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3 febbraio 2007
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Dura anche la reazione del presidente del Consiglio, Romano Prodi, il quale, dopo il primo pensiero nei confronti delle persone rimaste coinvolte nei gravissimi incidenti, ha sentito il «dovere di dire che è necessario un segnale forte e chiaro per evitare la degenerazione dello sport». Da qui l'apprezzamento per la «giusta decisione» di sospendere il campionato di calcio: «Una decisione che rappresenta - dice ancora Prodi - un segnale forte che avevo auspicato. Una decisione presa non solo in segno di lutto, ma anche per fermarsi e riflettere». Parole in linea con le preoccupazioni espresse dal capo dello stato. Giorgio Napolitano, appresa la notizia, ha subito espresso il suo cordoglio alla famiglia dell' ispettore Raciti. «Un profondo dolore» nei confronti dell' ispettore vittima di una «cieca violenza» che il presidente della Repubblica condanna fermamente. Al riguardo, il capo dello Stato auspica «scelte e comportamenti coerenti» da parte di tutte le autorità responsabili contro la «degenerazione» che infanga lo sport e «offende la coscienza civile del paese». Sulla stessa lunghezza d' onda gli interventi dei parlamentari di maggioranza e opposizione, tutti rivolti verso una ferma condanna di quanto accaduto e all'apprezzamento della decisione di sospendere il campionato. «Così non si può continuare, bisogna fermarsi e riflettere», ha detto il presidente dei senatori di Forza Italia, Renato Schifani.
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