Il G-8 del 2001 nel capoluogo ligure fu funestato dai disordini di piazza culminati nella morte di Carlo Giuliani e poi dalle violenze nella caserma di Bolzaneto e nell'irruzione della polizia nella scuola Diaz
Il G8 dell'Aquila è il 35mo vertice dei Grandi, il quinto che si tiene in Italia. Ecco i precedenti:
1980 Venezia (I). Sull'isola di San Giorgio, fu Francesco Cossiga a fare gli onori di casa come presidente del Consiglio per quello che fu chiamato «il summit della recessione» in cui i leader dei Sette si impegnarono a «spezzare il legame tra la crescita economica e il consumo di petrolio».
1987 Venezia (II). Con Amintore Fanfani presidente del Consiglio, il summit approvò un generico via libera a un accordo con l'Urss sulla riduzione dei missili a medio e lungo raggio in Europa e assunse il primo impegno comune per la lotta all'Aids.
1994 Napoli. Nella cornice del Palazzo Reale, per la prima volta al G-7 fu aggregata la Russia di Boris Eltsin, che aveva ancora lo status di osservatore, ma partecipò al G-8 politico. Dal summit presieduto da Silvio Berlusconi uscì un messaggio di fiducia nella crescita e di determinazione ad affrontare le riforme strutturali per rafforzare la capacità di creare posti di lavoro.
2001 Genova. Il primo vero G8 italiano (nel 1987 la Russia era entrata a pieno titolo nel Gruppo dei grandi), fu funestato dai gravi disordini di piazza culminati nella morte di Carlo Giuliani e poi dalle violenze nella caserma di Bolzaneto e nell'irruzione della polizia nella scuola Diaz. Gli Otto battezzarono il Partenariato per lo sviluppo dell'Africa (Nepad). Tra gli altri temi la sicurezza regionale, le opportunità della tecnologia digitale, l'occupazione e la lotta alla criminalità transnazionale.