ILSOLE24ORE.COM > Notizie Cultura e Tempo libero ARCHIVIO

I pesci morti di D’Ambrosio

di Annalisa Serpilli

commenti - |  Condividi su: Facebook Twitter|vota su OKNOtizie|Stampa l'articoloInvia l'articolo|DiminuisciIngrandisci
29 dicembre 2006

Sbarca in Italia Charles D’Ambrosio finalmente tradotto dalla casa editrice Minimum Fax. In tutto otto racconti, narrano il mondo delle miserie umane attraverso storie a tratti tragiche di ricerche frustrate, nei quali i personaggi inseguono qualcosa di perduto, o peggio ancora, qualcosa che non hanno mai posseduto. “Il museo dei pesci morti” è il titolo della raccolta che, secondo alcuni critici inserisce automaticamente questo nuovo autore tra le stelle del genere come Raymond Carver e Thom Jones, i maestri contemporanei della forma racconto, riuscendo a convogliare insieme l’abile stile ellittico di Carver e il machismo ferito di Jones. Ma in questo libro D’Ambrosio si ritaglia un territorio tutto suo, usando solo gli strumenti più solidi e difficili dello scrittore – la cura della lingua e la costruzione dei personaggi – e il suo sguardo obliquo. Ogni storia descrive una piccola “recherche”: una degenza in un ospedale psichiatrico, il fallimento all’interno dell’industria cinematografica, o la perdita dei figli. Storie dolenti, scritte in una prosa semplice, diretta, che pone il lettore nel fulcro della disperazione quotidiana dei protagonisti. In “Sceneggiatore” una delle storie più suggestive incluse in questo museo dei pesci morti, racconta il rapporto quasi morboso tra un medico e una sua paziente rinchiusa in manicomio, una ballerina presa dalla follia, che assillata dal pensiero di darsi fuoco, ogni notte deve essere inchiodata al suo letto per impedirle di assecondare la sua piromania. “Prese la sigaretta, ci si accese la sigaretta e si versò un po’ di cera bollente sulla coscia. Nel frattempo non mi staccava gli occhi di dosso, e dopo qualche istante mi aveva incantato, ero ipnotizzato, ammaliato, ero sprofondato dentro quella pozza azzurra in cui i pesci aspettavano timidamente. Fece un tiro della sigaretta, espirò, poi la rigirò e si sfregò la punta accesa contro il capezzolo per far cadere un po’ di cenere. Un altro tiro, e passò all’altro capezzolo. Di lì a poco tutte e due le areole erano ridotte a macchie grigiastre di cenere”.
Poi un racconto che ricorda i fantasmi tossici dipinti da Moody in “La più lucente corona d’angeli in cielo”: “Quanto vorrei una dose in questo preciso momento, disse Kirsten. Si strinse le braccia attorno al corpo per fermare un brivido che le partiva dalla spina dorsale. Il fantasma della sua vita da tossica la seguiva costantemente”.
Non mancano i drammi quotidiani di chi come Caroline in “Su al Nord”, è oppressa della paura e dal vuoto esistenziale di chi ha subito violenza sessuale durante l’adolescenza e ora convive con gravi menomazioni affettive causate dal trauma. Ne emergono dipinti strazianti di un’umanità tradita, trafitta da ferite impossibili da arginare, stretta e vinta da attimi di imbattibile inazione.
Il Muso dei pesci morti è allora un piccolo bestiario da leggere e assimilare lentamente. Un modo per conoscere questo autore ancora sconosciuto in Italia e già affermato nel panorama letterario statunitense che ha già inserito tre suoi racconti nella prestigiosa antologia annuale della “Best American short stories”.

Il museo dei pesci morti
Charles D’Ambrosio
Edito da Minimum Fax
287 pagine
Prezzo di copertina: € 13,50

RISULTATI
0
0 VOTI
Stampa l'articoloInvia l'articolo | DiminuisciIngrandisci Condividi su: Facebook FacebookTwitter Twitter|Vota su OkNotizie OKNOtizie|Altri YahooLinkedInWikio
L'informazione del Sole 24 Ore sul tuo cellulare
Abbonati a
Inserisci qui il tuo numero
   
L'informazione del Sole 24 Ore nella tua e-mail
Inscriviti alla NEWSLETTER   
Effettua il login o avvia la registrazione.


 
   
 
 
 

-UltimiSezione-

-
-
7 maggio 2010
 
Aguilera ambasciatrice contro la fame
La consegna dei David di Donatello
Man Ray a Fotografia Europea
Elegante e brutale. Jean-Michel Basquiat alla Fondation Beyeler di Basilea
"World Press Photo 2010". Fotografie di autori vari
 
 
dal 21 al 24 Maggio 2020
1 Gli anni più belli 4822786   
2 Bad Boys for Life 882212   
3 Il richiamo della foresta 680273   
4 Parasite 5142949   
5 Sonic. Il film 2194723   
6 Odio l'estate 7339961   
7 Cattive acque 263009   
8 La mia banda suona il pop 240521   
9 Dolittle 4522635   
10 Birds of Prey (e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn) 348839   
tutti i film nelle sale » tutti i dettagli »

Trovo Cinema

Scegli la provincia
Scegli la città
Scegli il film
Tutti i film
Scegli il cinema
Tutti i cinema
 
 
Oggi + Inviati + Visti + Votati
 

-Annunci-