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Tanti tipi di pannelli«Integrati» e a terra
Le «tariffe incentivanti»
sono parametrate al tipo di collocazione dei pannelli:
le più alte premiano i pannelli fotovoltaici integrati nel tetto degli edifici, quelle intermedie vanno ai pannelli appoggiati sulle tegole, mentre le più
basse riguardano i pannelli appoggiati a terra.
Gli incrementi
Gli incentivi sono incrementati del 5% per gli impianti di potenza superiore a 3 Kw, quando si consuma almeno il 70% dell'energia prodotta e per gli impianti integrati in cui vengano sostituiti tetti che contengono amianto. Infine è previsto
un premio aggiuntivo per chi garantisce una riduzione minima del 10% del fabbisogno energetico degli edifici, proporzionata tale riduzione
(con un massimo del 30% in più della tariffa).
Il ritorno e la convenienza
Le tariffe incentivanti al kW prodotto decrescono con l'aumentare della potenza. Verranno ridotte del 2% nel 2010 e non si adeguano all'Istat. Ovviamente l'efficienza del fotovoltaico è maggiore al sud,
e comunque dove c'è più sole. Il Gse ha stimato che l'investimento iniziale per un per un impianto di 3 kW si ammortizzi in 11-13 anni nel settentrione, in 9-11 anni
in Italia centrale e in 7-9 anni al sud o nelle isole.