ILSOLE24ORE.COM > Notizie Tecnologia e Business ARCHIVIO

La fantasia al lavoro

di Antonio Dini

commenti - |  Condividi su: Facebook Twitter|vota su OKNOtizie|Stampa l'articoloInvia l'articolo|DiminuisciIngrandisci
17 lugliio 2008

Immaginate una Polaroid, scattata al volo nell'immediatezza del Big-bang, per congelare la fantasia e l'innovazione nel momento della loro concezione. Nasce una nuova piattaforma e nasce anche un ecosistema di sviluppatori che la adoperano. La piattaforma è quella di iPhone, il cellulare di Apple versione 2.0 che apre agli sviluppatori indipendenti la possibilità di realizzare software in punta di dita, da utilizzare con l'interfaccia multitocco del telefono e basati su una tecnologia che il «New York Times» ha dichiarato essere sullo stesso piano dei maggiori sistemi operativi (Windows, Linux e Mac Os X) con un'unica differenza: sta in tasca ed è sempre connessa a Internet. Senza contare i sensori che le permettono di "capire" il movimento e l'orientamento dell'apparecchio, o il Gps che le dice dove si trova, in ogni momento. Ma senza dimenticare anche le polemiche per il modello di distribuzione, innovativo ma super-controllato da Apple. E l'ecosistema? Nòva24 ha cercato una decina di giovani programmatori indipendenti italiani. Gente che ha risposto alla chiamata alle armi di Apple. Il tool di sviluppo del software, cioè tecnicamente l'Sdk, è stato infatti scaricato dallo scorso 6 marzo 250mila volte. I programmatori aiutano a capire quali sono le idee e le possibilità che arriveranno sull'iPhone, direttamente nelle tasche della gente.
«L'idea è quella di lavorare sui sistemi grafici tridimensionali» dice Leonardo Parisi, studente informatico di Roma, 26 anni. Insieme a Nicola Catenacci, 25 anni, e Niccolò Benedetti, 26 anni, anche loro romani, l'obiettivo è fare giochi, platform di crescente complessità. «Sempre che i costi di sviluppo rimangano bassi come sembrerebbe» aggiungono Nicola e Niccolò. Perché l'idea è quella di sfruttare la capacità del telefono ma anche la duttilità dell'Sdk di Apple. «O magari anche Unity, un sistema alternativo molto potente: dopotutto con iPhone ci troviamo ad avere la stessa opportunità che ebbe venti anni fa Shigeru Miyamoto di Nintendo, il papà di Zelda e Supermario. L'unico limite adesso è la nostra fantasia», conclude Leonardo.
La fantasia è la parola chiave che ricorre parlando con tutti i programmatori. Come Max Ribuoli, milanese di 37 anni, che scrive codice per Mac dal 1994 e adesso con iPhone sta sperimentando il tool di sviluppo alla ricerca della sua nicchia. «Un'applicazione tipo portafoglio per tenere traccia delle spese quotidiane, perché no? O comunque soluzioni legate alle attività di tutti i giorni, con un applicativo anche su Pc e Mac che si sincronizzi via Internet. O magari un software semplice e innovativo per la forza vendita di una impresa. Secondo me l'iPhone è perfetto per cambiare in meglio e con la fantasia alcune cose del quotidiano».
Per Marco Pifferi, torinese di 43 anni, il futuro dell'iPhone è social: «Immagino le applicazioni per i social networks, potenziate non solo dalla portabilità e dall'intuitività dell'interfaccia, ma anche dalla geolocalizzazione con il Gps. Alle prime cose uscite se ne aggiungeranno altre molto più raffinate e interessanti». E per Antonio Malara, invece, 23 anni, che studia informatica a Pisa, ma è di Reggio Calabria e lo scorso giugno è andato a San Francisco con una borsa di studio per seguire la conferenza degli sviluppatori Apple «le possibilità che apre questa nuova piattaforma sono veramente infinite. Le cose più importanti su cui lavorare sono la connessione always on e il Gps. I concorrenti come Symbian e Windows Mobile non sono neanche paragonabili. E l'App Store incluso nei telefoni per distribuire le applicazioni è geniale ma sarebbe bello avere anche la possibilità di distribuire dal basso i propri software».
Matteo Da Pont, 28 anni, torinese, con l'amico Marco Piovanelli bresciano di 39 anni, ha creato la piccola Ovolab che sviluppa in ambiente Mac. «Per adesso lavoriamo allo sviluppo di applicazioni geolocalizzate su iPhone per conto di terzi. La piattaforma di sviluppo è fantastica» dice Matteo. E Marco aggiunge: «iPhone offre una esperienza-utente anni luce avanti a quelle della concorrenza. Gli unici dubbi sono sul fatto che Apple possa accettare o rifiutare di distribuire le applicazioni sulla base di criteri che a oggi non sono del tutto chiari. Ma l'accelerometro a tre assi è secondo me, per i giochi ad esempio, una cosa mai vista su nessuna console. E mi piacciono anche le possibilità nel campo delle applicazioni specializzate di tipo ad esempio medico o finanziario».
L'App Store, una icona nel telefono che permette di comprare al volo il software (70% al programmatore senza costi aggiuntivi o gratuitamente se il programma è "free") è l'innovazione che piace ma divide. Perché Apple esercita il controllo totale sul meccanismo: le applicazioni devono essere sottoposte a Cupertino per venire "firmate digitalmente" e distribuite. La strada tutta indipendente e anarchica non esiste. E al vantaggio di competere sulla stessa piattaforma mondiale si accompagna il fastidio per «l'ossessione del controllo di Steve Jobs», come osserva Parisi. Roberto Fraboni, 35 anni come l'amico Stefano Sanna, a Roma, nel tempo libero vogliono sviluppare per iPhone: «L'iPhone per noi può essere un sistema di controllo universale per la domotica, in ufficio e in auto, ma anche un sistema di interazione gestuale con i social network e infine un sistema per il collegamento della famiglia e di supporto dei disabili vista la capacità del telefono di essere sempre collegato a Internet». Aggiungendo: «Ci piacerebbe anche aiutare la diffusione della piattaforma di sviluppo, com'è successo in passato per Java, convincendo anche le aziende a investire nella preparazione dei programmatori». Click. Fine della Polaroid. Da mettere nel cassetto e rivedere tra qualche tempo, per capire com'è andata a finire.

RISULTATI
0
0 VOTI
Stampa l'articoloInvia l'articolo | DiminuisciIngrandisci Condividi su: Facebook FacebookTwitter Twitter|Vota su OkNotizie OKNOtizie|Altri YahooLinkedInWikio
L'informazione del Sole 24 Ore sul tuo cellulare
Abbonati a
Inserisci qui il tuo numero
   
L'informazione del Sole 24 Ore nella tua e-mail
Inscriviti alla NEWSLETTER   
Effettua il login o avvia la registrazione.


 
   
 
 
 

-UltimiSezione-

-
-
7 MAGGIO 2010
7 MAGGIO 2010
7 MAGGIO 2010
7 maggio 2010
 
L'Italia vista dal satellite
La domenica di sport
Sony Ericsson Xperia X10
Nokia N8
Si chiude l'era del floppy disk
 
 
Cerca quotazione - Tempo Reale  
- Listino personale
- Portfolio
- Euribor
 
 
Oggi + Inviati + Visti + Votati
 

-Annunci-