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Arriva Zune 2. E Microsoft scommette sul "Drm free"

di Gianni Rusconi

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4 ottobre 2007

Speciale mp3: tutte le novità


La seconda generazione di lettori multimediali targata Microsoft ha da ieri una precisa e definite identità. Il gigante di Redmond ha infatti presentato tre nuovi modelli dello Zune - di cui due equipaggiati con memoria "volatile" di tipo flash - che arriveranno sul mercato (americano) in novembre, a braccetto con un milione di canzoni prive del lucchetto elettronico per la protezione del copyright (il cosiddetto Drm, Digital right management) che gli utenti potranno scaricare dal Web dall'omonimo store musicale.
Tre nuovi modelli e un milione di brani non protetti
La nuova proposta di Microsoft agli appassionati di musica digitale è quindi così articolata: due modelli, simili nel look al celebrato iPod Nano (colori compresi) e con capacità di archiviazione di 4 e 8 Gbyte, andranno a coprire (con prezzi di listino indicativi di 149 e 199 dollari) la domanda del mass market; un terzo esemplare di Zune (più piccolo e sottile dell'attuale modello in commercio), che verrà venduto a 249 dollari al pubblico e sarà dotato di hard drive da 80 Gbyte e schermo da 3,2 pollici, servirà invece l'utenza più esigente in fatto di entertainment in mobilità. Neanche farlo apposta, lo schema prezzi dei nuovi dispositivi della Microsoft ricalca in toto quello definito di recente dalla Apple per i propri iPod.
La novità tecnica più importante è come anticipato l'utilizzo mai considerato prima da Microsoft della tecnologia di memoria "flash", ma non è la sola. Il software di base è stato aggiornato in modo significativo, le capacità di sincronizzazione dei dati (con il pc o altri dispositivi digitali compatibili) tramite una rete wireless domestica potenziate e a completare il quadro ecco lo Zune Pad sensibile al tocco che semplificherà agli utenti la navigazione a menu attraverso un solo bottone, evitando molteplici click. L'avvento dei nuovi Zune segna soprattutto una svolta fondamentale della strategia della società nella musica digitale: la riorganizzazione del negozio on line con l'offerta di brani Mp3 non protetti era annunciata da tempo, e più precisamente dalla scorso aprile, ma Microsoft è stata pur sempre, almeno fino oggi, una fiera paladina del Drm. Da novembre, invece, la sfida a iTunes e all'iPod del caro nemico Steve Jobs (e agli store musicali, da eMusic ad Amazon e Wall Mart) si arricchirà di un milione di brani "Drm free", di cui al momento non è noto se verranno fornite da major discografiche o da etichette indipendenti.

Lo scenario di mercato: la sfida ad Apple scatta dal basso
Susan Kevorkian della Idc ha espresso sul sito della Cnet una riflessione a giudizio di chi scrive molto importante. Microsoft, secondo l'analista, è più interessata a vendere i lettori Zune che non a fornire a major e produttori di Mp3 il proprio software di Drm. La marcia indietro nei confronti della musica protetta, ribadita a chiare lettere con l'annuncio di ieri, si spiegherebbe con la necessità di dedicare maggiori risorse al miglioramento di Zune – una decisa virata che ha fatto anche saltare l'accordo con Mtv per condividere la promozione del sito Urge – e con la volontà di ballare da sola e su tutti i fronti in un mercato dalle enormi potenzialità di sviluppo.
Secondo altri analisti, è l'ingresso nell'arena dei dispositivi multimediali basata su memoria flash uno dei capisaldi della nuova offensiva targata Microsoft. Se lo Zune è oggi accreditato di circa il 10% di quota di mercato nel segmento dei lettori con hard drive integrato, arriva solo al 3% lo share che il player di Bill Gates può vantare nel mercato globale degli Mp3. L'entrata in scena dei due nuovi modelli da 4 e 8 Gbyte sarebbe quindi la conferma di un atteggiamento molto più deciso di Microsoft nel guadagnare spazi di mercato e affermare il proprio marchio. Da qui a fine dicembre verranno prodotti circa 2,4 milioni di Zune 2 e due terzi di questi saranno dotati di memoria flash: è quindi nel segmento dei player a basso costo che il colosso di Redmond vuole giocarsi il jolly per invertire una tendenza che sta tutta in questa, assai esemplificativa, equazione: per ogni Zune venduto, Apple vende circa 25 dei suoi iPod.

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