FINANZA &MERCATI

 
 
 
Crisi del credito: Borse, Governi e Banche centrali
 
HOME DEL DOSSIER

Cronaca / Europa e Mondo

Le mosse dei Governi
Politiche monetarie
Borse / Analisi
Petrolio e valute
Banche e depositi
Interviste
Analisi e commenti

Bnp conquista gli asset di Fortis

dal nostro inviato Attilio Geroni

commenti - |  Condividi su: Facebook Twitter|vota su OKNOtizie|Stampa l'articoloInvia l'articolo|DiminuisciIngrandisci
7 ottobre 2008

Il giorno in cui le Borse sprofondano nel panico e nell'isteria collettiva di un'Europa che continua a marciare in ordine sparso contro la crisi, è anche il giorno in cui viene annunciata la prima grande acquisizione continentale, in qualche modo essa stessa figlia della crisi. Bnp Paribas, al termine di un fine settimana di trattative serratissime, si è portata a casa il 75% delle attività bancarie e il 100% di quelle assicurative di Fortis in Belgio per quasi 15 miliardi di euro. L'operazione sarà finanziata in azioni per 9 miliardi e in cash per i restanti 5,7 miliardi di euro. Al termine, lo Stato belga diventerà primo azionista della prima banca francese, con una partecipazione dell'11,6%, mentre il Lussemburgo (Bnp ha acquisito anche le attività bancarie di Fortis nel granducato) avrà l'1,1%. Entrambi i nuovi soci sono legati da un periodo di lock up di due anni.
«Non c'erano molti altri gruppi che avevano i mezzi e la solidità per portare a termine una simile transazione in un momento come questo», ha detto in conferenza stampa a Bruxelles Baudouin Prot, amministratore delegato di Bnp Paribas. In realtà, in questa seconda tornata negoziale a Bruxelles (la prima, una decina di giorni fa, quanto Fortis era ancora un'entità belga-olandese, era finita con un nulla di fatto e con la decisione di una nazionalizzazione parziale) i top manager della banca di rue d'Antin erano i soli a negoziare con le autorità belghe.
La svolta che ha riportato Bnp Paribas nel data room della prima istituzione finanziaria del Benelux è stata la decisione dell'Aja di nazionalizzare tutti gli assets olandesi del conglomerato, inclusa Abn Amro. A quel punto si è spianata la strada verso attività (retail ma anche bancassurance) nei confronti delle quali i due istituti non avevano praticamente sovrapposizioni, ma grandi complementarietà geografiche e affinità di prodotto. L'acquisizione di Fortis proietta la banca francese al primo posto nella zona euro come raccolta di depositi (586 miliardi di euro al 31 dicembre 2007). La grande dote dell'istituto belga sono soprattutto i 3,3 milioni di clienti e le quasi 1.500 filiali, incluse quelle in Polonia, Turchia e Francia.
Il colpo messo a segno da Prot e da Jean-Laurent Bonnafé, direttore generale della banca e responsabile delle attività retail del gruppo, è anche un'operazione ad alta sensibilità politica. Come minimo assecondata dal governo francese - dopo che questo, direttamente e attraverso la Caisse des Dépôts, aveva già preso il 25% di Dexia, altra banca belga non meno inguaiata di Fortis - Bnp Paribas si è trovata fin dall'inizio su una corsia preferenziale e il suo intervento, secondo alcuni, sarebbe stato direttamente sollecitato dalle autorità del Belgio: «Il fatto che lo Stato belga si appresti ad entrare nel nostro capitale è un importante segnale di fiducia per chi, come noi, diventerà l'operatore economico della prima istituzione finanziaria del Paese».
Il portafoglio dei prodotti strutturati di Fortis è stato l'oggetto dell'esame più approfondito. Si tratta complessivamente di 33,8 miliardi di euro, al netto delle svalutazioni già effettuate dall'istituto belga, in cui gli assets a più alto rischio - 10,4 miliardi di euro - saranno scorporati e trasferiti a una Siv. Di questi, Bnp Paribas controllerà il 10% mentre la holding di Fortis avrà il 66% e lo Stato belga il 24%. L'acquisizione permette inoltre all'istituto francese, uno dei tre al mondo assieme a Wells Fargo e Rabobank ad avere un rating AA+, di rafforzare il proprio coefficiente patrimoniale Tier 1 di 35 punti base. Prot ha ricordato l'esperienza positiva dell'acquisizione di Bnl, nell'aprile 2006, parte di una strategia con la quale Bnp Paribas punta a diventare un leader paneuropeo della banca retail (fonte del 57% dei ricavi del nuovo gruppo): «Avevamo assicurato che grazie a Bnl avremmo fatto dell'Italia un secondo mercato nazionale e così è stato. Ripeteremo la stessa esperienza con Fortis», ha detto, aggiungendo che la banca belga, come quella italiana, manterrà il proprio marchio.
Nelle stesse ore a Parigi si teneva un'altra riunione d'emergenza tra Casse di risparmio e Banche popolari che potrebbe sfociare, secondo indiscrezioni, in una grande fusione. All'origine dei problemi dei gruppi mutualisti, le perdite e l'esposizione verso il mercato Usa di Natixis, banca d'investimento controllata pariteticamente dai due istituti (34,7% ciascuno).

RISULTATI
0
0 VOTI
Stampa l'articoloInvia l'articolo | DiminuisciIngrandisci Condividi su: Facebook FacebookTwitter Twitter|Vota su OkNotizie OKNOtizie|Altri YahooLinkedInWikio

L'informazione del Sole 24 Ore sul tuo cellulare
Abbonati a
Inserisci qui il tuo numero
   
L'informazione del Sole 24 Ore nella tua e-mail
Inscriviti alla NEWSLETTER
Effettua il login o avvia la registrazione.
 
 
 
 
 
 
Cerca quotazione - Tempo Reale  
- Listino personale
- Portfolio
- Euribor
 
 
 
Oggi + Inviati + Visti + Votati
 

-Annunci-