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3 febbraio 2007

Melandri e Amato: mai più migliaia di agenti allo sbaraglio



È unanime la condanna del mondo della politica per i gravissimi incidenti che hanno portato alla morte di un ispettore di polizia a margine della partita Catania-Palermo. Per far fronte all'emergenza lunedì a Palazzo Chigi ci sarà «un tavolo» per prendere le misure necessarie per superare una volta per tutte il problema della violenza nel calcio. «Il Governo non tollererà più che ogni giornata di campionato siano dispiegati migliaia di agenti delle forze dell'ordine se a rischio rimane l'incolumità loro e quella dei cittadini - sono state le parole del ministro dello Sport, Giovanna Melandri, che ha parlato d'accordo con il Ministro dell'Interno Giuliano Amato. «Riteniamo che la sospensione della prossima giornata dei campionati decisa dalla Figc sia una decisione quanto mai opportuna. Il governo ed il mondo dello sport nelle prossime ore dovranno però far sì che il campionato riparta in maniera totalmente diversa». Parole che raccolgono il monito del commissario straordinario della Federcalcio. «Così io non vado più avanti - ha detto Luca Pancalli - la prima decisione l' abbiamo presa all'istante appena saputa la tragica scomparsa dell'agente. Seguiranno gli approfondimenti del caso».

Dura anche la reazione del presidente del Consiglio, Romano Prodi, il quale, dopo il primo pensiero nei confronti delle persone rimaste coinvolte nei gravissimi incidenti, ha sentito il «dovere di dire che è necessario un segnale forte e chiaro per evitare la degenerazione dello sport». Da qui l'apprezzamento per la «giusta decisione» di sospendere il campionato di calcio: «Una decisione che rappresenta - dice ancora Prodi - un segnale forte che avevo auspicato. Una decisione presa non solo in segno di lutto, ma anche per fermarsi e riflettere». Parole in linea con le preoccupazioni espresse dal capo dello stato. Giorgio Napolitano, appresa la notizia, ha subito espresso il suo cordoglio alla famiglia dell' ispettore Raciti. «Un profondo dolore» nei confronti dell' ispettore vittima di una «cieca violenza» che il presidente della Repubblica condanna fermamente. Al riguardo, il capo dello Stato auspica «scelte e comportamenti coerenti» da parte di tutte le autorità responsabili contro la «degenerazione» che infanga lo sport e «offende la coscienza civile del paese».

Sulla stessa lunghezza d' onda gli interventi dei parlamentari di maggioranza e opposizione, tutti rivolti verso una ferma condanna di quanto accaduto e all'apprezzamento della decisione di sospendere il campionato. «Così non si può continuare, bisogna fermarsi e riflettere», ha detto il presidente dei senatori di Forza Italia, Renato Schifani.

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