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Cinema/ Il club di Jane Austen

di Michele Ossani

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24 GENNAIO 2008

Jane Austen e il cinema: un binomio che sembra non volersi esaurire. Dopo numerose trasposizioni di romanzi dell'autrice inglese, il primo film da regista della sceneggiatrice Robin Swicord ha la particolarità di prenderli in considerazione tutti in una volta, traendo ispirazione dal libro "Il club di Jane Austen" di Karen Joy Fowler.

Al centro del film sono sei amici di Sacramento in California che decidono di riunirsi una volta al mese per dare vita a un dibattito sulle opere di Jane Austen. Della compagnia fanno parte una pluridivorziata, un'irriducibile single, un'insegnante di francese in crisi con il marito, una donna che è stata appena lasciata dal marito, la sua giovane figlia e, unico uomo, un ragazzo appassionato di fantascienza che vuole scoprire un universo letterario a lui sconosciuto. Ad ognuno di loro a turno è affidato il compito di analizzare uno dei sei romanzi della scrittrice: "L'abbazia di Northanger", "Ragione e sentimento", "Orgoglio e pregiudizio", "Mansfield Park", "Emma" e "Persuasione". Ben presto quegli incontri trasformeranno quello che doveva essere un semplice club letterario in una sorta di analisi di gruppo in cui ciascuno rivivrà i suoi drammi personali attraverso uno o più personaggi dei libri della Austen.

Il titolo poteva trarre in inganno e far pensare al peggio. Invece il pregio di questa commedia corale è di parlare di sentimenti e di questioni di cuore cercando di evitare il più possibile i cliché dei film al femminile. Niente strizzatine d'occhio, complicità o sentimentalismo talvolta un po' indigesto, in favore di misurate prove attoriali (brave specialmente Kathy Baker ed Emily Blunt) e di un umorismo salutare e mai forzato. Certo le discussioni sulle opere della Austen producono inevitabilmente molte chiacchiere, ma il tutto si svolge con ritmo ed equilibrio notevoli e soprattutto il film non dà la sensazione di entrare in un club per iniziati, cosicché può essere della partita pure chi non conosce l'opera omnia della scrittrice. Le vicende dei libri della Austen vengono attualizzate o comunque vi si riconosce una validità universale; sono altresì considerate un tramite per far avvicinare uomini e donne spingendoli a comunicare più a fondo tra di loro. Niente di veramente nuovo, ma esposto con una certa grazia, specialmente se si considera che dietro la macchina da presa c'è un'esordiente, per quanto sceneggiatrice esperta di storie di donne ("Piccole donne" e "Memorie di una geisha" tra i lavori al suo attivo).

Un'opera gradevole, che sa intrattenere con delicatezza. Peccato solamente per un happy ending veramente troppo sfacciato (dal momento che coinvolge tutti i componenti del gruppo) e che finisce col far perdere un po' di credibilità anche a quanto di sapido e di arguto ci è stato mostrato in precedenza.

Titolo originale: "The Jane Austen Book Club"; Regia: Robin Swicord; Sceneggiatura: Robin Swicord, dal romanzo di Karen Joy Fowler; Fotografia: John Toon; Montaggio: Maryann Brandon; Scenografia: Rusty Smith; Costumi: Johnetta Boone; Musica: Aaron Zigman; Produzione: Mockingbird Pictures, John Calley Productions; Distribuzione: Sony Pictures Classics; Interpreti: Kathy Baker, Maria Bello, Mark Blucas, Emily Blunt, Amy Brenneman, Hugh Dancy, Maggie Grace, Jimmy Smits, Kevin Zegers, Lynn Redgrave, Nancy Travis; Origine: Usa; Anno: 2007; Durata: 106'.

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