"La paura di cui parlo, il senso di colpa è l'ostacolo più rilevante alla felicità dell'essere umano". Questo è una sorta di leitmotiv che si snoda lungo il libro di psicologia "Debellare il senso di colpa" scritto dall'analista junghiano Lucio Della Seta.
Il senso di colpa in particolare è inteso simile al sentimento di vergogna provato da bambini quando si veniva scoperti a fare qualcosa di sbagliato. Un senso di colpa quale motivo più ricorrente di ansia.
Uno dei nodi concettuali più importanti secondo l'autore sta nel fatto che il senso di colpa non è l'emozione di fare o di aver fatto del male agli altri, ma solo quella di essere "sbagliati" per una qualche forma di propria colpa. Vi è cioè una falsificazione, per molti tratti una sorta di peccato originale, della realtà in cui troneggia il sentimento di inadeguatezza. Solo che, è l'idea di fondo, pare piuttosto improbabile che si possa nascere già colpevoli e responsabili di qualcosa.
Emerge così l'idea di una colpevolizzazione usata come metodo per far sentire sbagliato qualcuno, da cui scaturisce il panico. Lo stile semplice e il linguaggio accessibile rendono l'opera divulgativa. Il volume è arricchito da una lunga serie di testimonianze dirette, dalle quali emergono altri punti di forza del ragionamento, ad esempio la convinzione di Della Seta che la nevrosi sia l'insieme dei comportamenti di difesa originati nell'infanzia, "comportamenti sbagliati, perché esagerati, infantili e controproducenti, che permangono nell'adulto".
Ma tutto ciò si potrebbe evitare? Secondo l'autore sì, eludendo i traumi dell'abbandono, i padri minacciosi o le madri fredde.
Quali sono i sintomi del senso di colpa? Sicuramente l'ipocondria, la tanatofobia, la superstizione, la pretesa irrealizzabile, l'indecisione, il non aver nemici, la gelosia patologica, l'aggressività o l'onnipotenza.
In definitiva, dice Della Seta, "Siamo ancora troppo impregnati di una cultura che nasce dalla spinta inconscia a usare gli altri più che ad amarli. Questa cultura potrebbe avere come archetipi tutti gli dei dell'Olimpo, e così come contiene i privilegi del più forte, contiene anche la subordinazione acritica dei bambini al volere degli adulti. E' la stessa cultura che fa dire a Dio, nella Bibbia «Onora il padre e la madre», e non anche «Onora i tuoi figli».
"Debellare il senso di colpa"
di Lucio Della Seta
Marsilio Editore,
pagg. 175, euro 12,00