Rifiuti o risorse? Stando a esperienze come www.lastminutemarket.it, uno spinoff dell'Università di Bologna, o il Banco Alimentare, la raccolta delle eccedenze agroalimentari dalle catene delle grande distribuzione, dal catering e dall'agricoltura per l'aiuto ai più poveri, è già oggi un circuito a guadagno condiviso.
C'è poi chi, come www.rifiutoconaffetto.it propone uno speciale cassonetto (Rca) per deporvi oggetti ancora utilizzabili. A cui qualcun altro può riaffezionarsi, sostiene il gruppo di artisti Publilink, ideatore dell'iniziativa. Ma persino la discarica (il 54% dei rifiuti italiani vi viene ancora smaltito) può essere un luogo a guadagno condiviso per una comunità. È il caso di Peccioli, comune toscano,che riceve i rifiuti fiorentini, produce biogas con profitto e prevede oggi l'installazione di due separatori molecolari per gas di sintesi e carbonizzare i rifiuti più vecchi. Insieme a un parco fotovoltaico partecipato da un megawatt