NORME &TRIBUTI

 
 
 

 
HOME DEL DOSSIER

APPROFONDIMENTI

CASSA COMMERCIALISTI

CASSA FORENSE

CASSA GEOMETRI

CASSA NOTARIATO

CASSA RAGIONIERI

ENASARCO

ENPAB

ENPACL

ENPAF

ENPAIA

ENPAM

ENPAP

ENPAPI

ENPAV

EPAP

EPPI

FASC

INARCASSA

INPGI

Per i geologi un restyling costoso

commenti - |  Condividi su: Facebook Twitter|vota su OKNOtizie|Stampa l'articoloInvia l'articolo|DiminuisciIngrandisci
Sabato 27 Novembre 2010

Profonda revisione del portafoglio e dei meccanismi di investimento con il supporto di un nuovo consulente finanziario. Uscita e rientro (stile porte girevoli) dai paesi emergenti con qualche conseguenza sui conti. E non da ultimo individuata anche la nuova banca depositaria (Bnp Paribas Securities Services). Queste le iniziative strategiche dell'ente di previdenza pluricategoriale (Epap) nel 2009, anno successivo alla pesante crisi dei mercati finanziari che si era già riflessa sui conti 2008, generando un disavanzo di 38,3 milioni. A Epap sono iscritti circa 25mila professionisti tra geologi, chimici, attuari e agronomi.
L'ente, con il supporto del nuovo consulente Sebastian Sckrikker (Link Institutional Advisory), ha provveduto a valorizzare alcuni investimenti, mantenendo però invariata l'asset allocation strategica (torta degli investimenti). In particolare è stato liquidato gran parte del portafoglio affidato in gestione attraverso fondi e gpf (gestioni patrimoniali in fondi): nell'ultimo trimestre 2009, sono state vendute anche alcune obbligazioni gestite direttamente dall'ente pensione.
Patrimonio netto in calo
Effetti della rivoluzione di portafoglio? La revisione ha impattato sul bilancio con un ulteriore deficit di 9,2 milioni che ha portato il patrimonio netto dell'ente a 3,6 milioni (dai 12,8 milioni di un anno prima). Ma il patrimonio netto avrebbe potuto assumere anche un valore negativo se non si fosse fatto ricorso a una rivalutazione di titoli per 7,1 milioni e a una riduzione del fondo svalutazione crediti per 7,4 milioni.
Epap, tra l'altro, ha aggiornato il valore dei titoli Lehman Brothers al 27% (4,23 milioni) della somma a suo tempo investita che ammontava a 15,7 milioni. Il presidente dell'ente pensione, Arcangelo Pirrello, a proposito dei titoli Lehman, fa sapere che «le valutazioni sul valore dei titoli vengono effettuate normalmente a fine anno. In ogni caso monitoriamo costantemente le, pur minime, oscillazioni di valore. In atto non ci risultano grandi variazioni rispetto al valore riportato». Quindi un controllo costante sulla posizione Lehman in portafoglio e non solo ma anche su tutti gli altri valori mobiliari.
Cessioni e perdite
Come si è arrivati però, anche nel 2009, al disavanzo di bilancio? Dall'analisi della gestione, tra gli oneri emergono perdite su titoli per 27,3 milioni. Balza all'occhio, tra le vendite di titoli, le perdite relative agli investimenti in Arca Azioni Paesi Emergenti e Black Rock Emerging Europe, rispettivamente per 2,3 e 3,1 milioni. Curioso poi che, a partire dal mese di aprile 2010, come si legge nella relazione al bilancio, «il portafoglio si è gradualmente riesposto verso i mercati asiatici», nei quali rientrano anche alcuni paesi emergenti. Quindi, pare di capire, c'è stato un ritorno di fiamma sulle economie in via di sviluppo. Altre significative perdite si sono verificate con gli smobilizzi della GP Banca Popolare di Sondrio OICR Immobiliari (3,2 milioni di euro), DWS Osteuropa (3,3 milioni), Fidelity Funds Italy (2,3 milioni), Morley UK equity Focus Fund (2,1 milioni). «Abbiamo cambiato strategia – aggiunge Pirrello –. La cessione di tali titoli è stata decisa perché avevano superato una soglia di rischio che, in base ai nostri piani, non era più accettabile. Ecco il motivo di tali vendite».
Come va il 2010
Per quanto riguarda il 2010, dall'ente fanno sapere che il rendimento da inizio anno al 31 ottobre è pari all'1,90%. Risultato, spiega Pirrello, che va letto «sempre in funzione dell'andamento non certo entusiasmante dei mercati. La configurazione del portafoglio nel 2010 si è mantenuta su livelli particolarmente prudenziali, sottopesando la componente azionaria che, come si sa, è la più rischiosa ma anche la più trainante».
Critiche dai geologi
Continua intanto il carteggio tra Epap e il sindacato geologi liberi professionisti (Singeolp) presieduto da Giovanni Ventura. «Abbiamo chiesto l'accesso ai dati e alle delibere della cassa di previdenza ma da Epap ci hanno comunicato che, da parte nostra, non c'è un "interesse attuale, diretto e concreto" all'acquisizione di determinati documenti – afferma Ventura –. A questo punto intendiamo rivolgerci alla presidenza del Consiglio e in ultima istanza alla magistratura. Siamo iscritti all'Epap e abbiamo il diritto alla consultazione di delibere e documenti della nostra cassa di previdenza».

Maria Adelaide Marchesoni
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sabato 27 Novembre 2010
© RIPRODUZIONE RISERVATA
RISULTATI
0
0 VOTI
Stampa l'articoloInvia l'articolo | DiminuisciIngrandisci Condividi su: Facebook FacebookTwitter Twitter|Vota su OkNotizie OKNOtizie|Altri YahooLinkedInWikio

L'informazione del Sole 24 Ore sul tuo cellulare
Abbonati a
Inserisci qui il tuo numero
   
L'informazione del Sole 24 Ore nella tua e-mail
Inscriviti alla NEWSLETTER
Effettua il login o avvia la registrazione.
 
 
 
 
 
 
Cerca quotazione - Tempo Reale  
- Listino personale
- Portfolio
- Euribor
 
 
 
Oggi + Inviati + Visti + Votati
 

-Annunci-