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Lampadine senza sprechi

di Paola Guidi

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21 agosto 2008

In una casa di 80 metri quadrati abitata da quattro persone l'illuminazione porta via almeno il 15% circa di energia elettrica. E da quando i nuovi elettrodomestici ad alta efficienza energetica consumano sempre meno l'incidenza della luce sulla bolletta tende a salire sopra il 20%, soprattutto in appartamenti particolarmente ampi, con grandi terrazzi o con il giardino. Eppure è possibile garantire il comfort visivo, la sicurezza e la qualità della vita senza sprechi ricorrendo a lampadine a risparmio energetico, con scelte attente di colori e di materiali e con tecnologie intelligenti come la domotica.
La prima regola da seguire è utilizzare solo lampadine con l'etichetta energetica europea, che indica la classificazione in termini di consumi su una scala che, come avviene per gli elettrodomestici, va dalla A (minimi consumo) alla G (massimo spreco). Non è obbligatoria ma attenzione: se non c'è l'etichetta è sicuramente un prodotto anonimo, di bassissima durata e di alto consumo.
Un altro accorgimento utile per risparmiare è sostituire almeno un terzo delle lampadine tradizionali a incandescenza con quelle a risparmio energetico di classe A che assorbono circa il 20% di energia rispetto alle altre. E che hanno una durata molto più lunga: circa 10-15mila ore al posto delle mille ore delle lampadine tradizionali e delle duemila delle alogene ad alta efficienza energetica. Costano di più (10-18 euro una fluorescente contro 1 euro per una tradizionale) ma il risparmio, soprattutto a lungo termine, è garantito.
Lo dimostra un calcolo dell'Enea, l'Ente per le nuove tecnologie, l'energia e l'ambiente (si veda tabella), che ha preso in considerazione quattro diverse soluzioni (3 lampade a incandescenza da 100 watt; due alogene da 100 watt; 3 fluorescenti compatte da 25 watt e 3 fluorescenti elettroniche da 20 watt) per illuminare un soggiorno di 20 metri quadrati per duemila ore all'anno (in media poco meno di sei ore al giorno) e ha calcolato la spesa totale (per le lampadine necessarie e per l'elettricità) che una famiglia deve sostenere in un periodo di cinque anni.
Si dovranno acquistare ben 30 lampadine a incandescenza (durano mille ore l'una) con una spesa di 30 euro; oppure 10 lampade alogene (durano duemila ore) con un costo totale di 50 euro e un consumo energetico del 30% in meno rispetto alle prime. Mentre nel caso delle fluorescenti compatte le tre acquistate all'inizio dureranno per tutti i 5 anni (durano 10mila ore ognuna) con una spesa da 30 a 54 euro a seconda del tipo (tradizionali o elettroniche) e un consumo elettrico di almeno il 70% in meno rispetto alle lampade a incandescenza. A conti fatti il risultato è di un risparmio di circa 160 euro con le lampade alogene rispetto a quelle a incandescenza, che si impenna fino a 405-408 euro con quelle fluorescenti.
Bisogna considerare che non è necessario sostituire tutte le lampadine domestiche con quelle fluorescenti. Si può iniziare con quelle che si trovano dove occorre lasciare sempre o a lungo accesa una luce per ragioni di sicurezza, per esempio all'esterno, in garage, in cantina, nelle scale e nei corridoi. Le lampadine fluorescenti sono indicate anche per i lampadari centrali che devono diffondere la luce in tutto l'ambiente e che solitamente richiedono molte lampadine. Alcuni consigliano di installarle anche in cucina o in studio.
Per quanto riguarda l'illuminazione all'aperto di balconi, terrazzi e giardini per risparmiare si possono installare lampade da luce cosiddetta "architetturale" costituite da lampadine ad alta efficienza e tecnologia dei Led, che hanno consumi bassissimi ed effetti scenici molto belli. I Led inoltre vengono impiegati per l'illuminazione di vasche e piscine, dall'interno, per fontane e giochi di acqua con effetti cromatici particolarmente suggestivi ma sempre con un contenuto consumo di elettricità.


LA CURIOSITÀIL CONSIGLIOSU INTERNET
Pareti a tinte chiare per una resa migliore
Se si vuole aumentare la luminosità di un ambiente e diminuire i consumi di luce artificiale le pareti degli ambienti devono essere tinteggiate con colori chiari. Inoltre conviene illuminare una stanza con luci soffuse e usare fonti luminose più intense solo dove serve.
Lampadario centrale poco vantaggioso
Il lampadario centrale non è una soluzione vantaggiosa in termini energetici, soprattutto se è provvisto di molte luci. Una lampada a incandescenza da 100 watt fornisce la stessa illuminazione di sei lampadine da 25 watt che però consumano il 50% in più di elettricità.
Gli accorgimenti per spendere meno
www.enea.it. I consigli dell'Enea, Ente per le nuove tecnologie, l'energia e l'ambiente su come risparmiare energia con l'illuminazione
www.eni.it. La guida pratica per l'efficienza energetica a cura dell'Eni: ventiquattro consigli per ridurre fino al 30% i consumi di energia
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