Nel nuovo stadio della Juve un centro commerciale da 90 milioni

di Filippo Bonsignore

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4 marzo 2009

TORINO - Il vecchio Delle Alpi è ormai quasi totalmente un cumulo di macerie: entro fine marzo la sua demolizione sarà completata. Spazio quindi alle novità, al futuro: il nuovo, avveniristico stadio della Juventus da 40.200 posti e il nuovo centro commerciale che sorgerà al suo fianco, nella zona est.

Il progetto, illustrato oggi, verrà realizzato e gestito da Nordiconad, una delle otto cooperative del consorzio Conad con 472 punti vendita in Italia, 60 dei quali in Piemonte, che ha acquistato dalla società bianconera le aree esterne allo stadio, in tutto 34mila metri quadrati. È il primo caso in Italia di un impianto privato in cui le aree esterne vengono cedute a un soggetto commerciale.

«È un altro tassello importante nel progetto di costruzione del nuovo stadio», sottolinea l'amministratore delegato della Juventus, Jean-Claude Blanc. «Sarà il primo stadio dedicato interamente al calcio ad avere un rapporto di assoluta continuità con uno spazio commerciale dedicato al tempo libero e alle famiglie. Sarà "alla torinese", un luogo di incontro che vivrà sette giorni su sette, e che dovrà diventare il nuovo benchmark per vivere il calcio in modo diverso».

I numeri
Sull'area di 34mila metri quadrati verrà realizzato uno shopping center, disegnato da Giugiaro Design, con una superficie commerciale di 19.500 metri quadrati, suddiviso in tre corpi. Quello centrale sarà costituito da un ipermercato a marchio E.Leclerc-Conad (di 4.500 mq) accompagnato da una galleria commerciale con 60 negozi. A fianco avrà gli altri due edifici, uno dei quali sarà dedicato a una catena di fai-da-te, oltre a 2.000 posti auto. «L'area del nuovo stadio sarà un "superluogo"», spiega l'amministratore delegato di Nordiconad, Mauro Lusetti. «Sarà un superluogo perché catalizzerà quotidianamente un gran numero di persone, ne prevediamo 10mila al giorno, e molteplici funzioni: non solo lo sport, ma anche shopping, svago e terziario. E, soprattutto, sarà un superluogo che creerà posti di lavoro: nella fase di costruzione si alterneranno 3mila persone nei prossimi due anni; quando sarà attivo darà impiego a 800 addetti. Un elemento da non sottovalutare in un periodo di crisi come questo».

L'investimento complessivo di Nordiconad è di 90 milioni, mentre il giro d'affari che il centro commerciale svilupperà a regime è previsto in 150 milioni. «L'area commerciale sarà realizzata con soluzioni tecnologiche innovative: il "tetto verde", che riduce il sovrariscaldamento del tetto del centro e trattiene una parte delle acque piovane, l'uso di energie rinnovabili, il collegamento con la rete di teleriscaldamento comunale», rileva l'architetto Alberto Rolla, autore del progetto del centro commerciale e dell'inserimento urbanistico dell'intero complesso nella città.

L'inaugurazione è prevista nell'estate 2011, insieme al nuovo stadio, la cui costruzione inizierà tra fine aprile e i primi di maggio. «La prima fase delle demolizioni del vecchio impianto si è conclusa in questi giorni», aggiunge Blanc. «Entro fine marzo toccherà alla tensostruttura, poi sarà aggiudicata la gara per il general contractor e così si potranno avviare i cantieri per la costruzione dell'arena del futuro». Lo stadio dei sogni, come è stato definito, aprirà la nuova era degli stadi in Italia: sarà praticamente senza barriere tra campo e tribune e gli spettatori saranno a meno di nove metri dal terreno di gioco. Uno stadio pensato per le famiglie, che sarà anche un importante fonte di ricavi (si punta al 12% del fatturato) per la società bianconera. Tra poco più di due anni sarà realtà; non resta che aspettare.

4 marzo 2009
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