Scaloni: «Affascinato dalla Lazio»

* Goal.com *

Buongiorno, Lionel Scaloni. E’ contento del trasferimento alla Lazio?«Sono molto contento. E’ un passo avanti. Dopo aver giocato per tanto tempo in Spagna, arrivo nella Liga italiana. Sono i due migliori campionati d’Europa. E poi ho sposato la Lazio, uno dei club più importanti. Sono felicissimo».Quando ha saputo dell’interessamento della Lazio, da quanto tempo ci pensava?«Ho saputo della possibilità di essere tesserato dalla Lazio tra la fine di maggio e l’inizio di giugno. Ne abbiamo parlato per la prima volta allora. Ho avuto un contatto con il diesse Sabatini. E così ho cominciato ad aspettare che mi chiamassero». Il presidente Lotito, due giorni fa, ha dichiarato che Scaloni ha rinunciato a 450 mila euro per venire alla Lazio.«E’ vero. Avevo offerte economiche superiori, non solo dal Racing Santander. Mi hanno cercato dalla Germania e altri club in Spagna. Io volevo giocare in una squadra importante. E nella mia carriera l’aspetto economico non è mai stato la priorità. E’ stato così anche quando ho scelto il Deportivo La Coruna. La Lazio, se tutto andrà bene, tornerà in Champions League. Questo è l’obiettivo di tutti, quindi anche il mio entrando nella nuova squadra».Quali erano gli altri club che l’avevano cercata con maggiore insistenza?«Mi voleva l’Amburgo. Qui in Spagna il Getafe aveva presentato una buona offerta. E si era informato anche il Villarreal. Quando ho saputo che la Lazio mi stava cercando a tutte le altre ho risposto di aspettare. Io volevo la Lazio. Sono stato a Roma e ho incontrato Lotito. Mi ha convinto. E’ una persona intelligente, determinata. Abbiamo trovato un accordo rapidamente».Cosa si sente di promettere ai tifosi della Lazio?«Lavoro, tanto lavoro per la squadra. E spirito di sacrificio. Non sono un giocatore da 8 o 9, ma ho un rendimento molto regolare. Mi impegno per la squadra, per la maglia, per i miei compagni. Il calcio è uno sport di squadra. E se uno si appoggia, si aiuta con i compagni, ha maggiori possibilità di vincere. La meta della Lazio è approdare in Champions League. Cercherò di dare il mio contributo e mettere a disposizione la mia esperienza. In Champions ho giocato molte partite».Perché Lionel Scaloni è stato soprannominato ”el toro”? «Per il mio modo di giocare. Il toro è un animale. E io in campo esprimo una grande carica. Sono un giocatore di forza e che lavora tantissimo ». Fonte: Corriere dello Sport