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7 ottobre 2006

Cartellone Teatro/ Ombre e luci sul palcoscenico italiano

di Pino Fondati

Shakespeare in rialzo, Pirandello e Goldoni stabili, Molière in lieve ribasso.

Un po’ prevedibile, un po’ imprevedibile come un listino di borsa l’elenco dei nomi di autori che si rincorrono al momento in cui si alza il sipario di una nuova stagione teatrale. L’accostamento può sembrare irriverente, se non si considera il pericolo (concreto), indotto dal sistema e dalle politiche governative, che l’artista si trasformi in "artigiano" impegnato solo (o soprattutto) a fare quadrare i conti a fine mese. Cosa che porta a una certa frustrazione, ma anche a una solitudine creativa di fronte al “si salvi chi può” decretato dai decreti ministeriali (il gioco di parole è voluto) e dai famigerati Fus (fondi unici per lo spettacolo). Il sistema teatrale italiano non permette, per come è strutturato e per gli irrisori stanziamenti pubblici, un adeguato spazio che soddisfi la tradizione, figuriamoci poi la ricerca (ma questo è un male nazionale, si pensi ai tagli alla ricerca scientifica). C’è un nobile intento di andare a caccia di nuovi autori, ma ahinoi, sono pochi, pochissimi. Non a caso, in questo paese non esiste più una letteratura teatrale; provate un po’ a chiedere a una qualsiasi libreria un libretto d’opera… Insomma, per ricorrere a un altro paragone, i teatri sono come le squadre di calcio: guardano all’estero e non investono sul vivaio. I (pochi) giovani bravi che scrivono per il teatro spesso sono costretti a fondare una propria compagnia per rappresentare i loro lavori. Certo, forse è vero che “di Pirandello e Beckett” non ne nascono più, ma questo può rappresentare un alibi; e poi, banalità, se non li si fa provare, come si fa ecc. ecc.? Un discorso che si morde la coda. In un contesto di chiari di luna economici (la gente spende meno per gli alimenti, figuriamoci per la cultura), di concorrenza feroce della Tv (come auspica il presidente Napolitano, la tv dovrebbe fare qualcosa promuovendo il teatro, magari anche investendo risorse, come fa per il cinema), il produttore va sul sicuro, Shakespeare o Goldoni. Tutto ordinariamente negativo, dunque? Macché, motivi per essere ottimisti ce ne sono, eccome. In primo luogo, la visione che si afferma sempre di più di un teatro ideale, nel senso di idea, che ri riscatta dal testo drammaturgico, per costruire felici incontri multidisciplinari. E poi, la ri-apertura di tante sale, la formazione di giovani compagnie, il proliferare di scuole di teatro. Magari non tutto di qualità sopraffina, ma pazienza: questo è il segnale che sono ancora in tanti a volere che il sipario si alzi per mille anni ancora.
L’elenco che segue è una selezione della selezione del fitto calendario teatrale italiano per il 2006-2007, con una particolare attenzione al teatro pubblico, lo Stabile, che rimanda a “vicinanza geografica e a lavoro sul territorio”. L’obiettivo prioritario è di scovare le nuove produzioni o ribadire quelle “vecchie” a cui vale la pena invitare chi non l’ha ancora vista. Le date si riferiscono in genere alla prima uscita della nuova stagione. La produzione, salvo diversa indicazione, è dello stabile citato a inizio capitoletto. L’elenco, come accade sempre quando si vogliono informare tutti i gusti, è necessariamente incompleto.


TEATRO STABILE DI TORINO
“Lo specchio del diavolo”
Di Giorgio Ruffolo
Regia di Luca Ronconi, con Giovanni Crippa, Iaia Forte, Luca Lazzareschi, Elia Schilton
Limone Fonderie Teatrali di Moncalieri, dal 21 ottobre al 12 novembre 2006
Il testo, uno dei successi della scorsa stagione, è dominato da divertimento, libertà di invenzione, leggerezza. In una parola, gioco. Il mastodontico giocattolo che Ronconi ha costruito per dare corpo al linguaggio ironico e brillante di Ruffolo cita, e insieme ingrandisce, deforma e scompone come negli specchi di un luna-park, tutti i simboli dell’economia occidentale.

“Macbeth”
Di William Shakeaspeare
Regia di Walter Malosti, con Michela Lucenti, Walter Malosti
Teatro Nuovo, dal 13 al 25 marzo 2007
Esperimento di scrittura creativa, alla ricerca di un profilo alto di collaborazione fra arti diverse e un’esplorazione incessante sulla percezione

“Fahreneit 451”
di Ray Bradbury
progetto di Luca Ronconi ed Elisabetta Pozzi da un’idea di Elisabetta Pozzi
Limone Fonderie Teatrali di Moncalieri, dal 21 aprile al 6 maggio 2007
Approda a teatro uno dei testi più belli e famosi della letteratura fantastica, che esplora il terreno dell’utopia negativa e si descrive uno stato talmente autoritario che sente il bisogno di mandare i libri al rogo


TEATRO STABILE DI GENOVA
“Mandragola”
di Niccolò Machiavelli
regia di Marco Sciaccaluga, con Ugo Pagliai, Gianluca Gobbi, Enzo Paci, Barbara Moselli, Massimo Mesciulam
Teatro della Corte, dal 18 ottobre al 5 novembre 2006
Considerata la più bella commedia italiana del Rinascimento (di tutto il teatro italiano, dice qualcuno), la “Mandragola” attinge con ironia alla grande tradizione del teatro classico latino, inserendola nello schema narrativo delle novelle boccaccesche del raggiro e della beffa.

“Sola me ne vo…”
di Mariangela Melato, Michele Serra, Giampiero Solari
regia di Giampiero Solari, con Mariangela Melato
Teatro della Corte, dal 16 gennaio al 4 febbraio 2007
Una grande attrice votata anche alla danza e al canto, sei ballerini e tanta musica dal vivo. Mariangela Melato torna al teatro musicale con uno spettacolo tutto suo: un “one lady show”. L’attrice mescola i toni e gli stili, la tragedia con il musical, la commedia con la cronaca in diretta della realtà. Tutto condito con una personalissima ironia e declinato sul doppio filo della memoria. Nel suo viaggio sul palcoscenico l`accompagnano il ricordo dei suoi amici e maestri di sempre (da Dario Fo a Luca Ronconi, da Giorgio Gaber a Renzo Arbore), dei tanti spettacoli da lei interpretati e della sua Milano.


PICCOLO TEATRO DI MILANO
“Quale droga fa per me?”
Di Kai Hensel
Regia di Andrée Ruth Shammah, con Anna Galiena
Produzione Teatro Franco Parenti
Milano, Teatro Studio, dal 4 al 15 ottobre
La regista incontra il quarantenne autore tedesco, capace di rappresentare l’oggi come choc della coscienza rispetto alle vicende che ogni giorno abbiamo sotto gli occhi.
In questo spettacolo, c’è una donna che parla di sé, dei suoi rapporti familiari, del ricorso che ha dovuto fare alle droghe, che si vede impegnata in una lotta tragica.

“Le false confidenze”
Di Marivaux
Regia di Toni Servillo, con Anna Bonaiuti, Toni Servillo, Andrea Renzi
Produzione Teatri Uniti
Milano, Teatro Grassi, dal 18 ottobre al 5 novembre 2006
Dice Toni Servillo: “L’amore ostacolato dall’interesse, dagli intrighi, soffocato dal denaro: è questo l’argomento oggi più che mai attuale di questa bellissima commedia. Ma l’attualità evidentemente non è il solo motivo che mi ha spinto ad affrontarla, è la modernità del suo linguaggio ad avermi affascinato in modo irresistibile. Tutto è detto in maniera semplice, chiara, diretta, ma a questa limpidità corrispondono spesso zone oscure, torbide, ambigue, che creano intorno alla vicenda una atmosfera fatta di attese e di trepidazione".

“Il ventaglio”
di Carlo Goldoni
regia Luca Ronconi
con Raffaele Esposito, Giulia Lazzarini, Pia Lanciotti, Giovanni Crippa, Massimo De Francovich
Prodotto in collaborazione con Odéon Théâtre de l’Europe.
Milano, Teatro Strelher, dal 16 gennaio al 18 febbraio 2007
Per Ronconi, Il ventaglio è «una commedia interessantissima perché porta in scena tutte le classi sociali del tempo: nobili, borghesi, mercanti, artigiani, contadini, in una parola tutto il mondo di allora. E tutti quanti sono utili ed essenziali nel gioco del teatro».

“La barca dei comici”
tratto dai “Mémoires di Carlo Goldoni" di Giorgio Strehler
regia Stefano de Luca
Prodotto con Teatro Gioco Vita.
Milano, Teatro Studio, dal 6 al 25 marzo 2007
Il testo originale dei Mémoires di Goldoni, da cui Giorgio Strehler trasse una sceneggiatura per la tv, quindi un copione teatrale ma che non riuscì mai a trasformare in spettacolo, offre a Stefano de Luca, regista ed allievo di Strehler, l’occasione per accompagnare i giovani in un “viaggio al centro del teatro”. Recitazione, teatro d’ombra, marionette, musica, immagini: il teatro in tutte le sue forme.

“Inventato di sana pianta”
di Hermann Broch
regia di Luca Ronconi, con Massimo De Francovich, Pia Panciotti, Massimo Popolizio, Anna Bonaiuto
Teatro Grassi, dal 3 marzo al 5 aprile 2007
Commedia divertente, con tratti da vaudeville, è stata scritta nel 1934, rappresentata per la prima volta nel 1981, ma sembra a tutti gli effetti perfettamente calata nella nostra quotidianità. Racconta la parabola di un affascinante imbroglione. Sullo sfondo, un mondo sedotto dal dio denaro..

Al Piccolo di Milano, il Festival del Teatro d’Europa

Dalla fine degli Anni Quaranta quando, con “Il corvo” di Gozzi, diretto da Strehler, varcò per la prima volta i confini nazionali, il Piccolo ha intensificato lo scambio con le altre istituzioni internazionali, viaggiando con i propri spettacoli e ospitando sui suoi palcoscenici le proposte che arrivano dall’estero. Per festeggiare degnamente i 60 anni, nelle tre sale milanesi si alterneranno protagonisti e promesse della scena europea.
Dopo l’apertura del 25 settembre con “Soirée de Gala” di e con Roger Planchon, ci saranno Peter Brook con il sudafricano “Sizwe Banzi est mort” (in francese, 14-25 novembre), “Quartetto” di Heiner Muller, con Isabelle Huppert diretta da Robert Wilson (12-15 dicembre), “L’anitra selvatica” di Henrik Ibsen, regia di Erik Stubo, il grande clown Slava in “Slava’s Snowshow” (21-25 febbraio), “Cymbeline” di Shakeaspeare, regia dell’inglese Declar Domellan (11-15 aprile), lo spagnolo Mobil di Segi Belbel per la regia di Luis Pasqual (3-6 maggio), “Faust” di Goethe regia di Nekrosius (1-20 maggio), “El si de las ninas”, di Leandro Fernandez de Moratin, regia di Vicente Genovés (18-20 maggio), “Twelfth night” e “The taming of the shrew”, di Shakespeare, regia di Edward Hall (23-27 maggio), il goldoniano “Campiello” prodotto dalla Commedie Francaise, regia di Jacques Vassalle (24-27 maggio), la chiusura con “Iliaca” regia di Anatoly Vassiliev.

Una panoramica sulla stagione teatrale a Milano

Al Crt, i due nuovi spettacoli di Emma Dante “Cani di bancata” (14-26 novembre) e “Mishelle di Sant’Oliva” (dal 23 marzo all’1 aprile). All’Out Off, il nuovo lavoro di Antonio Rezza e Flavia Rastrella “Bahamut” (2-29 ottobre), e “Dora”, di Lukas Bafuss, regia di Giulio Baraldi (10-15 aprile). Al Filodrammatici, Adriana Asti in “Jadasmeeristblau” di Brecht e Weil (3-15 ottobre), “Polli di allevamento” di Gaber e Leporini, con Giulio Casale (17 ottobre-5 novembre), “Sonata a Kreutzer” di Tolstoj, con Giancarlo Dettori. Teatridhitalia mette in scena “Italiani cincali! Andata e ritorno”, di Bonazzi e Perrotta, regia di Mario Perrotta (Sala Leonardo, in due parti, 20 febbraio-4 marzo, 6-18 marzo), “Libri da ardere” di Amélie Nothomb, regia di Cristina Crippa, con Elio De Capitani, Elfo/Muller/Medea, di Heiner Muller, regia Elio De Capitani. All’Arsenale, progetto Céline con “La Chiesa”, regia di Annig Raimondi (27 febbraio-18 marzo). Al Carcano “Antigone” di Sofocle, regia di Borsetti, che l’interpreta con Marina Bonfiglio (31 gennaio-11 febbraio). Il Teatro della Cooperativa ripropone tra l’altro “La nave fantasma”, regia di Renato Sarti, con Bebo Storti e lo stesso Sarti.


CENTRO TEATRALE STABILE DI BRESCIA
“Il mio amico B.”
Scritto e diretto da Cesare Lievi, con Gustavo&Daniel, Giuseppina Tura
Brescia, Teatro S. Chiara, dal 27 novembre al 17 dicembre 2006
Le voci e la musica country del Sertao brasiliano raccontano la storia di due immigrati sudamericani venuti in Italia in cerca di lavoro e fortuna. Il loro legame e la loro conoscenza dell’Italia sono legati essenzialmente al mito di Roberto Baggio, una gloria del calcio italiano. Ma l’Italia che trovano non è quella da loro immaginata: difficile integrarsi e trovare un lavoro, difficile trovare argomenti che non siano le donne o il calcio.

“Faust e Bauci”
di Goethe
regia di Cesare Lievi, con Franca Nuti, Giancarlo Dettori
Brescia, Teatro Sociale, dal 13 marzo al 5 aprile
La rappresentazione di due modi di amare, due mondi di passione diversi e antitetici che Goethe stesso utilizzò nella sua opera più complessa per indicare una delle strade che conducono l’uomo alla conoscenza dell’infinito attraverso il finito, al fine di raggiungere equilibrio e fusione con la natura.


TEATRO STABILE DI BOLZANO
“Di buona famiglia”
di Isabella Bossi Fedrigotti
regia di Cristina Pezzoli, con Anna Maria Guarnirei, Magda Mercatali
Bolzano, Nuovo Teatro Comunale, dal 5 al 22 ottobre 2006
Il fortunato romanzo della scrittrice di Rovereto approda per la prima volta in teatro grazie all’adattamento curato da Leonardo Franchini. Un esempio di drammaturgia del territorio, uno dei filoni culturali da sempre perseguiti con convinzione dallo Stabile di Bolzano. La struggente storia di due sorelle, che le vicende della vita hanno separato e la vecchiaia non ha riavvicinato. Una storia che attraversa quasi tutto il Novecento, in un gioco di contrasti e diversità.

”Danza di morte”
di August Strindberg
regia di Marco Bernardi, con Paolo Bonacelli, Patrizia Milani, Carlo Simoni
Nuovo Teatro Comunale, dal 9 al 26 novembre 2006
Capolavoro di una delle figure più originali della letteratura europea. Scritto nel 1900 e considerato l’archetipo di tanto teatro moderno (e cinema) dedicato all’analisi spietata della vita di coppia è anche un testo ricco di risonanze metafisiche, con un sapore amaro di rassegnazione, ma anche di pietà, per la condizione degli esseri umani.


TEATRO STABILE DEL VENETO
“Miserabili Io e Margareth Thatcher”
di e con Marco Paolini, con i Mercanti di liquore
Produzione Jolefilm
Mestre, Teatro Toniolo, dal 23 al 25 novembre 2006; Milano, Teatro Strehler, dal 27 febbraio al 18 marzo 2007
Le parole incontrano la musica per raccontare storie di ieri, di oggi e di domani. Dopo Song n. 32, si ripete l’incontro tra uno degli artisti più rappresentativi del teatro di narrazione e il gruppo folk acustico. Racconto e musica si intrecciano, in un itinerario di parole e note costruito ad hoc dall’attore bellunese e dalla band costituitasi a Monza a metà degli anni ’90.


TEATRO STABILE FRIULI-VENEZIA GIULIA
“Opera comique”
di Nicola Fano, da un’idea di Antonio Calenda
regia di Antonio Calenda, con Tuccio Musumeci, Pippo Pattavina
Prodotto con il Teatro Stabile di Catania
Trieste, Politeama Rossetti, dal 17 al 22 ottobre 2006
Comicità e musica, emozioni che si convertono dal sorriso in commozione, tessute fra i fili di una trama che fa omaggio a due pilastri della cultura teatrale italiana: l’opera lirica e la comicità popolare. Lo spettacolo evoca il mito di Gioacchino Rossini e il suo genio musicale.

“Lei dunque capirà”
di Claudio Magris,
regia Antonio Calenda, con Daniela Giovanetti
Trieste, Sala Bartoli, dall’11 novembre al 3 dicembre 2006
Una liquida penombra circonda la protagonista del monologo che Claudio Magris ha scritto
per la Giovanetti, attrice di riferimento dello Stabile. A lei, l’autore affida il ruolo di Euridice, testimone di un amore la cui eco si ripete oltre il tempo e lo spazio. Suggestioni e significati del testo che ripercorre in modo attuale il mito di Orfeo.

“Altri giorni felici”
di Claudio Remondi
regia di Riccardo Caporossi, con Claudio Remondi, Davide Svignano
Produzione Club Teatro Rem&Cap
Rossetti, dal 14 novembre 2006
Lavoro della coppia Rem&Cap in cui permangono echi beckettiani e che trovano una suggestiva forma scenica. Nello spettacolo, dicono gli autori, si riversano «memorie, lampi, suggestioni, guizzi di una realtà empirica, infranta tra il passato che si ripropone nel ricordo e la ripetizione di un gesto, di una frase, di una parola lasciata ad un prossimo essere umano che ancora deve vivere. Una confessione tra il Novecento e il nuovo Millennio».

“Vita di Galileo”
di Bertolt Brecht
regia di Antonio Calenda, con Franco Branciaroli
prodotto con Teatro degli Incamminati
Roma, Teatro Argentina, dal 20 marzo 2007; Udine, Teatro Nuovo, dall’11 aprile
Una delle opere più importanti e profonde dell’autore tedesco, “palestra” per grandi attori e registi (ci si cimentò Strelher sin dal 1963) basato su alcuni cardini: l’uomo e il senso di responsabilità, la ricerca e l’etica, lo scienziato e il potere. Un testo ricchissimo di stimoli per l’uomo contemporaneo, dibattuto più che mai nella scelta tra reificazione e valori della persona, desiderio di potere, conformismo e isolamento.


LA CONTRADA DI TRIESTE
“Sariandole”
di Roberto Curci
regia di Francesco Macedonio, con Ariella Reggio, Lidia Kozlovich
Trieste, dal 10 al 22 ottobre 2006


ARENA DEL SOLE TS DI BOLOGNA
“Le storie del signor Keuner”
di Bertolt Brecht, spettacolo di Roberto Andò e Moni Ovaia
con Moni Ovadia, Lee Colbert, Roman Siwulak, la Moni Ovadia Stage Orchestra
Arena del Sole, Sala Grande, dal 31 ottobre al 5 novembre 2006
Uno spettacolo sull’oggi e sul senso del teatro oggi, una fuga visionaria sul caos del novecento. Una raccolta di parabole e racconti che ci rivela un Brecht esiliato dalle proprie certezze, contiguo ai territori di Kafka, a noi più vicino e del tutto inedito.

“Autostrada”
Di Luigi Gozzi, Marcello Fois, Carlo Lucarelli
Regia di Marinella Manicardi, con Marinella Manicardi, Andrea Lupo, Luciano Marzolini, Andrea Perdicca
Arena del Sole, Sala InterAction, dall’8 al 12 novembre 2006
Il racconto di un delitto inventato (un cadavere rinvenuto in un parcheggio dell’autostrada) ma storicamente probabile di 40 anni fa.


ERT EMILIA ROMAGNA TEATRO
“Hey, Girl!”
regia, testo e scene di Romeo Castellucci
Societas Raffaello Sanzio
Modena, Teatro delle Passioni, anteprima nazionale, 25-27 ottobre 2006, nell’ambito di Vie, Scena contemporanea Festival, che si svolge tra Modena, Carpi e Vignola dal 20 al 28 ottobre.
Un lavoro sul movimento e sul gesto privo di contenuto, quello della Socìetas Raffaello Sanzio, la cui unica morale pare essere l’attenzione a una forma di nudità psichica. Nessun riferimento culturale, iconografico o filosofico, per la Socìetas che mira qui ai soli gesti -svuotati o perduti- deposti come gusci vuoti. Esiste una storia del gesto? I gesti, che qui tracciano punti nello spazio, sono in grado di venire a patti con il tempo? Sono in grado di penetrare nella durata, cioè in quel regno dove non è più possibile fissare nulla, né misurare, perché ogni cosa si muove generando continuamente novità? Nella ripetizione, il gesto si imprigiona in se stesso, facendone affiorare l’essenza che non rimanda a nulla se non alla traiettoria del suo stesso peso. Portare il gesto alle sue estreme conseguenze pare essere uno degli obiettivi di Hey girl!.

“Ossigeno”
di Ivan Vyryapaev
adattamento e regia di Pietro Babina, con Fiorenza Menni e Marco Cavalcali
Prodotto con Teatrino Clandestino
Modena, Teatro delle Passioni, dal 2 al 4 febbraio 2007
Ideato secondo una simmetria e una metrica musicale, il testo del giovane drammaturgo russo viene per la prima volta rappresentato in Italia dal Teatrino Clandestino che continua ad affrontare il dialogo tra parola e musica.

“Angels in America”
di Tony Kushner
regia di Elio De Capitani e Ferdinando Bruni, con De Capitani, Cristina Crippa, Ida Marinelli, Elena Russo Arman
Prodotto con Teatridhitalia.
Modena, Teatro della Passioni, dal 2 al 13 maggio 2007
Il lavoro, ambientato nella New York anni 80, narra le vicende umane e sentimentali di due coppie. Dotato di una scrittura matura e ironica, l’autore spara a zero sulla società americana, sulle culture ebraica e cristiana, sulla giustizia e sulla politica.


TEATRO STABILE DI TOSCANA
“L’odore assordante del bianco”
scritto e diretto da Stefano Massini
Prato, Fabbricone, dal 13 al 25 febbraio 2006
Sembra solo una storia di ordinaria follia, uno spaccato di vita reclusa nel manicomio-lager di Saint-Paul-de-Manson in Provenza: è il 1889 e il personaggio a cui ruota intorno il testo è l’internato Vincent Van Gogh, qui alle prese con medici aguzzini, infermieri kapò gonfi di birra e pionieri della psicanalisi. In realtà ci sono le molte domande sul senso della nostra presunta lucidità o “normalità”.

“Le mani forti”
di Marco Calvani
regia di Vito Vinci, con Elisa Alessandro, Marco Calvani
Produzione Mixò con Metastasio Stabile di Toscana
Prato, Fabbrichino, dal 10 al 14 gennaio 2007
Liberamente ispirato alla storia di Erika e Omar, che giovanissimi uccisero i familiari di lei, il testo cerca di far luce sugli incubi e le nevrosi dei giovani d’oggi e delle loro potenziali vittime. La fantasia si allontana dalla cronaca in un complesso e delicato tentativo di ricostruire ed esplorare l’origine della follia distruttiva che si è confusa poi all’orrore, dando vita a due personaggi che lasciano attoniti per la loro irrazionale umanità e innocenza, costringendoci tutti a sentirci mortali e, soprattutto, assassini.


TEATRO STABILE DELLE MARCHE
“Tartufo”
di Molière
regia Carlo Cecchi, con Valerio Rinasco, Carlo Cecchi
Napoli, Teatro Mercadante, dal 14 febbraio al 4 marzo 2007


TEATRO DI ROMA
“Questo buio feroce”
ideazione e regia di Pippo Delbono, con Pippo Del Bono, Dolly Albertin, Gianluca Ballare
Prodotto con ERT, e altri enti.
Roma, Teatro Argentina, 3-8 e 10-15 ottobre 2006
È un teatro di poesia che procede per suggestioni svincolate dalla narrazione quello che Delbono da anni porta in giro per l’Europa e non solo, facendo incontrare la sua danza spogliata dai segni coreografici con le diverse culture del mondo. Come dice l’autore, “soprattutto nei paesi occidentali è stato bandito il pensiero della morte. La morte rimane come paura, come perdita, come dolore, raramente come coscienza lucida, profonda, del vivere”.

“Memorie di Adriano”
di Marguerite Yourcenar
Regia di Maurizio Scaparro, con Giorgio Albertazzi
Roma, Teatro Argentina, dal 10 al 21 gennaio 2007; tournée in tutta Italia
Torna un classico del teatro recente, che il grande attore interpreta in maniera indimenticabile.

“Misura per misura”
di William Shakespeare
regia e con Gabriele Lavia
Prodotto con Compagnia Lavia
Teatro Argentina, dall’11 aprile al 6 maggio 2007
A onta della definizione di “commedia”, nonostante il lieto fine e la risoluzione misericordiosa dei conflitti, è intriso di situazioni dalla conflittualità marcata, di vicende e personaggi poco limpidi. L’aria di sensualità malata e violenta, l’estremismo delle posizioni espresse ne fanno un’opera cupa, dolorosa e stridente.

Eliseo di Roma

“Sei brillanti”
Di Paolo Poli, tratto da Mura, Masino, Brin, Cederna, Aspesi e Belotti
Regia di Paolo Poli
Produzioni Teatrali Paolo Poli
Roma, Teatro Eliseo, dal 19 dicembre 2006 al 7 gennaio 2007; Milano, Teatro Carcano, dal 10 al 28 gennaio.
Sei giornalisti di varie epoch, dagli anni Venti agli Ottanta, sono complici del nuovo scoppiettante spettacolo di Poli. Le sei voci di alternano variamente nel gioco imprevedibile di una narrazione caustica, emblematica di una società in evoluzione.
Sei brillanti penne con le punte fini come stiletti, graffianti seppur amorevoli, acute e combattive, per una carrellata che percorre un secolo attraverso le musiche, le gag, le trovate birichine di Poli con la sua inossidabile verve.

Panoramica della stagione teatrale romana

All’Eliseo, Al Teatro Vittoria, “Romana”, omaggio a Gabriella Ferri, di Tosca, regia di Massimo Venturiello (dal 21 novembre); “Scorretto 2”, di e con Marco Presta (dal 6 febbraio). Al Piccolo Eliseo, “Il contrabbasso” di Patrick Suskind, con Maurizio Micheli, regia di Marco Risi (11-29 ottobre). Al Quirino, affronta lo scottante tema della pedofilia “Blackbird”, di David Harrower, regia di Peter Stein, con Claudia Gerini (9-21 gennaio). All’Ambra Jovinelli, “Il signor Novecento”, racconto musicale, versi di Vincenzo Cerami, musiche di Nicola Piovani, con Norma Martelli e Lello Arena (3-15 ottobre); “Controtempo” di Christian Simeon, regia Gabriele Vacis, con Francesca Reggiani (9-21 gennaio); l’antologica di Ascanio Celestini con quattro spettacoli “Fabbrica”, “Scemo di guerra”, “Appunti per un film sulla lotta di classe”, “Pecora nera” (6 marzo-1 aprile); “Vita mia”, scritto e diretto da Emma Dante (3-15 aprile); “Made in Italy” di Vincenzo Cerami, regia di Giorgio Di Tullio, collaborazione con FestivalLetteratura di Mantova (17-22 aprile).


TEATRO STABILE DELL'UMBRIA
“Le lacrime amare di Petra von Kant”
di Rainer Fassbinder,
regia di Antonio Latella, con Laura Marinoni, Silvia Apelli
Prodotto con il TS Torino
Perugia, Teatro Morlacchi, dal 17 al 22 ottobre; Torino, Teatro Astra, dal 2 al 15 novembre 2006
La donna di Fassbinder è una proiezione, un ideale, un’icona, una mappa di sentimenti: il suo corpo diventa la casa in cui abitare…

“Appunti per un film sulla lotta di classe”
di e con Ascanio Celestini
Perugina, Teatro Morlacchi, 28-29 ottobre 2006
Dice Celestini che ''una volta le persone che appartenevano alle diverse classi sociali avevano anche culture diverse. Il ricco suonava Mozart, il povero ballava il saltarello. Oggi è possibile che sentano entrambi De André o D'Alessio, oggi la differenza è solo nei soldi. Così ho incominciato a raccogliere storie per capire cosa è rimasto della coscienza e dell'identità nell'appartenenza a una classe”.

“Studio su Medea”
regia di Antonio Latella, con Nicole Kehrberger, Michele Andrei, Giuseppe Lanino, Emilio Vacca
in collaborazione con Totales Theatre Internazionale, Festival Colline Torinesi
Parma, dall’11 al 13 ottobre 2006; Milano, Out-Off, dal 2 al 12 novembre 2006
Tre tele sporche, caotiche, colori gettati di getto senza una grammatica, una logica, la rottura di una forma, anzi il tentativo utopico della non formalizzazione. Da questo caos è la memoria dei corpi, della carne che prende il sopravvento.


TEATRO STABILE D'ABRUZZO
”La signorina Giulia”
di August Strindberg
regia di Armando Pugliese, con Vanessa Gravina, Edoardo Siravo
in collaborazione con Indie Occidentali
L’Aquila, dal 9 novembre 2006
Rappresentazione di una lotta cinica e spietata dei sessi, ma anche di due classi sociali contrapposte: l’aristocrazia, esausta, destinata a soccombere, e i paria, rozzi e vili, ma carichi di energia vitale. “”2“

“Antigone di Sofocle”
di Bertolt Brecht
drammaturgia e regia di Claudio Di Scanno, con Susanna Castiglione, Marco Spiga
L’Aquila, dal 7 dicembre 2006
Scritto nel 1947, uno spettacolo sullo sterminio delle giovani generazioni…Testimone di questa tragica realtà è il Vecchio Sarto di Tebe, un personaggio che scaturisce direttamente da Coro e che oscilla tra la memoria lontana che riconduce al Mito, e la memoria di un presente impregnato di sangue. Confeziona abiti per i giovani soldati inviati in guerra. Vestirà una generazione cui un malsano stato di diritto avrà tolto il diritto all’esistenza.


TEATRO MERCADANTE DI NAPOLI
“Zingari”
di Raffaele Viviani
Regia di Davide Iodice, con Nino D’Angelo, Angela Pagano
Napoli, Mercadante, dal 25 ottobre al 5 novembre; all’Eliseo di Roma, dal 21 novembre al 10 dicembre
Testo del 1926 audace e moderno, epopea della furia d’amore, sarabanda di distruzione.

“‘Nzularchia”
Di Mimmo Borelli
Regia Carlo Cerciello
Mercadante, dal 20 marzo al 1 aprile 2006
Nel buio ossessivamente martoriato da un’affettata oscurità squarciata dai lampi di una casa invasa da rumori e da una muffa che penetra nei corpi, ‘Nzularchia, ovvero “itterizia”, svolge una sfida al labirinto, ovvero a un luogo d’origine sfigurato e illeggibile, un gioco d’orientamento e disorientamento nell’ansia topografica della mappa per rintracciare il colpevole.

“Sangue e bellezza”
di e con Enzo Moscato
Produzione Compagnia Enzo Moscato
Napoli, Sala Ridotto Mercadante, dal 15 al 21 gennaio 2007
Così commenta Moscato: “La morente/estrema parola del pittore maledetto, sorpreso ferito e in agonia, mentre è in fuga dalla rissosa–babelica Napoli dell’epoca, sulla spiaggia di Porto Ercole, e lo sguardo pietoso, il poetico commento, la perturbata ammirazione, per lui e la sua deflagrante/innovativa arte, che noi contemporanei–veramente nani sulle spalle di simile gigante, siamo portati umilmente a fare».

“La’ ci darem la mano”
Da Aleksandr Puskin
Regia e musica di Roberto De Simone
Produzione Teatro Mercadante
Teatro Mercadante, dal 31 gennaio alll’11 febbraio 2007
Travestimenti mozartiani in un sogno di mezza estate..

Teatro Bellini di Napoli

“La tempesta”
Di William Shakespeare
Riscrittura, scene e regia di Tano Russo
Produzione Teatro Bellini
Napoli, Teatro Bellini, dal 31 ottobre 2007
Magie, poesia e sogno del capolavoro shakespeariano rivissute sotto forma di musical

“Il metodo Gronholm”
di Jody Galceran
regia di Cristina Pezzoli, con Nicoletta Braschi
Produzione Nuovo Teatro- Vesuvio Teatro
Teatro Bellini, dal 30 gennaio 2007
Un testo spagnolo che affronta il tema del mondo del lavoro: gli ultimi quattro candidati ad un posto di executive per una multinazionale sono riuniti per essere sottoposti alle prove finali della selezione: prove ispirate ad autentiche tecniche di selezione del personale ma qui portate alle estreme conseguenze (il metodo Gronholm, appunto)


TEATRO STABILE DI CALABRIA
“Io, l’erede”
Di Eduardo De Filippo
Regia di Andrée Ruth Shammah, con Geppy Gleijeses, Leopoldo Mastelloni
Produzione TS di Calabria, Teatro Franco Parenti
Brescia, Teatro Sociale, dal 7 all’11 febbraio 2007
Nella sua lettura della celebre commedia, Shammah accentua i lati comici, mettendo in moto un meccanismo di fatti e personaggi di aspra buffoneria, portando in primo piano la figura di Ludovico Ribera che, con la coerenza del suo comportamento, smaschera il “buonismo” ipocrita di cui i Selciano sono emblema.
L’allestimento, nelle intenzioni della regista, supera inoltre un “certo eduardismo” con l’obiettivo di interpretare l’autore.


TEATRO STABILE DI CATANIA
“Il maestro e Marta”
di Filippo Arriva
regia di Walter Pagliaro, con Virginio Gazzolo, Irene Ferri, Mariella Lo Giudice
Agrigento, dal 13 al 18 febbraio 2007; Palermo, 20 febbraio al 4 marzo;
Il testo rivive il tormentato legame tra Pirandello e Marta Abba, l’attrice prediletta dal drammaturgo.
Una storia importante che per undici anni, fino alla morte del maestro, li tenne legati in un rapporto conflittuale, come rivela l’immenso carteggio, circa 500 lettere. Il regista concentra l’attenzione sull’amore senile e forzatamente casto che legò il maestro all’allora ventenne primadonna, vestale del palcoscenico, ma entrambi autentici personaggi in cerca d’autore.

“Chantecler”
Di Edmond Rostand
Regia di Armando Pugliese, con Massimo Venturiello
Catania, Teatro Ambasciatori, dal 20 aprile al 6 maggio 2007; Napoli, Teatro Mercadante, dal 16 maggio.
Nel serrato confronto fra l'istinto animale primario, che si struttura in un'organizzazione sociale gerarchica e composita, ed i comportamenti umani che direttamente da quell'istinto derivano, risiede tutto il fascino di un Chanteclair . Con questo testo, infatti, Edmond Rostand va oltre la favola- apologo degli immortali Esopo o La Fontaine, per collocarsi in un dominio letterario, in un'esplosiva vitalità teatrale che offre possibilità più vaste: ampi squarci di grande poesia si intrecciano ad un tessuto drammaturgico avvincente, che suggerisce infinite possibilità di messa in scena.

“La concessione del telefono”
di Andrea Camilleri e Giuseppe Dipasquale
regia Giuseppe Dipasquale, con Francesco Paolantoni, Tuccio Musumeci, Pippo Pattavina, Marcello Perracchio, Gian Paolo Poddighe
Roma, Teatro Eliseo, dal 30 gennaio all’11 febbraio 2007; Napoli, 27 febbraio-11 marzo; Milano, Teatro Strehler, dal 2 al 13 maggio.
La Sicilia di Camilleri in un’esilarante commedia degli equivoci ispirata a un fatto realmente accaduto. A partire da un vecchio decreto ministeriale datato 1892 e realmente reperito tra le vecchie carte di casa sua, l’autore dà vita a una sorta di commedia degli equivoci e degli imbrogli, che trova la sua ambientazione ideale in Sicilia e ha come irresistibile alleata l’originalissima lingua creata da Camilleri, una teatralissima sinfonia di parlate.


TEATRO STABILE DI PALERMO
“Il re muore”
di Eugène Ionesco
regia Pietro Carriglio
con Nello Mascia, Raffaella Azim, Sergio Basile, Fiorenza Brogi, Aldo Ralli, Alvia Reale
Palermo, Teatro Bellini, dal 19 dicembre 2006 al 4 febbraio 2007
Definito dallo stesso autore una pièce che funziona come un “apprendistato della morte”, rappresentato per la prima volta nel 1962, il testo evoca la parabola metafisica del suo personaggio centrale, sovrano di un regno in rovina. Nello Mascia è il protagonista di questa nuova edizione del dramma di Ionesco, che il regista immagina come metafora del teatro, scenario privilegiato per raccontare la crisi della modernità.

“L’oro in bocca”
di Giuseppe Bonaviri
regia e con Luciano Roman
Palermo, Teatro Biondo, Sala Strehler, dal 6 febbraio all’11 marzo 2007
Un testo autobiografico del medico-scrittore siciliano Giuseppe Bonaviri. Tra emergenze sanitarie e squallidi ambulatori, Bonaviri descrive una umanità sofferente ed emarginata. Iin questo scenario irrompono, un giorno, Don Chisciotte e Sancho Panza e la storia assume i contorni di una allucinazione, tra raccapriccianti esperimenti, indicibili segreti e fughe visionarie.

“Il povero Piero”
di Achille Campanile
con Giulio Brogi, Nello Mascia, Magda Mercatali, Rosalina Neri, Massimo De Rossi,
Milano, Teatro Strehler, dal 18 al 24 aprile 2007
Quando viene raccontato dalla penna graffiante e ironica di uno scrittore come Achille Campanile, anche un lutto si può trasformare in una commedia di esilarante comicità

“L’ultimo nastro di Beckett”
di Osvaldo Guerrieri
regia Pietro Carriglio, con Umberto Cantone
Palermo, Teatro Biondo, Sala Strehler, dal 20 marzo al 29 aprile 2007
“Sono Samuel Beckett e questa è la mia voce”. Comincia così il monologo che Osvaldo Guerrieri dedica al grande drammaturgo irlandese ispirandosi, nella forma, all’Ultimo nastro di Krapp, forse l’opera più autobiografica di Beckett. Come in quel testo, anche qui la vita dello scrittore è rievocata attraverso un nastro registrato. Lo scrittore è già morto e una ragazza, incaricata di ripulire il suo minuscolo appartamento parigino, scopre il nastro e lo ascolta.




 

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