ITALIA

 
 
 

 
HOME DEL DOSSIER

13 Febbraio 2010

12 Febbraio 2010

11 Febbraio 2010

10 Febbraio 2010

9 Febbraio 2010

8 Febbraio 2010

7 Febbraio 2010

6 Febbraio 2010

5 Febbraio 2010

3 Febbraio 2010

2 Febbraio 2010

1 Febbraio 2010

31 Gennaio 2010

30 Gennaio 2010

29 Gennaio 2010

28 Gennaio 2010

27 Gennaio 2010

26 Gennaio 2010

25 Gennaio 2010

24 Gennaio 2010

23 Gennaio 2010

22 Gennaio 2010

21 Gennaio 2010

20 Gennaio 2010

19 Gennaio 2010

18 Gennaio 2010

17 Gennaio 2010

16 Gennaio 2010

15 Gennaio 2010

14 Gennaio 2010

13 Gennaio 2010

12 Gennaio 2010

11 Gennaio 2010


STORIE / Liti e ricorsi spengono le nuove centrali

di Emanuele Scarci

commenti - |  Condividi su: Facebook Twitter|vota su OKNOtizie|Stampa l'articoloInvia l'articolo|DiminuisciIngrandisci
11 gennaio 2010

Chi ricorda il black out elettrico del settembre 2003? Mezza Italia a luci spente, tv e radio fuori uso, frigoriferi e congelatori inutilizzabili, ascensori bloccati. Negli ospedali e nelle imprese la "salvezza" dei gruppi elettrogeni (quando c'erano e funzionavano). Fu la prova evidente di come il Paese avesse un bisogno urgente di nuova energia. Oggi, a distanza di oltre sei anni, sono cambiate molte cose: il Parlamento ha varato norme sblocca-centrali che hanno (un po') agevolato l'ammodernamento tecnologico e la costruzione di alcuni nuovi impianti con 18mila megawatt di nuova offerta. Ma che fatica. Sì, perché i tempi di costruzione di una centrale - dall'autorizzazione all'accensione delle turbine - variano ancora da 4 a 6 anni, sempre che non intervenga qualche sentenza che azzeri tutto. Insomma, chi si era illuso che la lezione del black out spianasse la strada a iter semplificati deve, almeno in parte, ricredersi. Il percorso per la realizzazione di una centrale elettrica, nonostante i buoni propositi, resta tortuoso e accidentato. Stretto tra autorizzazioni ministeriali e regionali, monitoraggi ambientali, attenzione agli equilibri politici locali e contestazioni dei comitati cittadini.
Secondo i dati del ministero dello Sviluppo economico, dal 2002 sono stati autorizzati - tra nuovi siti e potenziamenti di quelli esistenti - una quarantina di progetti. Di questi, 23 stanno superando (o hanno superato) i ricorsi al Tar, al Consiglio di Stato o sono in attesa di licenze edilizie. Di sicuro per una dozzina di impianti l'avvio dei lavori è condizionato dall'esito dei contenziosi in corso.

11 gennaio 2010
© RIPRODUZIONE RISERVATA
RISULTATI
0
0 VOTI
Stampa l'articoloInvia l'articolo | DiminuisciIngrandisci Condividi su: Facebook FacebookTwitter Twitter|Vota su OkNotizie OKNOtizie|Altri YahooLinkedInWikio

L'informazione del Sole 24 Ore sul tuo cellulare
Abbonati a
Inserisci qui il tuo numero
   
L'informazione del Sole 24 Ore nella tua e-mail
Inscriviti alla NEWSLETTER
Effettua il login o avvia la registrazione.
 
 
 
 
 
 
Cerca quotazione - Tempo Reale  
- Listino personale
- Portfolio
- Euribor
 
 
 
Oggi + Inviati + Visti + Votati
 

-Annunci-