Ciclismo e doping, Riccò squalificato per due anni

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2 ottobre 2008

Riccardò Riccò dovrà scontare due anni di squalifica per doping. Lo ha deciso oggi a Roma il tribunale nazionale antidoping del Coni. La squalifica decorre dal 31 luglio 2008, giorno della sospensione del corridore, e terminerà pertanto il 30 luglio del 2010. Il ciclista modenese ha ricevuto un anno e sei mesi di squalifica per «assunzione di sostanza dopante» e sei mesi per la frequentazione del dottor Santuccione, uomo chiave del doping ciclistico italiano, inibito a vita dalla giustizia sportiva. Nei giorni scorsi la procura antidoping del Coni aveva richiesto una sanzione pari a 20 mesi, poichè la positività all'Epo di terza generazione era stata riscontrata su Riccò in due diversi controlli effettuati durante l'ultimo Tour de France.
«Sono molto deluso e amareggiato, mi aspettavo maggior comprensione», ha detto l'atleta modenese uscendo dagli uffici dello stadio Olimpico, sede dell'udienza di oggi. «Però ho sbagliato ed è giusto che paghi». Di «sentenza sconcertante» parla il legale di Riccò, l'avvocato Alessandro Sivelli: «La sentenza è più pesante della richiesta della procura e dovremo fare le nostre valutazioni. Certamente c'è la possibilità di impugnarla, c'è spazio per un ricorso».

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