alcuna intenzione di adeguarsi alle norme.
Il ministro ha quindi escluso ulteriori deroghe per gli stadi non a norma, facendo anche autocritica sulle deroghe concesse fino ad ora.
«Abbiamo il dovere di resistere alle pressioni che si manifesteranno certamente - ha detto il ministro - perché le entrate del calcio condizionano l'intero sport italiano, perché esistono troppi interessi economici, perché lo spettacolo non si può fermare».
Il ministro dell'Interno, nella sua informativa alla Camera, ha inoltre ammesso che non sono state ancora del tutto chiarite le circostanze della morte dell'ispettore Filippo Raciti. «Non sappiamo da chi possa essere stato lanciato l'oggetto contundente che ha ucciso Raciti», ha detto Amato, che ha ipotizzato anche un attacco preordinato nei confronti delle forze dell'ordine al termine della partita Catania-Palermo. «Il calcio è uno dei grandi catalizzatori di violenza: bisogna capire quanto esso coaguli una violenza che ha radici diverse, e quanto ne sia esso stesso occasione, garantendole canali, circostanze e simboli attraverso cui esprimersi. È un elemento che ha una sua specificità e che pretende la nostra attenzione», ha dichiarato il ministro dell'Interno. In seguito agli incidenti gli arresti sono stati 33, tra cui 11 minorenni, con accuse che spaziano tra la resistenza a pubblico ufficiale al danneggiamento aggravato. È stato arrestato anche il custode dello stadio di Catania. Il ministro ha poi detto che sono state eseguite perquisizioni con il sequestro di sostanze stupefacenti, spranghe, catene.
Intanto il calcio italiano riparte dalle giovanili, con la 59/edizione del torneo di Viareggio. La Federcalcio, come anticipato ieri dal commissario Pancalli, ha dato l'ok per la Coppa Carnevale, le gare cominceranno a disputarsi domani.
6 febbraio 2007

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