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Delle oltre 10mila società di capitale giovani nate dopo il 2000 (con bilancio depositato nel 2006), sono poche quelle che sono riuscite a crescere rapidamente: meno di 200 hanno superato i 5 milioni di fatturato (l'1,7% del totale) e solo undici hanno superato i 20 milioni (lo 0,1%). Solo due di queste, entrambe nate nel settore della distribuzione di energia elettrica a seguito della liberalizzazione del mercato, hanno superato i 100 milioni di euro. Fra le imprese giovani cresciute più rapidamente, non mancano gli esempi di aziende che sono riuscite in poco tempo a superare i confini nazionali, spesso basando il successo su un sapiente mix di tradizione italiana e di elementi d'innovazione. È il caso di una società toscana che opera nel settore della stereofonia per auto, collocandosi nella fascia più alta del mercato, con produzioni fatte su misura che le hanno consentito di avere clienti in tutto il mondo. Vi sono poi diverse aziende che operano nei settori dell'abbigliamento e dell'alimentare, offrendo beni della gamma più elevata, in alcuni casi con una cura di tipo artigianale. E poi casi di imprese che sono cresciute rapidamente trovando la loro nicchia di mercato: come un'azienda altoatesina che produce serre per la produzione di piante, o un'impresa toscana che esporta nel mondo valvole a sfera per l'industria petrolifera. Tra le poche imprese guidate da giovani che in pochi anni sono riuscite ad emergere sui mercati manifatturieri, vi sono dunque alcuni casi che presentano notevoli potenzialità per affermarsi stabilmente anche sui mercati globali. Segnali incoraggianti, che rinnovano la tradizione di successo dell'imprenditoria italiana nel segno del made in Italy.
*Cerved BI,Ufficio Studi