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I marchi

COCA COLA

di Dario Aquaro

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23 agosto 2009

L'antenato della bibita più conosciuta al mondo era un vino francese. Anzi, corso. E non proprio un vino. Una bevanda ricostituente che il farmacista Angelo Mariani aveva creato mescolando vino e foglie di coca. Voleva trovare un rimedio al mal di testa. Quando nel 1886 ad Atlanta il dottor John Pemberton modificò il prodotto con un estratto di noce di Kola, pagò il suo tributo al vino chiamando la nuova bibita "Pemberton's French Wine Coca". Ma dovette rinunciarvi presto. Proibito l'alcol, Pemberton sostituì il vino con altri ingredienti, acqua gassata, sciroppo. E fu costretto a ribattezzare la bevanda: la legge americana chiedeva che il nome del prodotto ne indicasse gli ingredienti, quelli principali. Così nacque "Coca-Kola".

Fu poi il contabile dell'azienda, Frank Robinson, a suggerire di cambiare la "k" in "c", e di scrivere in corsivo il nome sulle bottiglie. L'invenzione non bastò a Pemberton, costretto dai debiti a vendere la società nel 1891 ad Asa Candler, uomo d'affari che non esitò a trovarle un altro nome: "Coca Cola Company". Co-co-co, ma nulla di precario: si preparava invece un successo internazionale, favorito dalla pioneristica bottiglia "contour" in vetro verde della Georgia e da una serie di trovate pubblicitarie.

Come quei colori rosso e bianco che fissarono il marchio Coca Cola grazie all'aiuto di Babbo Natale, che dal 1931 ne diventò l'icona. Barba bianca, cappello rosso, cos'altro avrebbe potuto bere? Aveva sempre in mano una bottiglia di Coke, il diminutivo che l'azienda riuscì a depositare dopo una battaglia legale come secondo nome del marchio, nonostante il riferimento alla droga. Da allora l'offerta non ha smesso di ampliarsi. La "Fanta" fu lanciata per la prima volta a Napoli, nel 1955: in America arrivò solo cinque anni più tardi. Sono venute poi la "Sprite", la "Diet" diventata "Light", i succhi "Minute Maid", lo sport drink "Powerade". Tra poco sbarcherà sul mercato anche "Vio", il latte frizzante. Il vino francese? Alcol passato.

23 agosto 2009
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